Lasagna2, P. Tizzani2, G. Audino1A. Castello3, P. Meneguz2 1 Tecnico faunistico 2 Dipartimento di Produzioni Animali, Epidemiologia ed Ecologia – Università degli Studi di Torino (Italy) 3 Comprensorio Alpino Biella 1

INTRODUZIONE: sul territorio italiano sono presenti tre specie appartenenti al genere Alectoris: A. rufa, A. graeca e A. barbara. La pernice rossa e la coturnice possono in taluni casi ibridarsi e dare origine a soggetti fertili, con fenotipo, vocalizzi e caratteristiche comportamentali intermedie fra i taxa parentali (RANDI E BERNARD-LAURENT., 1999. CEUGNET M  ET AL., 1999) A. chukar, specie alloctona rilasciata per scopi venatori, può a sua volta ibridarsi causando problemi di ordine sanitario e genetico e contribuendo a ridurre la fitness delle popolazioni autoctone (BARILANI ET AL., 2007). In occasione dei conteggi primaverili di coturnice, realizzati in ambiente alpino (BERNARD-LAURENT. 1994) in tre valli piemontesi, sono stati contattati, soggetti riconducibili da un punto di vista fenotipico, ad A. rufa.

Inoltre, nella stagione 2010-2011, è stato osservato in provincia di Biella (Valle Sessera) un soggetto identificato come A. chukar. In Liguria viene riferito da parte dei cacciatori, che sino ad una ventina di anni addietro era abbastanza comune l’abbattimento di soggetti con caratteristiche intermedie tra coturnice e pernice rossa. Tali soggetti venivano chiamati ” muneghette” (monachelle) in dialetto locale. Nelle Alpi francesi l’ibridazione della coturnice alpina con la pernice rossa e la chukar è stata studiata e seguita fino alla fine degli anni 90 ma da quella data il problema è regolato e per buona  parte risolto grazie a misure di divieto di immissione di esemplari del genere Alectoris ed è stata avviata una campagna di sensibilizzazione del mondo venatorio sui rischi legati a queste pratiche.

MATERIALI E METODI:

1) Analisi dei piani faunistici (Province di Biella e Cuneo e dati Osservatorio Faunistico Regione Piemonte per verificare eventuali immissioni di pernici rosse

2) Raccolta informazioni verbali su eventuali immissioni illegali di pernici rosse in ambiente alpino

3) Confronto areali pernice rossa e coturnice (Gisbau Uniroma – Osservatorio Faunistico Regione Piemonte)

4)  Analisi visiva sul fenotipo dei capi consegnati presso i centri di controllo

RISULTATI :

no immissioni ufficiali di pernice rossa in ambiente alpino né in provincia di Biella né in provincia di Cuneo
no sovrapposizioni areali pernice rossa e coturnice alpina
no informazioni verbali su presunte immissioni né di pernice rossa né di chukar nelle zone di avvistamento dei soggetti (Le immissioni di pernice rossa più vicine a Valdieri e nell’Alta Valle Pesio distano almeno 30/40 km – Audino ex verbis)

DISCUSSIONE

I soggetti riconducibili a pernice rossa in ambiente alpino sono giunti spontaneamente per dispersione?
I cacciatori immettono ancora pernici rosse per scopi cinegetici?
valutare fitness e fenotipo degli ibridi mediante catture?

CONCLUSIONI:

Vietare immissioni pernici rosse e chukar nell’habitat della Coturnice.
Mantenere alto livello di attenzione.
Esame attento fenotipo capi abbattuti consegnati ai centri di controllo.
Registrazione vocalizzi durante i censimenti primaverili e analisi uditiva a posteriori.
Sensibilizzazione della componente venatoria dei rischi potenziali delle immissioni.