CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Month: luglio 2014

Setter Day 2014 Campo Felice Premiazioni Beccacce e Montagna

Trofeo Monte Pozzoni di Norcia (Caccia a starne) foto Daniele Baldiserri

COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW Morto lo scrittore americano Peter Matthiessen.

Murialdo, 8 Luglio 2014

 
 
1. Lo scorso 5 aprile, a 84 anni, è morto lo scrittore americano Peter Matthiessen. Era un amante del mondo naturale, che viveva con spirito “selvaggio”, ovvero senza quel “naturalismo” che rende la Natura solo un soggetto di studio; e ciò benché stimasse biologi quali il famoso George Schaller, che a volte accompagnò durante i suoi viaggi in mezzo mondo.Era un narratore che sapeva come pochi descrivere luoghi e sensazioni. Famoso in Italia il suo libro ” Il leopardo delle nevi“. “Aveva amici tra i pescatori – amava la pesca alla mosca -, tra gli ornitologi e tra gli scrittori e, come nemici, aveva i politici”, ha scritto un suo amico. In tutta la sua vita ha scritto più di 20 libri nei quali ha narrato le sue esperienze.

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Basco (Luna x Break) prop. G.Bravaccini

LA CACCIA IN 13 RACCONTI Di Pietro Cortellini

Il dr. Cortellini, urologo dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma,  socio del Club della Beccaccia per il quale s’è impegnato per l’organizzazione in Italia (PR) dell’Assemblea generale FANBPO del giugno 2011, autore di due piacevoli “favole moderne” con le beccacce per protagoniste (“La guerra delle beccacce” 2008 e “Piumetta e il bosco delle beccacce” 2011) ha pubblicato in questi giorni un nuovo volume “La caccia in 13 racconti” (E.Albertelli ed.), gli ultimi tre dei quali scritti da Giancarlo Cantino, con il quale ha condiviso tanti momenti di caccia in Appennino e Toscana.

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IN CRIMEA CON LUGARESI TOUR OPERATOR

Nella foto Kapitonov Vladimir Primo Vice del Presidente del Comitato Repubblicano per l’attività forestale e venatoria della Repubblica di Crimea con delega alla caccia e Paolo Paladini titolare della Lugaresi Tour Operator con le rispettive consorti subito dopo alla firma dei CONTRATTI.

La Lugaresi Tour Operator, nella persona dei titolari Paolo ed Eugenia Paladini, comunica ai propri clienti che a seguito di un recente incontro tenutosi a Simferopoli con le più Alte Autorità della Crimea in materia di caccia, ha perfezionato la stipula di una serie di contratti aventi ad oggetto i diritti di priorità della caccia con i cani da ferma nelle riserve di:

Alushta (Karatau) ( periodo dal 12/10/2014 al 13/11/2014 ) base Kamelot

Montagna Fredda ( periodo dal 28/10/2014 al 07/12/2014 ) base principale

Stary Krim (periodo dal 13/11/2014 al 07/12/2014 ) base principale

Nei suddetti periodi, già prenotati dalla Lugaresi Tour Operator, all’interno delle menzionate riserve potranno esercitare regolarmente la caccia solo i clienti della Lugaresi Tour Operator.

In occasione dell’acquisto del pacchetto di caccia, tali contratti potranno essere visionati dai clienti.
Preme ricordare che la penisola di Crimea è attualmente territorio Russo;
Questo non impedisce assolutamente l’esercizio della caccia, cosi come garantito dalle Autorità che hanno sottoscritto i contratti.
Nel nostro incontro abbiamo notato un nuovo entusiasmo e una nuova voglia di riportarci a caccia.

La Lugaresi Tour Operator si dichiara fin d’ora disponibile a restituire immediatamente ai propri clienti quanto anticipatamente corrispostole qualora il viaggio dovesse essere annullato per motivi geopolitici ovviamente non prevedibili dalla Lugaresi Tour Operator stessa.
Tutto questo con il preciso fine di tranquillizzare la propria clientela e fare la dovuta chiarezza.

Un caro saluto
Vediamoci nel bosco

Paolo e Eugenia Paladini

Kilimanjaro della Trabaltana su starne

L’EVENTUALE FUNZIONE “ANTI-PARCO” DELLE AREE WILDERNESS

Pur non essendo il loro scopo, quello di impedire l’istituzione di Parchi e altre forme di aree protette nazionali e regionali previste dalla legge quadro 394/1991, come non sia quello di sostituirsi ad esse, possono però anche avere questa funzione indiretta; ciò in quanto esse garantiscono quella protezione dei beni naturali che di massima si ottiene con i Parchi (è noto ai più dei danni ambientali arrecati ai Parchi dopo averli dichiarati tali,allo scopo di renderli fruibili alle masse!!); e ciò in quei casi in cui la volontà popolare pur essendo disponibile alla salvaguardia dei loro patrimoni ambientali, non sono poi d’accordo qualora la “salvaguardia” finisca per implicare  situazioni non più gestibili dalla collettività locale, con limitazioni ai prelevamenti delle risorse naturali rinnovabili che i Parchi impongono per legge (sia essa nazionale o regionale).

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