Marino Cervone D’Urso

IN SCOZIA, CON L’ULTIMA LADY DELLE HIGHLANDS di M. Cervone D’Urso

 Lasciata alle spalle la città di Inverness, mi accingo ad attraversare due lunghi ponti su altrettanti fiord (chiamati  “forth”, quale retaggio storico dei Vichinghi) prima di entrare nel Rosshire, nei pressi di Evanton, il paesino dove risiede la signora Eppie Buist, autorità in materia cinofila, nonché esperta in tutti gli sport delle Highlands.

            L’azzurro zaffiro del mare si insinua nella terra ferma incastonandosi nel verde-giada delle colline coperte di boschi e brughiera. Alcune piattaforme petrolifere “off shore” sono ancorate in uno  dei fiord per i periodici lavori di manutenzione. Si dice che molte siano le beccacce provenienti dalla Norvegia e dalla Russia, le quali, stremate dal freddo,  vengono attirate in mare aperto dalle luci di queste piattaforme.

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“SULLE ORIGINI DEL CANE DA PUNTA” di M. Cervone D’Urso

Il termine inglese “ to set “ altro non voleva significare all’origine che l’azione dell’ausiliare intesa al reperimento e “ferma” della selvaggina , e “sua fissazione sul terreno”. Non derivava quindi dalla parola “seduto”. E poiché l’azione del Land Spaniel si manifestava con uno stile “couchant”, col passare degli anni il significato originario della parola “setter” fu ampliato in modo da corrispondere anche al suo particolare stile “prez de terre”. Se si continuò ad identificare il “SETTER” col suo nome originario, fu soltanto perché questo indicava bene il suo compito di “cane da ferma”, come accennato in un precedente capitolo. L’azione richiesta al setter continuava infatti a richiedere un avvicinamento silenzioso alla selvaggina grazie ad un’azione guardinga e “prez de terre” svolgentesi sia in fase di cerca che di eventuale guidata ed accostata per concludersi comunque con la “ferma” del selvatico. (continua…)


“Stralci di scritti in materia cinofila” di Marino Cervone D’Urso

Galoppo di Ivo a nove mesi (prop. D.Stocchi)

Nel 1952, in occasione della fondazione del Club Amatori del Trialer, il grande Giulio Colombo egli ebbe a dire: (continua…)