CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Mese: febbraio 2018 (Page 1 of 2)

IL CONFLITTO NASO-OCCHI di Cesare Bonasegale

Framm in ferma con Dea e Gim in consenso di Giuseppe Zulli

Framm in ferma con Dea e Gim in consenso di Giuseppe Zulli

Tratto da www.continentalidaferma.it

Il conflitto fra la funzione olfattiva e quella visiva nel cane da ferma. Errori di addestramento alla base di comportamenti che causano frequenti sfrulli.

Forse capita anche a voi: quando concentriamo l’attenzione per annusare il profumo di un fiore, socchiudiamo gli occhi e comunque – allorché impegniamo l’olfatto – l’attenzione visiva si attenua notevolmente. Ed in una certa misura mi pare succeda anche l’inverso: allorché scrutiamo fissamente un punto, soprattutto se è lontano, in quel momento il naso tende a ridurre la sua funzione.

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LO STILE DEL SETTER di M.Cervone D’Urso

Primo e Lares di Mirco Peli su beccaccia svernante

Primo e Lares foto di Mirco Peli su beccaccia svernante

                G. Markman, nel  volume The Country Farm, del l621, scrivendo dell’addestramento dei cani da caccia, afferma che: “Non erano soltanto gli spaniels ad essere considerati “setting –dogs”, o cani da rete!  Lo stesso autore, infatti, dopo aver affermato  di utilizzare il suo cane d’acqua per il fucile ed  il  suo setting-dog per la rete, sottolinea  che cani di qualsiasi razza, se educati al “setting “ e dotati di ottimo naso e naturalmente portati a cacciare gli uccelli,  possono essere considerati “setting dogs”, cioe`  “ cani da ferma“  per la rete,  benché sia piu` facile per un  Land Spaniel risultare  il migliore! 

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SUI E CONTRO I PARCHI IN LIGURIA di Franco Zunino

Faloo il Re per la Regina

Faloò di Bravaccini il Re per la Regina

Criticare: un sacrilegio, o saggezza conservazionista?

In Italia sparare sui Parchi è ritenuto quasi come “sparare sulla Croce Rossa”. Eppure queste istituzioni sono talmente state fagocitate dalla politica che per salvarne la finalità primaria è il caso di farlo – perché non è quella che ogni giorno si fa credere alla nostra opinione pubblica, a volte anche con interventi di ambientalisti o pseudo tali, che così si etichettano solo perché si interessano alla salute pubblica, agli inquinamenti di aria ed acqua o alla salvezza del Pianeta (Global warming) –, ma quella che portò all’istituzione del primo Parco Nazionale del mondo (Yellowstone) e poi a tutti quelli che seguirono almeno fino agli anni ’70 del secolo scorso (perché poi c’è stato lo sfascio ideologico di queste istituzioni, specie nel nostro Paese ed in alcuni altri europei); ovvero, Parchi per CONSERVARE.

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NUOVO PROTOCOLLO OPERATIVO ISPRA PER IL MONITORAGGIO DELLA BECCACCIA NELLE AREE DI SVERNAMENTO (2018)

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Il 19 febbraio 2018 l’ISPRA ha inviato alle Regioni e Province Autonome un aggiornamento operativo del precedente (2006) protocollo di monitoraggio della Beccaccia mediante cani da ferma nelle aree di svernamento che recepisce le indicazioni fornite in più occasioni dall’Istituto a seguito di richieste pervenute da Enti pubblici e privati.

Si ritiene pertanto utile allegarne il testo che offre molti particolari sulle modalità di pianificazione (elementi operativi), sulla preparazione e abilitazione dei rilevatori, compreso un programma dei corsi, nonché sull’abilitazione degli ausiliari, tramite una prova cinotecnica a valutarne l’idoneità, da parte di giudici espressamente abilitati a certificare sul campo (con habitat idoneo alla presenza diurna della beccaccia) una serie di requisiti di base.

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ALBANIA 1991 LA TERRA DELLE AQUILE.. E DELLE COTORNE di Lucio Scaramuzza

Foto di Lucio Scaramuzza

Foto di Lucio Scaramuzza

E’stato grazie al Conte Max Tornielli se abbiamo avuto la possibilità di   cacciare   con i nostri cani, al momento giusto, in uno dei più bei posti da cotorne  che io abbia visto.

Arrivare in Albania in quei tempi subito dopo la  caduta  di una delle dittature più inverosimili che la storia dell’umanità ricordi, non era cosa facile.

Non c’erano regole non esistevano praticamente le leggi, potevi incontrare poliziotti in divisa o in borghese (chissà se poi erano davvero poliziotti) che chiedevano, a loro assoluta discrezione,  per trasgressioni anch’esse inventate al momento, tangenti sotto forma di multe da pagare, che per nostra fortuna erano assolutamente sopportabili e che, per liberarci velocemente, pagavamo.     

