" Il recupero della nostra animalità è il solo mezzo che ci resta per ritornare finalmente umani " LORENZ KONRAD
Break di A. Angelici
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Kate su beccaccia di F. Subinaghi

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SPOTDOG / CANICOM TEK 2.0 PROMOZIONE

SPORTDOG è lieta di presentarvi i nuovi collari di ricerca satellitare CANICOM TEK 2.0 in soli 70gr di peso, c’è una tecnologia all’avanguardia al vostro sefvizio, per rendere le vostre battute di caccia perfette e senza fastidiosiu inconvenienti, le caratteristiche principali sono: comunicazione radio 15 km, sinconizzazione fino a 21 dispositivi (collari e palmari) autonomia collare 36 ore, avviso vocale cane in ferma, guida vocale alla posizione del cane, mappa cartogafica integrata 1:100.000.

NUOVE FUNZIONI: Nuovo comando di controllo per scorrere velocemente tra le varie icone e selezionare le funzioni desiderate Visualizzazione a schermo intero dei dettagli di tutte le mappe installate sul dispositivo Visualizza la lista dei tuoi punti di riferimento; selezionando ognuno dei punti salvati vedrai la distanza, il tempo di arrivo e la direzione per raggiungere il punto selezionato, Visualizzazione e controllo della posizione e dei movimanti dei tuoi cani, di te stesso e di altri cacciatori o cani condivisi, La funzione “recinti” ti permette di disegnare un perimetro virtuale sulla tua mappa; un segnale di avvertimento ti avviserà ogni volta che il tuo cane supererà i limiti del recinto disegnato, Scarica sul tuo computer l’applicazione per la gestione del tuo dispositivo TEK 2.0; potrai usufruire gratuitamente e a vita di tutti gli aggiornamenti firmware per il tuo palmare e collari, e degli aggiornamenti della mappa. Leggi il resto della pagina »

COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW

 Murialdo, 28 Gennaio 2015

1. Su proposta del Segretario Generale il Consiglio Direttivo ha conferito, per meriti acquisiti nel suo indefesso impegno per la designazione di numerose Aree Wilderness laziali, la qualifica di “Socio Onorario” ad Aldo Gismondi, cacciatore-conservazionista da molti anni iscritto all’AIW, attuale Delegato AIW per la Regione Lazio e già Consigliere nazionale. In particolare a lui si devono le Aree Wild.: Capo Cosa, Monti Cantari, Monti Nuria e Nurietta, Monti Prenestini, Serra Traversa e Picco La Rocca (ampl.), Cima d’Arme, Monte Giano, Pizzo Deta, La Monna-Ortara. Leggi il resto della pagina »

In ricordo di Paolo Bellandi

Paolo Bellandi

Paolo Bellandi

Il nuovo anno è iniziato con una notizia tristissima per la cinofilia italiana e in particolare per gli appassionati del Setter Gordon. Dopo una lunga battaglia è venuto a mancare Paolo Bellandi. Da sempre appassionato della razza, cacciatore e cinofilo puro di grande cultura, Paolo fin dai primi anni ’70 ha iniziato ad allevare Gordon, a quel tempo razza caduta nell’oblio, arrivando per primo a capire che il setter nero focato avrebbe potuto avere un futuro solo se fosse ritornato a calcare il terreno delle prove di lavoro. Paolo Bellandi conosceva il Gordon come nessun altro, sia sotto il profilo morfologico che funzionale; sua l’inappuntabile critica al “Commento allo standard di lavoro” elaborato nel 1937 dal Dott.Pastrone, presentata per la prima volta nel 1983 ed oggi ampiamente ripresa nel documento “Caratteristiche di lavoro del Setter Gordon” pubblicato nel sito web della SIS. Determinante poi il suo contributo tecnico alla stesura dello “Standard di lavoro” elaborato nel 1994 dal Setter Gordon Club Internazionale, di cui fu anche Presidente. Conosciuto e rispettato dall’intero mondo della cinofilia sportiva, nazionale e straniera, allevatore di rara competenza, Paolo lascia un segno indelebile nella storia della razza, per quantità e qualità di risultati di altissimo livello conseguiti in Italia e in tutta Europa ed un vuoto incolmabile tra gli appassionati del Gordon.

Ho conosciuto Paolo nei primi anni ’80 e con lui, insieme ad altri amici, ci proponemmo di ricostituire un club di razza; nel 1982 nacque il Setter Gordon Club, di cui Paolo è stato certamente il principale protagonista sino al 2004. Con lui e grazie e lui, la razza Gordon è tornata a risplendere, riscuotendo in quel periodo la punta massima di consensi tra i cacciatori cinofili ed il maggior numero di iscrizioni al LOI.

Paolo ci mancherà, mancherà a tutta la cinofilia italiana, e noi, il Setter Gordon Club e tutti i soci, lo salutiamo per l’ultima volta con stima, affetto e gratitudine.

