" Il recupero della nostra animalità è il solo mezzo che ci resta per ritornare finalmente umani " LORENZ KONRAD
Dipinto di Franco Subinaghi

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Le prime tappe del Saladini 2015

Per visionare il Calendario delle prove del Gruppo Cinofilo Sagittario Sangro clicca sul seguente Link : Calendario Saladini e prove in Abruzzo

“Notizie a caccia chiusa” di Silvio Spanò

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“IRLANDA IL TEMPIO DI DIANA” tratto da www.continentalidaferma.it

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COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW

Murialdo, 15 Febbraio 2015

1. Dopo il problema degli “orsi problematici”, nel Parco d’Abruzzo ora è esploso quello delle “volpi problematiche”: animali che giungono fino a prendere il cibo dalle mani dei turisti. Un fenomeno vecchio ormai di qualche anno, ma che recentementesi è accentuato, tanto da destare (finalmente!) preoccupazione da parte delle autorità, spinte però a prendere qualche labile provvedimento più da un’iniziativa privata fatta da un’associazione locale di cittadini di Villavallelonga che non dal reale desiderio di risolvere il problema, ovvero minacciando di multe i turisti che, proprio loro, hanno creato il problema, ma che in un Parco italiano sono intoccabili! Intanto in un altro paese del Parco una di queste volpi ha già azzannato la mano di un bambino. Se questo è il risultato della “pacificazione” dei Parchi, allora, viva la caccia che se non altro serve anche a mantenere selvatici gli animali… selvatici. Una pratica più utile dei divieti. Leggi il resto della pagina »

Setter Gordon Club – Società Italiana Setters

SGC – 2/2015 Medicina 15.01.2015

Le avverse condizioni climatiche della prima decade di Febbraio, caratterizzate da copiose nevicate nel Nord Italia hanno impedito anche lo svolgimento della verifica informale che si sarebbe dovuta svolgere il 7 Febbraio  a Ceresole d’Alba. Il selezionatore Sig.Giorgio Gaggero, sulla base del regolamento del Club e tenuto conto delle risultanze della prima prova di selezione svoltasi alla Tollara il 26.10.2014 ha comunicato i nomi di soggetti che parteciperanno alla prossima edizione del campionarto europeo gordon:

Titolari: Cesca di Val Bruna, Oldrado da Ponte, Sgurrmorr Lord, Cherry, Dario di Val Brunati

Riserva: Ciro

Seconda riserva: Malcottinesis Sisco detto Nash (in caso di assenza o impedimento di uno dei titolari e della prima riserva).

Appuntamento per tutti quindi a Lonato. Il Club ringrazia il Giudice Giorgio Gaggero per la disponibilità e l’attenzione dedicata alla razza Gordon. Leggi il resto della pagina »

COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW

Murialdo, 13 Febbraio 2015

1.Per i dirigenti, le Delegazioni e le Sezioni AIW sono state messe in funzione le nuove e-mail ufficiali che faranno capo non più ai servizi di posta elettronica delle varie compagnie telefoniche, bensì al sito Internet dell’AIW e quindi alle persone addette alla sua gestione. Esse risulteranno quindi come dai seguenti esempi: Segreteria Generale. segreteriagenerale@wilderness.it; Delegazioni: delegazionetoscana@wilderness.it; Sezione: sezionealtavalbormida@wilderness.it. Leggi il resto della pagina »

