CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più bravo non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più bravo è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Tutto sul “TROFEO GIORGIO GRAMIGNANI” (Risultati delle prove del 2016)

Faloò

Faloò

ALBO D’ORO

1°Edizione 2002-2003 Mina s.i. femmina di Giancarlo Bravaccini

2°Edizione 2003-2004 Cerro s.i. maschio di Giancarlo Bravaccini

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CAMBIA LA POLITICA MA IL VENTO NON CAMBIA

Associazione Italiana per la Wilderness (AIW)
Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con Decreto 28 dicembre 2004 – G.U. n. 53 – 5 marzo 2005

Foto di Mario Salomone

In Liguria business is business sia per la sinistra che per la destra!

C’era al governo il centro-sinistra quando la Regione Liguria decise di “svendere” le proprie proprietà regionali forestali a cooperative e società imprenditrici private della filiera dei boschi, offrendo loro i miseri (per una Regione) 7.000 ettari dei propri boschi pubblici. Ora c’è in Regione il centro-destra, e l’idea è sempre la stessa: sfruttare il più a fondo possibile i boschi per far fare soldi agli imprenditori della filiera dei boschi, ma anche a quella delle mountain bike (per le quali ultime ci sarebbe bisogno di una regolamentazione, ma che ci si guarda bene dall’attuarla, visto che rischierebbe di mettere un freno al business).

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LUPI E PASTORIZIA IN PIEMONTE La contraddizione degli “esperti”: far aumentare i lupi e far diminuire i loro danni!

Associazione Italiana per la Wilderness (AIW)
Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con Decreto 28 dicembre 2004 – G.U. n. 53 – 5 marzo 2005

I “lupofili” del progetto europeo Life WolfAlps ne stanno pensando un’altra delle loro per far girare il carrozzone di soldi europei che secondo loro dovrebbero servire a proteggere il lupo. Anziché chiedersi il come mai della dismisurata presenza e delle origini di questi branchi di Lupi “alpini” che nel giro di quasi due decenni hanno ripopolato le Alpi piemontesi e la Liguria occidentale (animali assolutamente diversi dai lupi originari del Centro e sud Italia che, pur aumentati, non hanno le caratteristiche di quel fenomeno di “crescita esplosiva” e “domesticità comportamentale” che esiste tra Francia ed Italia, del quale nessuno si meraviglia), stanno pensando a censirne la presenza sguinzagliando studenti sulle loro tracce.

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Romano Saladini Pilastri visto da Oscar Monaco e Giancarlo Mancini Tratto dal libro ” 4 Uomini : 100 anni di Cinofilia Picena

 1 (3)Oscar Monaco è un personaggio che non ha bisogno di alcuna presentazione. Credo faccia parte di quella ristrettissima cerchia di persone che ebbero la fortuna di sperimentare il livello più profondo dell’amicizia di Romano Saladini Pilastri. Ci affida i suoi ricordi in uno scritto sintetico ma ricco di significato.

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“L’origine e la funzione del cane da ferma” di Felice Delfino

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L’origine del cane da ferma

L’origine del cane da caccia risale al tempi preistorici; questo hanno accertato gli studiosi dell’antichità, specialmente con l’osservazione dei fossili (uomini, cani, selvaggina) rinvenuti nelle caverne abitate dall’uomo primitivo. E’ da supporre che le qualità del cane utilizzato In caccia dall’uomo primitivo si limitassero all’olfatto, velocità e forza; doveva trattarsi di cani da seguito e da presa.

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GORDON CLUB CALENDARIO ATTIVITA’ 2017 AGGIORNATO AL 13 GENNAIO 2017

1-DSC_8695PRIMO SEMESTRE
26.02.2017 Cagliari- Mostra Speciale CAC CACIB in Expo Internazionale- comitato organizzatore Gruppo Cinofilo Cagliaritano; giudice richiesto Sig. G.Mentasti.

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La beccaccia appollaiata! Silvio Spanò

Albania Gennaio 2017 grazie a Gjurmuesi Shenja che ci ha fornito questa testimonianza fotografica.