Maurizio Peri, Presidente Setter Gordon Club

MONTI ERNICI

Designato in Area Wilderness un settore del Comune di Vico nel Lazio

Il Consiglio comunale di Vico nel Lazio, con unanime votazione della maggioranza e l’opposizione della minoranza, lo scorso 28 novembre ha approvato la designazione in Area Wilderness di gran parte del settore montano di sua competenza (una porzione della famosa e selvaggia Valle dell’inferno) per un’estensione di circa 2.500 ettari; un ambito che il Comune si è formalmente impegnato a preservare nella sua integrità territoriale fatte salve le opere esistenti, ed assicurando anche la tutela integrale di alcuni settori per finalità di conservazione naturalistica e di biodiversità. Leggi il resto della pagina »

LETTERA APERTA ALLA LIPU

Sono un fedele Socio, forse tra i più anziani come numero di iscrizione avendo la Tessera N. 7765/1971. Ovvero, aderii solo pochi anni dopo la sua costituzione. Ovviamente ho sempre condiviso l’attività della LIPU in difesa degli uccelli e dei loro habitat; mai ho però condiviso il suo impegno contro la caccia, specie quando basato non su fatti e motivazioni concrete bensì da posizione animaliste, che spesso nulla hanno a che fare con la difesa degli uccelli e tanto meno con quella dei loro habitat. Quindi, se si vuole, al di fuori della sua primaria finalità statutaria. Leggi il resto della pagina »

AMICHEVOLI DIVERGENZE di Franco Subinaghi

Si può essere e rimanere ottimi amici anche avendo idee divergenti o, quantomeno, non sempre convergenti.

Quindi dico subito che rimarrò socio del nostro Club vita natural durante anche se, negli ultimi tempi, lo confesso, non tutto quanto scritto e e a volte predicato nelle pagine della nostra Regina del Bosco mi trova d’accordo.
Premetto di essere un cacciatore cinofilo, appassionato dei cani da ferma (gordon, nel mio caso) in misura anche superiore a quella per la beccaccia, che rimane comunque il mio più grande amore cinofilo-venatorio. Detto questo, ecco i punti sui quali sono quantomeno perplesso (e, insieme, le mie idee su quanto andrebbe fatto, altrimenti pure noi beccacciai diventeremmo come quel movimento anticaccia guidato da un ex-comico che manda tutti affan… senza mai proporre alcunchè):
1) CACCIA SPECIALISTICA ALLA BECCACCIA: non sono d’accordo, in quanto penso che, al cacciatore appassionato cinofilo, debba essere data la possibilità di cacciare, fuori dal tempo delle becccacce, la tipica alpina, le starne, le rosse, le quaglie, i beccaccini oppure anche i fagianacci pronta-caccia, dato che ritengo questa possibilità una figlia legittima della libertà. A mio avviso sarebbe invece saggio annettere la beccaccia a una delle specialità,  tipo la caccia alla tipica alpina, per esempio, specificando: “caccia alla selvaggina tipica alpina e alla beccaccia ESCLUSIVAMENTE con l’uso del cane da ferma”. Idem per la caccia alla stanziale ripopolabile. Questo escluderebbe capannisti, segugisti, cinghialai,ungulatisti,ecc. dalla possibilità di accedere alla Regina e lascerebbe al cinofilo la sacrosanta libertà di effettuare altre cacce col cane nei periodi senza beccacce o nei luoghi in cui (tipo molte Zone Alpi) il passo della beccaccia è molto più limitato nel tempo rispetto, che so, al Centro o al Sud della nostra Penisola.
E poi, suvvia, ragioniamoci su: dopo la beccaccia, seguiranno le cacce specialistiche a forcello, coturnice, bianca, starna, fagiano di voliera, e che altro?? Ma per favore… Leggi il resto della pagina »

Risultati e Classifica finale del Trofeo Montagne Bresciane 2014

Con l’annullamento dell’ultima prova, si conclude anticipatamente la 26esima edizione del Trofeo Montagne Bresciane. Una grande affluenza di cinofili-cacciatori amanti della montagna si è confrontata dalle prove su coturnici svolte in Val Camonica ad aprile, a quelle estive su selvaggina liberata sempre in montagna fino alle ultime prove ancora su coturnici svolte in Val Brembana a fine ottobre.

La tipicità e la difficoltà delle montagne dove queste prove si svolgono da ben 26 anni fa sì che a questo Trofeo ogni anno partecipino soggetti abituati a “cacciare” ed a “gareggiare” in montagna anche a livello internazionale e che quindi il livello e la qualità siano decisamente alti.

Quest’anno il Trofeo se lo aggiudica per il terzo anno consecutivo il setter inglese BLEK di Giancarlo Caldinelli con 63 punti mentre il premio come miglior femmina va alla setter inglese BETTI di Vincenzo Poli (25 punti).

L’organizzazione ringrazia quanti abbiano contribuito alla buona riuscita del Trofeo oltre che i concorrenti e li invita il prossimo anno augurando a tutti un grosso in bocca al lupo.

Di seguito la classifica generale con tutti i soggetti andati a punto. Leggi il resto della pagina »