CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Month: novembre 2016 (Page 1 of 5)

IN PIANURA di Giulio Colombo tratto dal libro addestriamo assieme Tell

A quaglie
Son due possibilità di reperire quaglie: l’olfatto prepotente e il fiuto meticoloso.

Luna su quaglia

Luna su quaglia

Il prepotente è facoltà del soggetto di gran classe, dal portamento di testa altero tartufo al vento, in grado di ubicare esattamente l’emanazione del selvatico a distanza e di inibirgli qualsiasi tentativo di sottrarsi mediante la perentoria e sbrigativa guidata, obbligandolo a rivelarsi di ala… richiede però terreno adatto: stoppie vaste, erba medica, prato a bassa fienagione.

Il meticoloso serve meglio in mais, melichette, miglio, fienagione alta, grovigli, dove solamente seguendo il filo dell’emanazione senza soluzione di continuità, il cagnolo (ma quanto utile, nel caso) riesce a smascherare la pedinatrice ed obbligarla ad offrire il bersaglio.

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Mostra Acquerelli di Angelo Lasagna aperta dal 10 Dicembre 2016

15226479_10207701474801152_756502268_n15281884_10207698455525672_1187790851_nMostra Angelo Lasagna

 

 

Vi aspetto numerosi nella meravigliosa cornice dell hotel Sant Orso a Cogne sabato 10 dicembre per il vernissage della mia esposizione di acquerelli!!

 

IL DISCERNIMENTO OLFATTIVO di Cesare Bonasegale

Foto di Mario Salomone

Il concetto di selvaggina in chiave venatoria. Chiarimenti sul discernimento olfattivo e su come il cane da ferma percepisce gli stimoli di odore provenienti dai vari tipi di selvaggina. È un tema confuso, sul quale per altro si è scritto poco: cercherò quindi di mettere un po’d’ordine chiarendo – come premessa – il concetto di “selvaggina”.

La selvaggina. Per selvaggina (in senso venatorio) si intendono animali non-domestici che l’uomo caccia (va) per fini alimentari. Quindi il coniglio o il piccione (in quanto domestici) non sono selvaggina, a differenza del colombaccio e della tortora grigia, entrambi selvatici migratori.

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LA BECCACCIA UN LABORATORIO CON LE ALI di Paolo Pennacchini

Foto di Mario Salomone

Non si tratta di un semplice uccello: inconfondibile per il becco appuntito e il suo volo sfarfallante. Non è soltanto la “Regina del bosco”, epiteto devoto che resiste nel rito venatorio, nelle penne degli scrittori e nei sogni dei cinofili. E’ soprattutto un laboratorio. Anzi, la Beccaccia è il più importante “laboratorio alato” che abbiamo in Europa, a disposizione degli studiosi e degli stessi cacciatori per l’affermazione della Caccia Sostenibile: ovvero il consapevole esercizio venatorio basato su dati scientifici, che consenta l’equilibrio tra il prelievo e la conservazione delle specie. Visione moderna, unica e necessaria per conciliare la caccia e la tutela dell’ambiente. La Beccaccia (Scolopax rusticola) è specie cacciabile in tutta Europa. Raggiunge la nostra penisola fin dai primi di ottobre, per svernare. Un flusso migratorio ancestrale che lega i destini dell’avifauna europea all’interno del cosiddetto Paleartico Occidentale: il grande quadrilatero naturale che ha come confini il Circolo polare Artico, i monti Urali, il Magreb e le isole Azzorre.

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“Incredibile ma vero di Cesare Bonasegale”

Foto di Mario Salomone

Nell’anno del Signore 2016 ci sono ancora allevatori di cani da ferma che si arrovellano nel sostenere l’importanza della tipicità morfologica per l’espletamento della funzione venatoria. Gli allevatori di cavalli da corsa scelgono i riproduttori consultando il cronometro, quelli delle vacche olandesi privilegiano i litri di latte e la percentuale di grasso: loro invece, per far nascere buoni cani da caccia, dissertano sui testi sacri del Solaro e del Barbieri circa “la spezzatura all’undicesima vertebra” dei Bracchi italiani e l’angolazione della groppa dei trottatori. Sarebbe come se Tesio, per far nascere Ribot, avesse preferito Tenerani perché aveva la giusta inclinazione della spalla!. Ma se approfondisci la discussione con questi teologi della morfologia, ti accorgi che non hanno capito che la malefica spezzatura non è dovuta alla colonna vertebrale, bensì alle apofisi – cioè alle “creste” che sporgono sopra le vertebre. Quanto poi all’inclinazione della groppa, dopo interminabili disquisizioni magari salta fuori che misurano l’angolo sbagliato.

