16195840_1340697539326655_7503765037920449699_nPartire ai primi di febbraio dal grigiore della nostra fredda terra del nord, per recarsi nella tiepida e colorata Andalusia, dove la primavera ha già preso possesso della natura di quei luoghi, e come subire un “rapido” risveglio dei nostri sensi.

Trovarsi immersi in quel oceano verde di “Tigro”, dove in amore le “Rosse Andaluse”ci ospitano per valersi del lavoro dei cani, che visti in quel contesto risultano essere come delle acute pennellate di bianco che colorano l’orizzonte, e un favore che la “Natura” dona a noi uomini.

Natura, che con il suo essere, a volte stupisce noi esseri pensanti; come in un mio evento, dove in un paio di circostanze, nel analizzare la prestazione di un cane, il pensiero mi porto ad appiccicare al cane caratteristiche di razza improbabili da cambiare.

Ho vissuto queste situazioni, in terre “grigie” e fredde, dove un Setter Inglese manifesto un impatto brutale a contatto del selvatico, mentre nel “rosso” e tiepido ambiente Andaluso ho assistito ad un mutamento del suo modo di porsi al selvatico.

Il primo giorno, dopo un audace e saggio lavoro per nota di concorso di grande Cerca, convoglia emanazione, che con grazia ferma, con tipica espressione di razza.

Brillante il suo lavoro, qualità di razza gli consentono una rilevante Certificazione, che la mattina seguente nel Baragge diventa Internazionale.

Seconda situazione, ottima prestazione, come qualità sempre rilevata al soggetto, al suono della tromba per fine turno, sul “Camino” davanti a noi giudici, capta emanazione, fila e con buona presa e postura blocca pernici.

Sigillo di Certificazione dalla giuria, che nella successiva mattinata ridiviene Internazionale.

Il “FURORE” della natura mi ha donato una forte emozione, senza andare su “MARTE” ho ben accolto la trasformazione di questa “Arte”che questa terra di Andalusia mi ha donato.

Mantegari Vanni