" Il recupero della nostra animalità è il solo mezzo che ci resta per ritornare finalmente umani " LORENZ KONRAD
Help (della Trabaltana)
Kate su beccaccia di F. Subinaghi
Help (della Trabaltana)
SF-becca1
Riccardo-2

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Selezione Campionato Europeo Setter a beccacce 2014 (Montenegro)

Selezionatore Tortora

Ghibli s.i.m. prop. Gnutti (cond. Baloci)

Mars od Sljuka Travel s.i.m. prop. Esposito (cond. D’Alessandris)

Lord di Gruma s.i.m.  prop. Zanetti (cond. D’Alessandris)

Frida s.i.f. prop. e cond. Battanello

Ginevra della Trabaltana s.i.f. prop. e cond. Bravaccini

Foan Patty s.i.f. prop. e cond. Baloci

Africa s.i.f. prop. Esposito (cond. D’Alessandris)

AMICHEVOLI DIVERGENZE di Franco Subinaghi

Si può essere e rimanere ottimi amici anche avendo idee divergenti o, quantomeno, non sempre convergenti.

Quindi dico subito che rimarrò socio del nostro Club vita natural durante anche se, negli ultimi tempi, lo confesso, non tutto quanto scritto e e a volte predicato nelle pagine della nostra Regina del Bosco mi trova d’accordo.
Premetto di essere un cacciatore cinofilo, appassionato dei cani da ferma (gordon, nel mio caso) in misura anche superiore a quella per la beccaccia, che rimane comunque il mio più grande amore cinofilo-venatorio. Detto questo, ecco i punti sui quali sono quantomeno perplesso (e, insieme, le mie idee su quanto andrebbe fatto, altrimenti pure noi beccacciai diventeremmo come quel movimento anticaccia guidato da un ex-comico che manda tutti affan… senza mai proporre alcunchè):
1) CACCIA SPECIALISTICA ALLA BECCACCIA: non sono d’accordo, in quanto penso che, al cacciatore appassionato cinofilo, debba essere data la possibilità di cacciare, fuori dal tempo delle becccacce, la tipica alpina, le starne, le rosse, le quaglie, i beccaccini oppure anche i fagianacci pronta-caccia, dato che ritengo questa possibilità una figlia legittima della libertà. A mio avviso sarebbe invece saggio annettere la beccaccia a una delle specialità,  tipo la caccia alla tipica alpina, per esempio, specificando: “caccia alla selvaggina tipica alpina e alla beccaccia ESCLUSIVAMENTE con l’uso del cane da ferma”. Idem per la caccia alla stanziale ripopolabile. Questo escluderebbe capannisti, segugisti, cinghialai,ungulatisti,ecc. dalla possibilità di accedere alla Regina e lascerebbe al cinofilo la sacrosanta libertà di effettuare altre cacce col cane nei periodi senza beccacce o nei luoghi in cui (tipo molte Zone Alpi) il passo della beccaccia è molto più limitato nel tempo rispetto, che so, al Centro o al Sud della nostra Penisola.
E poi, suvvia, ragioniamoci su: dopo la beccaccia, seguiranno le cacce specialistiche a forcello, coturnice, bianca, starna, fagiano di voliera, e che altro?? Ma per favore… Leggi il resto della pagina »

Risultati e Classifica finale del Trofeo Montagne Bresciane 2014

Con l’annullamento dell’ultima prova, si conclude anticipatamente la 26esima edizione del Trofeo Montagne Bresciane. Una grande affluenza di cinofili-cacciatori amanti della montagna si è confrontata dalle prove su coturnici svolte in Val Camonica ad aprile, a quelle estive su selvaggina liberata sempre in montagna fino alle ultime prove ancora su coturnici svolte in Val Brembana a fine ottobre.

La tipicità e la difficoltà delle montagne dove queste prove si svolgono da ben 26 anni fa sì che a questo Trofeo ogni anno partecipino soggetti abituati a “cacciare” ed a “gareggiare” in montagna anche a livello internazionale e che quindi il livello e la qualità siano decisamente alti.

Quest’anno il Trofeo se lo aggiudica per il terzo anno consecutivo il setter inglese BLEK di Giancarlo Caldinelli con 63 punti mentre il premio come miglior femmina va alla setter inglese BETTI di Vincenzo Poli (25 punti).

L’organizzazione ringrazia quanti abbiano contribuito alla buona riuscita del Trofeo oltre che i concorrenti e li invita il prossimo anno augurando a tutti un grosso in bocca al lupo.

Di seguito la classifica generale con tutti i soggetti andati a punto. Leggi il resto della pagina »

COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW

Murialdo, 25 Novembre 2014

1. Sempre sui lupi. Dall’America ci giunge la notizia di un primo avvistamento (dopo 70 anni!) di un lupo nel Parco Nazionale del Grand Canyon; pare proveniente dalla popolazione ormai insediatosi nel Wyoming attorno al Parco dello Yellowstone. Problemi di rapporti con i lupi ci sono anche stati nello Stato del Michigan, dove ben due proposte di legge che prevedevano la possibilità di rendere cacciabile l’animale per mantenere sotto controlla la crescente popolazione sono state per ora bocciate (ma già si parla di una terza proposta che si discuterà in primavera). Leggi il resto della pagina »

Sottoscrizione proposta modifica art. 47 e 48 del Regolamento per le Prove specialistiche su beccacce e selvaggina di montagna

