CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più bravo non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più bravo è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Tempo di Croule di Silvio Spanò-Mirco Peli

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Coppia silenziosa in tempo di croule Foto Viacheslav Zabugin.

Nelle aree di nidificazione i maschi adulti arrivano per primi in date variabili a seconda della latitudine, comunque precoci rispetto ad altri e tendono ad occupare i siti più idonei ad un buon successo riproduttivo; è pertanto verosimile che siano proprio i maschi adulti e dominanti ad insediarsi in detti siti, relegando i subalterni, verosimilmente “giovani” nati l’anno precedente, in aree “di parcheggio”, comunque pronti a sostituire, in caso di morte, i legittimi occupanti. Mattina e sera, ai crepuscoli, vengono effettuate parate aeree, note ovunque con termini specifici: es. “croule” in Francia, “roding” in Gran Bretagna, “balzflug”in Germania, “tjaga” in Russia.

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ADDESTRAMENTO DEL CANE DA FERMA – La fase pratica 3 di Federico Gallo

COVER 1^ paginaAbbiamo fatto una disamina di tutte le caratteristiche, la problematica e le fasi operative da curare per avere un puledro scattante, voglioso, motivato e reattivo. Seguendo la prassi descritta abbiamo ottenuto un addestramento di base, il cane sarà ancora grezzo e, volutamente, appena scozzonato. Avrà sicuramente dato prove di quelle che si chiamano “qualità di base”. Per tanto ora è il momento di cominciare a prenderlo in mano. Ciò vuol dire che dovremo agire in maniera da poterlo manovrare con sufficiente soddisfazione.

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ADDESTRAMENTO DEL CANE DA FERMA – La fase pratica 2 di Federico Gallo

foto-4Come già detto altre volte con ogni soggetto bisogna attenersi a regole non-regole. Nel senso che ognuno di essi ha il suo carattere e quindi potrebbe richiedere un trattamento d’eccezione. Sta al singolo addestratore studiarne le caratteristiche e insistere o intensificare gli allenamenti,spesso invece dovrebbe rallentarli per farli interiorizzare meglio e farne trarre maggior profitto. In questo caso si parla di soggetto ancora immaturo. Le caratteristiche psichiche non sono purtroppo sempre uguali.

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Grazie a U.N.C.Z.A forniamo i dati sugli abbattimenti e indici riproduttivi dei galliformi alpini

TETRAONIDI, coturnice 16731505_10208316250888571_306910805_o (2)
e lepre bianca per leggere l’originale aprire il link Tetraonidi e lepre bianca

IVANO ARTUSO
SANDRO FLAIM

Di sicuro tutto il mondo
che racchiude la vita
della fauna selvatica è,
in molti dei suoi aspetti,
sempre legato ad una
alea di mancanza
di conoscenze

Studi svolti da generazioni di ricercatori negli ultimi due secoli non sono riusciti a sondare fino in fondo il mistero della vita selvatica: questo è quello che facilmente la fa apparire sempre affascinante ai nostri occhi.

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Molte le beccacce presenti in Francia durante l’ondata di gelo del gennaio 2017 Tratto dal bollettino N. 3 RETE ONCFS

Scolopax Rusticola (1021)Dopo due inverni senza i rigori tipici della stagione, un periodo di freddo intenso si è sofferto durante il mese di Gennaio 2017, questo ha portato alla distribuzione di svernamento classica della beccaccia in Francia.

Gennaio il freddo è evidenziato da basse temperature e scarse precipitazioni.  Il terreno è rimasto congelato in gran parte del paese a partire dall’8 gennaio. Questo freddo ha contribuito a un primo movimento della migrazione delle beccacce dalle regioni del Canale della Manica e dell’Atlantico.

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Wilderness (AIW) VAL BORMIDA: UN PARCO PER SVILUPPARE?!

Wilderness (AIW) Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con Decreto 28 dicembre 2004 – G.U. n. 53 – 5 marzo 200

Fotografia di Mario Salomone

Ecco ancora una volta la prova di come dei Parchi i politici non hanno mai capito nulla e li hanno sempre equiparati ad aziende commerciali, industrie turistiche e simili (scandaloso il recente esempio del Gesso-Stura cuneese, almeno come presentato dai media!), mentre i Parchi non sono e non sono MAI stati iniziative sociali per sviluppare i territori, ma per preservarli! Una vera e propria contraddizione in termini in cui proprio i politici italiani sono campioni!

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“Naso al vento e naso a terra” di Cesare Bonasegale

 
Lapo in ferma a sette mesi

Lapo in ferma a sette mesi

Le conseguenze della funzione olfattiva naso a terra nel cane da ferma. Le fasi di dettaglio. Gli errori nella conclusione del punto e le sue cause. Per una migliore comprensione dell’origine genetica del comportamento del cane da ferma è utile un breve confronto fra la cerca di questa tipologia di ausiliari rispetto a quella dei cani da seguita. In entrambi i casi la cerca è espressione dell’istinto predatorio, ma viene esplicata in modo fondamentalmente diverso in funzione del tipo di selvaggina oggetto della caccia e di come viene conclusa la predazione.

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Il gallo Cedrone di Mario Rigoni Stern

foto di Denis Rensi

È un animale che segna la primavera: quando fiorisce quel larice che dicevo prima, nel mese di aprile (non ha ancora le foglie, ma mette fuori dei fogliolini di un colore bellissimo e luminoso di cui lui si ciba) l’urogallo canta e chiama le femmine. È il momento della montagna unico e irripetibile in cui lo si può sentire; un momento che sta diventando sempre più raro perché questo animale è molto difficile, ama il silenzio, ama la solitudine, ama i boschi antichi.

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LA COTURNICE ALPINA di Angelo Lasagna e Paolo Tizzani

testata
Numerosi autori hanno individuato fra le cause principali di sofferenza della coturnice alpina di questi ultimi 50 anni, il progressivo abbandono delle attività agricole in montagna, con frammentazione e perdita di habitat e l’influenza dei fattori meteorologici sfavorevoli, in particolare in inverno e in primavera. Importanti fluttuazioni nella dinamica delle sue popolazioni potrebbero essere attribuite proprio a questi incidenti meteorologici”. È noto come la coturnice mal si adatti a lunghi inverni con presenza di spesse coltri nevose che permangono al suolo per molti mesi consecutivi; è noto altresì che le piogge intense e persistenti nel mese di luglio siano deleterie per la sopravvivenza dei nidiacei.

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IL MOVIMENTO : I PROTAGONISTI

il-movimento0I due protagonisti del movimento sono le ossa e i muscoli. Vediamo brevemente «cosa» sono, come lavorano e poi «quali» sono. Le ossa sono formate da sali minerali e da sostanze organiche. Malgrado una notevole durezza hanno anche una certa elasticitil-movimentoà che consente loro di resistere validamente a stiramenti, pressioni, torsioni, urti ctc. La Natura ha risolto qui un grande problema della tecnologia moderna: quello di ottenere il massimo della resistenza col minimo uso di materiale; quindi con grande leggerezza.

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