CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Month: ottobre 2011

INTERVISTA A DAVIDE CAVAGLIA’

Come nasce la tua passione per le prove d’Alta Montagna ?
La mia passione per le prove d’Alta Montagna nasce dalla voglia di confrontare i miei cani con gli altri, mi piace stare in compagnia di amici e sentire le loro opinioni. Poi, dopo aver visto vincere mio padre, ho voglia di arrivare  anch’io a quei livelli.
Riesci a descrivere l’emozione che si prova allo sgancio di un Setter ?
Secondo me, quando si sgancia un cane con un gran stile di razza, si prova un’emozione veramente unica perché in quell’ istante sei orgoglioso del tuo cane ma soprattutto, il fatto di vedere un cane  che corre con la coda timonata, pur essendo in montagna, fa un certo effetto, a differenza di un cane con un galoppo disordinato.

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INTERVISTA AD ANDREA CAVAGLIA’

Come nasce la tua passione per le prove d’Alta Montagna ?
La mia passione per le prove, come quella per la caccia, mi è stata tramandata da mio padre che fin da quando avevo poco più che sei anni mi ha inculcato questa malattia, uno dei primi e forse più bei ricordi che ho delle prove d’Alta Montagna è il campionato europeo del 2000 che mio padre vinse con Boss.

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LUPIN DEI FORCELLI (di Cavaglià Davide) poesia scritta da Alessandro Bassignana

LUPIN DEI FORCELLI

 

Il pelo fluente lo fa elegante,

il naso potente lo rende il più grande,

la forza ch’esprime

spaventa chi guarda.

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NOTIZIE DALLA RUSSIA

Quadro di Roberto Bianchi

Comunico una notizia pervenutami dalla Russia – e confermatami dai Francesi- (rispettivamente Sergei Fokin e Yves Ferrand):
La croule è iniziata in ritardo e terminata in anticipo, l’estate è stata calda e secca, ma meno dello scorso anno. Pertanto la parte principale della riproduzione della beccaccia ha avuto clima favorevole. Verosimilmente la stagione dovrebbe esser migliore della scorsa, anche se una notevole siccità estiva può aver influito negativamente sulla parte terminale della riproduzione.
Saluti a Tutti
Silvio Spanò

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