I sottoscritti esperti giudici, concorrenti ed organizzatori partecipanti alle prove specialistiche su beccacce e su selvaggina di montagna, propongono al Consiglio Direttivo – Commissione Prove Specialistiche di esaminare
la possibilità di apportare una modifica al Regolamento di cui all’oggetto e, più specificamente, per ciò che concerne la possibilità dell’utilizzo del “beeper”.
Tale proposta di variante al regolamento che attualmente lo vieta, viene dalle esperienze avute nel corso di questi anni nelle specifiche prove, per le quali ci sentiamo di poter affermare che l’utilizzo di tale nuova tecnologia, sempre abbinata al campano, permetterebbe alla giuria di certo una migliore valutazione ed apprezzamento del lavoro dei cani nei vari turni.
Ad accentuare questa esigenza, vi è anche la recente adozione del “turno in coppia” in questo tipo di prove, che rende molto complicato, particolarmente nei boschi, individuare l’esatta ubicazione del cane in ferma.
Può accadere, infatti, che un’ottima prestazione di un soggetto non possa essere evidenziata, pur essendo in ferma in terreno utile.
Con l’adozione del ”beeper” ed il telecomando dello stesso in mano alla giuria, si permetterebbe di valutare anche il metodo di cerca e, nell’eventualità, eliminare rapidamente soggetti che non rispondono sia al metodo sia alla nota del concorso, ciò che attualmente apporta notevoli perdite di tempo nella ricerca di cani ipoteticamente in ferma ma in realtà fuori mano.
Il miglioramento dell’allevamento delle razze canine, ed in particolare di quelle inglesi, ci ha portato ad una selezione di soggetti che rispetto al passato posseggono non solo qualità di razza, ma soprattutto un maggiore raggio d’azione. Considerando poi che gli ambienti ove si svolgono le prove sono spesso dei boschi molto fitti, seguire la cerca di due bravi cani e poi reperirli in ferma, diventa complicatissimo.
Inoltre, di frequente, anche le avverse condizioni meteorologiche (pioggia e vento soprattutto) non permettono di seguire i soli campani dei cani, tenuto conto che le prove si svolgono in autunno/inverno.
Altro vantaggio che i due Giudici ne trarrebbero dall’uso di questo strumento, oltre alla rapida localizzazione del cane in ferma, sarebbe la facilità di scegliere un più consono piazzamento alla visione dell’eventuale involo della beccaccia mentre il conduttore si appresta a concludere.
Una doverosa quanto importante precisazione : il beeper andrebbe usato in modalità “spento” abbinato al campano, e attivato solo dalla giuria tramite telecomando, quando lo ritenga necessario per localizzare il cane, in modo da poter possedere tutti gli elementi per prendere la decisione più consona.
Non vi è dubbio che l’utilizzo di tali tecnologie nelle prove specialistiche risulterebbe più probante ed utilissimo per la valutazione del lavoro di un cane e, di conseguenza, la migliore selezione zootecnica per la quale tali prove sono state concepite.

Fiduciosi che tale proposta sarà debitamente e favorevolmente considerate da parte di Codesta Commissione, si rimane in attesa di debito riscontro.

Giangaetano Delaini, Bravaccini Giancarlo, Baloci Fabrizio, Battanello lido, Giaconella Giorgio, Mantegari Vanni David Stocchi, Frangini Piero, Angelici Antonello, Bortot Adelchi, Bernabe’ Gianni, Fiorona Roberto, D’Alessandris Umberto, Zanetti Valentina, Musso Angelo, Grosso Gianfranco, Cavaglia’ Bartolomeo, Urli Arno, Pavoni Marco, Bonfanti Claudio, Giorgi Giacomo, Del Zotto Giuseppe

PER ADERIRE COMMENTARE IL PRESENTE ARTICOLO CON NOME E COGNOME

“BEC VERT”, ecco cosa significa

Abbiamo sentito parlare del codice etico denominato “BEC VERT” rivolto ai Tour Operator ed alle Agenzie di Viaggi Venatori che aderendo al protocollo della F.A.N.B.P.O., sottopongono i propri clienti ad accettare e rispettare regole volte a salvaguardare la specie Beccaccia. In particolar modo, chi viaggia con queste Agenzie aderenti, si impegna a :

1) Non prelevare più di tre beccacce al giorno

2) Non praticare la caccia alla posta

3) Non importare illegalmente le beccacce prelevate dai paesi dove il divieto di esportazioneè in vigore e/o il commercio è vietato

Comunque per maggiore informazione riportiamo nel seguente link tutto il protocollo, per visionarlo basta cliccarci sopra : Protocollo “BEC VERT”

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Nuovi orizzonti venatori

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Sentieri Selvaggi nasce dalla grande passione che nutriamo verso i viaggi, la natura e soprattutto la caccia vera su selvaggina vera, praticata con etica e rispetto. Per rendere possibile tutto questo siamo andati alla ricerca delle migliori zone ancora veramente selvagge testandole a fondo prima di proporle. Il nostro obiettivo è quello di offrire programmi personalizzati e pacchetti prestabiliti che possano dare emozioni concrete a chi decide di viaggiare con noi, le nostre proposte prevedono uno standard qualitativo molto elevato come organizzazione e logistica. La trasparenza e la qualità dei nostri prodotti offerti ad un prezzo onesto insieme alla competenza e alla specializzazione delle nostre guide italiane e locali, sono il biglietto da visita di “Sentieri Selvaggi Hunting”.

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Locandina della prima prova del Trofeo Giorgio Gramignani (Piandelagotti)

Per vedere la locandina clicca sul seguente link : Locandina Piandelagotti 2014