Nel 1991 sul Notiziario del Club della Beccaccia (“La Regina del Bosco”) Mirco Ragaini, noto pittore e scultore e pertanto profondo osservatore della natura, riportò osservazioni sull’argomento in titolo, ulteriormente aggiornate in occasione dell’Assemblea del Club del 1992. Confermò così autorevolmente quanto di tempo in tempo veniva (e tuttora viene) affermato da qualche beccacciaio, di aver cioè aver sentito frullare una beccaccia da un albero e , ancora, di averla vista appollaiata, soprattutto alla biforcazione dei rami più grossi (è nota infatti una scarsa prensilità delle sue dita).

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Copertura nevosa in aumento sul continente europeo, quali le conseguenze?

15992306_10208082194837316_1655534336_o (2)Mettendo a confronto la copertura nevosa osservata da satellite in Europa si rimane particolarmente colpiti dal cambiamento avvenuto in poco più di una settimana, specialmente sui Balcani, centro-Europa e regioni del Mediterraneo orientale.

15967813_10208082196317353_1700989426_o (2)Aree che prima erano quasi completamente prive di copertura nevosa, tra le quali si annoverano anche le nostre regioni meridionali, sono ora interamente coperte da neve. La cosa sorprendente che vale la pena notare è come molte di queste regioni (ad es. Grecia, Cipro o le regioni adriatiche della nostra penisola) non siano abituate a temperature così rigide e nevicate così intense, o almeno non per un periodo così prolungato. Se si poi considera la situazione nel complesso sull’intero continente europeo e russo è possibile concludere come più della metà di questa area sia coperta da neve o da ghiacci. Fonte meteoindiretta.it

A CACCIA COL CANE: PERCHÈ? Di Alberto Chelini

Dior e Sacco della Trabaltana

Dior e Sacco della Trabaltana

Principalmente per intermediare il rapporto uomo-selvatico, esigenza sentita in ogni caccia che possa definirsi tale, proprio perché la caccia si differenzi dal tiro per un fatto intermedio tra i protagonisti, più o meno complesso, con prassi temine rigida e solenne, quasi cerimoniatistica, che può affondare la sua origine in antichissime usanze e che dà al cacciatore la percezione netta di vivere ben più profonda e nobile esperienza del rapporto, crudo e banale, del pronto-pull. Questo alla base alla caccia.

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Da “Vade Mecum dell’Ammaestratore” di F. Delor (Max)

scansione0005Terra! con corda di ritegno all’alzarsi della selvaggina.

Questa lezione che l’artista ha voluto presentare colla corda di ritegno può è deve anzi darsi senza, nella pluralità dei casi, allorquando il cucciolo é stato preventivamente e completamente addestrato al terra in qualsiasi evenienza. Questa corda è d’altronde un ausiliario prezioso da adoperarsi, anche nelle lezioni precedenti, quando si ha a che fare con nature caparbie e ribelli; i dresseurs » esteri ne fanno continuo uso ma, a nostro avviso, é preferibile adoperarla solo nei casi estremi.

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CONTE ROMANO SALADINI PILASTRI di Filippo Cataldi tratto da “4 Uomini : 100 anni di Cinofilia Picena”

Pag.-14 (2)Romano Saladini Pilastri conte di Roventino nasce a Ascoli Piceno l’anno 1910 il 9 ottobre. L’epoca storica e la condizione della sua nascita – apparteneva a quella nobiltà rurale che oltre a possedere ricchezze e beni terrieri era portatrice di secolari ed illuminati valori etici —sembrano essere un segno del destino, perché è nell’arco della sua esistenza terrena, collocato il periodo in cui la cinofilia, in Italia e all’estero, ha il suo maggiore sviluppo in senso tecnico e sportivo. Ma per dirla alla macchiavelli, Romano Saladini Pilastri ebbe fortuna e virtù. La caccia e la cinofilia sono stati fattori formativi e indici fin dalla sua primissima infanzia.

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