Si può essere e rimanere ottimi amici anche avendo idee divergenti o, quantomeno, non sempre convergenti.

Quindi dico subito che rimarrò socio del nostro Club vita natural durante anche se, negli ultimi tempi, lo confesso, non tutto quanto scritto e e a volte predicato nelle pagine della nostra Regina del Bosco mi trova d’accordo.
Premetto di essere un cacciatore cinofilo, appassionato dei cani da ferma (gordon, nel mio caso) in misura anche superiore a quella per la beccaccia, che rimane comunque il mio più grande amore cinofilo-venatorio. Detto questo, ecco i punti sui quali sono quantomeno perplesso (e, insieme, le mie idee su quanto andrebbe fatto, altrimenti pure noi beccacciai diventeremmo come quel movimento anticaccia guidato da un ex-comico che manda tutti affan… senza mai proporre alcunchè):
1) CACCIA SPECIALISTICA ALLA BECCACCIA: non sono d’accordo, in quanto penso che, al cacciatore appassionato cinofilo, debba essere data la possibilità di cacciare, fuori dal tempo delle becccacce, la tipica alpina, le starne, le rosse, le quaglie, i beccaccini oppure anche i fagianacci pronta-caccia, dato che ritengo questa possibilità una figlia legittima della libertà. A mio avviso sarebbe invece saggio annettere la beccaccia a una delle specialità,  tipo la caccia alla tipica alpina, per esempio, specificando: “caccia alla selvaggina tipica alpina e alla beccaccia ESCLUSIVAMENTE con l’uso del cane da ferma”. Idem per la caccia alla stanziale ripopolabile. Questo escluderebbe capannisti, segugisti, cinghialai,ungulatisti,ecc. dalla possibilità di accedere alla Regina e lascerebbe al cinofilo la sacrosanta libertà di effettuare altre cacce col cane nei periodi senza beccacce o nei luoghi in cui (tipo molte Zone Alpi) il passo della beccaccia è molto più limitato nel tempo rispetto, che so, al Centro o al Sud della nostra Penisola.
E poi, suvvia, ragioniamoci su: dopo la beccaccia, seguiranno le cacce specialistiche a forcello, coturnice, bianca, starna, fagiano di voliera, e che altro?? Ma per favore…

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