per seterfotoProseguendo il nostro approfondimento vi ricordo che nel “decalogo” dei problemi ho indicato dieci punti essenziali. Non li ho messi in fila come per significare che uno sia più importante dell’altro o uno sia da eseguire prima dell’altro. Se lo avessi fatto vi avrei portato per mano e invece voglio farvi riflettere su ciò che è più importante o meno importante. Io dico che lo sono tutti, molti di voi forse non saranno d’accordo e allora ne discuteremo in seguito. Intanto cominciamo dal primo problema da risolvere. Quasi tutti i nuovi cinofili commettono lo stesso errore; portano il cane troppo giovane a confrontarsi con la realtà dei campi e dei boschi. Questo forse lo considerano un buon metodo per fare capire subito in quale ambiente si dovranno inserire. Io invece non l’ho mai fatto e lo sconsiglio vivamente. Procedendo con metodo da un punto all’altro della topografia del suolo sia campestre sia cittadino. La gradualità è necessaria non solo perché formerà la psiche dell’allievo ma ne formerà anche ossatura e muscoli. Il temperamento si costruirà in normalità in modo da non passare subito dall’acqua fredda a quella bollente. Mi pongo e vi pongo una domanda. Secondo voi cosa accadrebbe ad un ragazzino di cinque o sei anni, nato in un paesino di montagna, abbandonandolo a se stesso in piazza Venezia a Roma? Di converso, cosa accadrebbe ad un ragazzino romano della stessa età se fosse portato in un bosco immenso e tetro, misterioso e pieno di suoni nuovi e diversi, allontanandosi di soppiatto e nascondendosi dietro una frasca? Sono due cose al limite ma le ho indicate semplicemente per fare risaltare l’iperbole. Uno si aggirerebbe fra i pericoli del traffico, della gente poco per bene, fra i rumori delle auto e il vocio della folla. L’altro invece si sarebbe in preda al panico, penserebbe che i rumorii e i canti che sente potrebbero essere di animali pericolosi, si volterebbe di soprassalto ad ogni stormire di foglie e penserebbe di essere preda di qualcuno di quei mostri che ha intravisto in tv. In breve sarebbero tutti e due in grande angoscia e non farebbero alcuna attenzione a ciò che vedono per carpire il meglio, sintetizzare odori e rumori, mandare a mente la sagoma di un qualcosa che è passato loro vicino per dedurne se è o non è pericolosa, interessante, amica o nemica. Non avremmo reso un buon servizio a nessuno dei due anzi li avremmo scottati e la prossima volta, invece di progredire, sarebbero sempre in allarme. Ho parlato di un ragazzino di cinque anni perché l’età ben si rapporta ad un cucciolone di circa otto mesi. Ricordo a tutti il detto che la vita di un cane sembra debba raffrontarsi a un anno per ogni sette di un uomo. Quindi un cucciolone di sette/otto mesi è ancora un fanciullino nemmeno buono per andare alle elementari, forse solo all’asilo. Come comportarsi allora per fare progredire correttamente corpo e psiche del nostro cucciolo? La cosa migliore è quella di farlo giocare se ha compagni di cucciolata è meglio, altrimenti con la sua mamma e con voi e la vostra famiglia. Tenete lontani i bambini dal cucciolo perché, per troppo amore, lo afferrerebbero dagli arti, lo strapazzerebbero e butterebbero in terra e le sue fragili ossa ne risentirebbero duramente. Inoltre lui si farebbe un cattivo concetto di coloro che ritiene, a torto ma non troppo, essere i suoi fratelli maggiori. Dico a torto ma non è proprio così dato che la legge dello “imprinting” lo porterà alla conclusione che tutte le cose vive che vede e sente più vicine sono i suoi familiari. Siccome voi sarete quelli che vedrà di più vi eleggerà subito al rango di fratelli o di capo famiglia. La cosa più logica quindi è quella di farlo crescere senza problemi, senza rischi, giocando e divertendosi ad analizzare l’orto, il giardino, l’angolino che gli avete preparato e farsi i denti nuovi rosicchiando tutto ciò che gli capita a tiro. A tale proposito vi sollecito a dargli il famoso osso da spolpare. Dovrebbe essere uno stinco di bue, è meglio; altrimenti tutti gli ossi lunghi di animali di taglia vanno benissimo. In carenza di ciò l’ossetto artificiale è un buon surrogato. Siccome abbiamo parlato dei denti ecco che si può saltare subito alle conclusioni. Dopo il cambio di tutti i denti sarà il periodo in cui potrà cominciare a venire fuori con voi.