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Storia e filosofia di Corrado Boschi – allevamento Pointer dei Fulmini–

cEro un ragazzetto quando frequentavo il bar del paese e ricordo, come fosse ora, la frase di un vecchio che rivolgendosi ad un amico disse “se volete mandare una maledizione a qualcuno sperate che gli venga la passione della caccia e dei cani“.

Qualcuno deve avermi maledetto perché a 18 anni presi la licenza di caccia e cominciai a seguire mio padre, da sempre beccacciaio e setterista che, ancora non so il motivo, mi regalò una spinona alla quale tutti si aspettavano che mi affezionassi, ma l’amore non nacque e dopo un anno passai ad una setter inglese.

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COLLEGAMENTO E ISTINTO di ENRICO FENOALTEA

Foto di Mario Salomone

Il “collegamento” con il cacciatore ormai non è più un grande problema perchè in genere i cani di buon sangue sono docili (la pressione selettiva ha dato suoi frutti) e istintivamente sono portati a non allontanarsi troppo dal padrone. E sufficiente soltanto qualche modesto esercizio di richiamo con qualche premio (mai in aperta campagna, ma solo in un luogo recintato) per insegnare un mi­nimo di obbedienza al richiamo. E’ essenziale che il padrone riesca ad imporre al cane la sua “domínan­za”, alla quale l’istinto gregario del cane si assoggetta facilmente, stabilendo un riferi­mento definitivo con il padrone.

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IL BECCACCIAIO – Adelio Ponce de Leon – Editoriale Olimpia 2008

Bravaccini serve Luna, Amaro e Help della Trabaltana consentono

Bravaccini serve Luna, Amaro e Help della Trabaltana consentono

Note firme della letteratura venatoria hanno discusso il dilemma – si nasce o si diventa cacciatore? . Se è vero che cacciatore si nasce, è altrettanto vero che beccacciaio non si diventa o, meglio, non si diventa nel senso comunemente ascritto a tale espressione, cioè dopo anni di pratica e di esperienza. Si potrebbe affermare che cacciatore di beccacce si diventa, ma beccacciaio si nasce. Infatti il cacciatore di beccacce e il beccacciaio non si identificano, ma sono figure differenti.
Entrambi si interessano ovviamente alla caccia del nobile scolopacide, ma in modo diverso. L’uno assai spesso come alternativa ad altre forme di caccia. L’altro per dedizione assoluta. Ma questa non è una distinzione puramente formale, né del tutto esteriore. Diversi e sottili sono i particolari che fanno discernere in modo netto e inequivocabile i cacciatori dei due tipi di caccia.

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Beccaccia, cinofilia ed ambiente: un’armonia da ritrovare di David Stocchi

 15087044_581181105340018_1747026894_nE’ sin troppo noto che la caccia alla beccaccia, nel Paese e in tutta Europa, andrebbe meglio regolamenta cancellando, di fatto, tutte quelle forme di accanimento predatorio (caccia all’aspetto, caccia in caccia in momenti di gelate improvvisa ….) che sono espressione più bassa e volgare di un istinto che, certamente, non può definirsi caccia.

Tutte queste affermazioni di principio si infrangono contro l’egoismo, la superficialità e la supponenza dei più, che, normalmente, hanno il sopravvento sulla ragionevolezza, l’etica e l’armonia.

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Importante: Gaggiano 2016 e risultati Jolanda

Gaggiano 2016

Carson del Real Gordon alias Garcia in ferma su gallo forcello (foto scattata in addestramento con reflex digitale e teleobiettivo)

Carson del Real Gordon alias Garcia in ferma su gallo forcello (foto scattata in addestramento con reflex digitale e teleobiettivo)

Buongiorno a tutti, comunico che il 3°raduno informale di Gaggiano si svolgerà Sabato 3 Dicembre e non il 4 come erroneamente riportato nella comunicazione n. 2016-15. L’appuntamento è per tutti presso la Cascina Sporzano, Gaggiano (fraz.Vigano) alle 8.30-8-45. Il contributo alle spese per l’acquisto della selvaggina e per la disponibilità dei terreni è di euro 20 per il primo cane ed euro 15 per ogni ulteriore soggetto presentato. 

Per altre informazioni e per comunicare la partecipazione vi prego di contattarmi al n. 331 7524495.

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