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AREA SOSTENITORI

Setterfoto nasce nel Febbraio 2011 da un gruppetto di appassionati di setter e di fotografia. Inizialmente sono state le prove cinofile specialistiche a occupare le nostre attività, in particolare il trofeo Giorgio Gramignani e il Saladini Pilastri. Disporre giornalmente dei risultati delle varie prove è un impegno non indifferente, ma che portiamo avanti con determinazione.

Strada facendo il sito si è arricchito di molte altre tematiche relative alla caccia e alla cinofilia, coinvolgendo sui temi autorevoli personaggi di cui leggete, tuttavia perdendo per impegni personali i fondatori del sito, che nel percorso si è parzialmente trasformato e ha cambiato nome.

Ora Cacciatori di montagna e di beccacce.

Abbiamo fornito a nostro avviso un importante contributo, alla crescita culturale dei cacciatori cinofili in particolare, ottenendo lusinghieri risultati di partecipazione. Il sito è negli anni cresciuto, ma pure l’impegno degli amministratori, stimolandoci a dare sempre il meglio.

Nota dolente di questa crescita è l’aumento dei costi per mantenere attivo e aggiornato il sito; serve inoltre richiedere maggiori spazi al server il quale ovviamente non li concede gratis (la spesa comunque non è astronomica, si aggira sui duecento euro/anno).

Non abbiamo scelto la strada di lucrare sulla caccia attraverso eventuali sponsor, i costi gravano esclusivamente sugli amministratori.

Abbiamo cosi deciso di creare questo spazio per eventuali sostenitori che vogliono contribuire alle spese vive del sito.

I possessori di carta Postepay possono contribuire Online facendo il versamento (caricando ) sulla carta Postepay numero 4023-6009-4999-3812

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Oppure è possibile contribuire attraverso gli uffici postali o dal tabaccaio dove oltre al numero di carta serve indicare il seguente Codice Fiscale PLEMRC51S21D940Y

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Grazie a tutti i sostenitori

GUIDATA ED ACCOSTATA di Cesare Bonasegale

Emidio Petrucci con Dilan

Emidio Petrucci con Dilan

Tratto da www.continentalidaferma.it

La guidata analizzata in funzione del comportamento della selvaggina e l’irragionevole richiesta della guidata a comando. L’accostata, madre dei vizi.

Sulla guidata esiste confusione anche fra gli esponenti della cinofilia che hanno avuto la responsabilità di redigere i regolamenti delle prove a livello Europeo. Cercherò qui di far chiarezza. La guidata è l’azione mediante la quale il cane, dopo aver fermato un selvatico, si mantiene in contatto olfattivo con lui – se e quando questi tenta di sottrarsi a piedi: Se il selvatico “regge”, il cane deve rimanere rigorosamente ed espressivamente in ferma.  Se invece il selvatico fermato tenta di andarsene di pedina, il cane deve spontaneamente guidare per seguirlo e quindi fermarlo nuovamente.

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Convegno a Lazise 14 Aprile 2018

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Locandina Cliccare per leggere il programma

ASSALTO AI BOSCHI! di Franco Zunino

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La politica all’assalto dei boschi e della proprietà privata!

Prima hanno “svuotato” di potere la Forestale, fin quasi a smantellarne il Corpo; con la scusa di abbinarlo ai Carabinieri gli hanno dato solo più compiti di “ecologia” (prevalentemente controlli sugli inquinamenti, sulla difesa degli animali e sulla caccia). In pratica, allontanandoli da tutti quei compiti “forestali” e di controllo dei boschi e del territorio che ne aveva caratterizzato il Corpo fin dalla sua nascita.

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Flamenco e Cinofilia di Vanni Mantegari

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L’Andalusia è una terra di fascino e suggestioni , in cui si mescolano e si intrecciano varie culture, con la sua magia nella atmosfera e le sue note di colore si riconferma Cinofilmente luogo di elevato valore per le prove primaverili a coppie su pernici. Condizioni climatiche non sempre ottimali ci accompagnano nei giorni di prove, terreni di Marchena e Osuna con frumento basso, con le rosse ancora prive della loro casa per deporre famiglia , le vedi girovagare fra ulivi e arati , a volte riunite  ancora in branco . Jerez de la Frontera,  terreni con vegetazione più alta e maggiore presenza di coppie di pernici innamorate nel verde oceano di Trigo, condizioni climatiche con ventilazione forte e acqua, che porta alla sospensione di una giornata di prove. Una infinita marea di cani presenti al confronto, provenienti da tutta l’Europa Cinofila , compresa la Russia.

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