COTURNICI di Franco Subinaghi

Coste solive, fra sassère, giavine, immensi paglioni rotti da grandi massi erratici, cenge sospese su terrificanti strapiombi; e loro,
le Regine delle Rocce, le coturnici. Cacciandole, accumuli cocenti e spesso continue delusioni compensate da immense soddisfazioni, da
emozioni tanto forti da mozzarti il fiato, già corto per la ripida salita che hai affrontato per andare a servire il tuo cane fermo fra quelle roccette,
sulla costa tanto erta da sembrare verticale: frullano tutte insieme, grigie fra le rocce grigie, e quando il setter ti riporta quella che hai abbattuto,
per un attimo ti sembra che stringa fra le fauci un pezzo di roccia grigia: ma poi le apri le ali e il petto e l’addome sembrano esplodere in un’apoteosi
di ocra di bruno-rossicci, di neri, di bianchi crema, con il becco e le zampe di quel vermiglio da far impallidire un corallo…
E canti al primo chiaror dell’alba, salmodiare fitto a salutare il rinnovarsi del miracolo di una  nuova alba alpestre, e frulli metallici d’ali battute
all’unisono, traiettorie sibilanti a fendere la purezza della brezza alpina, stoccate incredibili che lasciano nel cielo azzurro pallido una scia di
piumette grigie, bianche, rossicce. Adrenalina pura nelle tue vene e una caccia per cacciatori e cani montanari, di quelli veri.

GALLO FORCELLO di Franco Subinaghi

Il mio grande amore fra le cacce alpine, come il Re forcello ho amato solo la beccaccia. Quanto storie, avventure, indimenticabili episodi ho vissuto
cacciando per un trentennio, con i miei gordon e i miei inglesi, questo meraviglioso selvatico fra lariceti ammantati di fitti mirtilleti, fra i quali crescevano
selvaggi sorbi montani dalle bacche vermiglie, o fra drose e rododendri celanti, qua e là, esili vene d’acqua cristallina alle quali i cani si dissetano avidamente.
Galli che rugolano sulla cima d’un larice lontano, nelle giornate di nebbia. Galli che s’involano a tre tiri di schioppo quando un velo di neve fresca rende
troppo visibile il tuo incedere e quello dei tuoi cani. Galli che s’impigriscono nel tepore del meriggio ottobrino, ingozzandosi di mirtilli nero-bluastri, e si lasciano
fermare dal gordon il quale, col suo incedere prudente, li sorprende in piena pastura… bloccato sotto una ferma inesorabile, il vecchio gallo regge
a lungo la ferma là, sotto i due giovani larici che crescono stretti a una roccia coperta di muschio verde scuro, poi s’invola fragorosamente, velocissimo, in un’orgia di
neri e di bianchi, cade di schianto e vien giù pesantemente, sbattendo contro un ramo di quel larice che, per qualche attimo, continua a dondolare…
Lo ammiri a lungo, posato sullo zaino, il tuo sguardo non riesce più a staccarsi dai riflessi blu scuro sul nero del petto, dal bianco abbagliante degli specchi alari, dal
rosso carminio delle grandi caruncole, dalla curva perfetta di quelle penne della coda a lira… Il primo desiderio che provi è quello di…dipingerli, per fissare
sulla tela, per sempre, tale e tanta bellezza, prima che appassisca…

PERNICI BIANCHE di Franco Subinaghi

A un passo dal cielo, le pernici bianche, i mitici Osei del Signur,  gli uccelli del Signore che due volte, cacciandole, ti fanno venir da ridere,
mentre le altre otto volte ti fanno….piangere. Chiamale anche taine o galinet, rimangono sempre selvatici ammantati di leggenda, per pochi eletti:
per raggiungerle son sempre interminabili camminate, ore e ore di fatica in condizioni meteo a volte molto avverse.
Ho sempre amato il “paese delle bianche”, paesaggio lunare ben oltre i duemila, ove non crescono alberi e dove il silenzio è totale e tanto
profondo da inghiottire in un attimo il rumore delle fucilate, delle parole, dei tuoi sospiri, e il bisbigliare dei tuoi pensieri; e il galoppo dei
setter sul manto nevoso gelato, il gordon nero in ferma che spicca sul biancore circostante, e la macchia rosso vivo che lasciano sul candore
immacolato. Avere fra le mani una pernice bianca è un pò come cogliere un meraviglioso, algido fiore delle nevi: quando lo ricevi dal riporto
del cane tu sai che, comunque, te lo sei meritato. E sai anche che questi attimi non li scorderai mai più, per tutta la vita.
Queste sono le bianche, uccelli antichi, tramandateci dalle grandi glaciazioni: quando si prendono il tuo cuore di cacciatore, sarà per sempre….
 

Locandina Gramignani Osoppo