CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Author: Dingo (Page 1 of 81)

IL DISCERNIMENTO DEL BECCACCINISTA – di Ambrogio Fossati

Tuono su beccaccini del sig. Plati Antonio

Tuono su beccaccini del sig. Plati Antonio

Nel cane da beccaccini più del naso conta come viene usato il naso. Le variabili ambientali e climatiche che influenzano il lavoro del cane. Il “cambio di passo”.

Quello di cui scriverò su queste pagine non è frutto di lunghi studi sui sacri testi cinofili, ma della scuola della vera caccia, dove i maestri hanno quattro zampe. Quel che ho imparato io – e come me altri cacciatori solitari – viene dai buoni cani specialisti, che ho avuto la fortuna di osservare ripetutamente e per varie stagioni. Ringrazio quindi la mia buona sorte che mi ha dato l’opportunità di far tesoro e di bearmi di cotanta scuola e di aver riempito la mia vita di cacciatore con episodi cinofilovenatori che l’hanno resa meritevole di essere vissuta.

La prima difficoltà è di trovare il cane che “tratta” il beccaccino, cioè che quantomeno lo fermi, visto che per la maggior parte dei cani così non è. Ed ai nostri giorni è un’impresa veramente ardua per i problemi che si riscontrano nel mettere il cane nelle buone condizioni di contatto col beccaccino, problemi che sono riconducibili a fattori ambientali, di industrializzazione agricola, di affollamento venatorio, eccetera, eccetera.

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RISULTATI PROVE DI LAVORO E NUOVI CAMPIONI DI LAVORO -Setter Gordon Club

Malcottinensis Sisco LO1263544 ha conseguito la qualifica di ECC. nella prova di caccia a starne svoltasi il 30 Aprile a Civitella Messer Raimondo (CH)

Daenerys LO14100581 ha conseguito la qualifica di 1°ECC. nella prova attitudinale su quaglie svoltasi il 2 Giugno 2017 a Rocchetta di Cairo.

Segnaliamo inoltre che Hunter Gordon English Beauty, setter gordon maschio, e First Lady Gordon English Beauty, setter gordon femmina, entrambi del socio Giuseppe Scandella, sono stati proclamati campioni internazionali di lavoro.

SETTERDAY 2017 & altri appuntamenti

SETTERDAY 2017 –Campofelice (AQ)

In data 8 Luglio a Campofelice si svolgerà l’edizione 2017 del Setterday, una giornata interamente dedicata alle quattro razze setter organizzata dall’ENCI e dalla SIS.  L’evento avrà inizio alle ore 10. E’ prevista una prova funzionale valida per il Campionato Sociale SIS, nonché la passerella e la proclamazione dei Campioni Sociali di: Premio Allevamento – Grande Cerca – Caccia Starne -Caccia Pratica – Beccacce – Beccaccini – Montagna. E’ prevista inoltre la passerella delle Squadre SIS Italia nei CAMPIONATI EUROPEI SETTER 2016 / 2017 Grande Cerca – Caccia Starne – Caccia – Beccacce – Montagna, con presentazione e commento dei vari Selezionatori.

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Il cane da gara – di Cesare Bonasegale

Le caratteristiche di cui deve essere dotato il “cane da gara” per sopportare le condizioni di vita che gli vengono imposte.

dsc3129Lo chiamano “cane da gara” per indicare il soggetto che fornisce prestazioni di efficienza e di stile, grazie alle quali ottiene qualifiche di rilievo nelle prove dei cani da ferma.

È quasi sempre affidato ad un addestratore professionista che lo scarrozza in lungo e in largo per l’Europa alternando allenamenti e frequenti competizioni, il cui esito viene annotato sul libretto di lavoro a lui intestato. E nell’arido susseguirsi delle pagine, resta solo la sintesi espressa da una sigla: M.B., Ecc., CAC, CACIT, alternate dalle frustranti N.Q. o Eliminato. Niente premi, né ricompense; anche le lodi convenzionali son solo verbali e se ne vanno nel vento della campagna in cui il giudice le ha pronunciate. La falsa finalità dovrebbe essere la valutazione zootecnica da cui dipende la consacrazione del Campione, cioè il cane al quale sono riconosciute qualità tali da incarnare l’essenza della razza, relativamente alle doti di lavoro.

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Coturnici che passione – di Mario Di Pinto

Censimento primaverile di coturnici sull’ Appennino meridionale

14191436_1097078557040616_664555585_oL’invito era di quelli a cui non si può dire di no: censire le coppie di cotorne in un vasto areale del nostro Appennino meridionale. Mio compagno, un inguaribile coturnat talebano, poenterista, uno di quelli che professano un solo credo: dopo il Pointer è tutto vano e che ha dedicato una vita a cacciare e censire questo nobilissimo selvatico in gran parte delle montagne d’Italia e d’Europa.

È uomo di poche parole, camminatore instancabile e grande conoscitore della montagna e delle sue insidie, profondo assertore del nobile credo “cacciare il più possibile, uccidendo il meno possibile”.

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Raduno Valeggio sul Mincio

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Jena e Lucio su starne

 

 

SGC 2017-9[1886]

In data 28 Maggio a Valeggio sul Mincio (VR)  si è svolto il previsto raduno di razza, giudicato dal Presidente della SIS, Francesco Balducci.

Di seguito i risultati:

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LA BECCACCIA E’ IN DIMINUZIONE? Mirco Peli & Silvio Spanò

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Prendendo spunto da  una lunga antologia di osservazioni sul campo di Mirco, alcune rivolte all’evidente diminuzione locale di molte specie, ed alle sue conseguenti considerazioni sull’impatto relativo della caccia – in particolare nelle sue montagne bresciane – ho deciso di intromettermi nella discussione che si rivolge soprattutto a quanti invece sostengono tesi contraria, sulla beccaccia in particolare, al punto che la Commissione UE ha deciso di trasferire la specie da vulnerabile in inverno a “least concern” (minima preoccupazione).

Per far ciò saranno alternati pezzi (dritto) di Mirco con considerazioni (in corsivo) del sottoscritto (Silvio)…e vedremo dove andremo a parare, sorreggendoci l’un l’altro!

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REGOLAMENTO TROFEO GRAMIGNANI 2017

Dalla relazione di Vanni Mantegari al convegno di Lazise 2017

Il trofeo Gramignani, con prove specialistiche a Beccacce nasce nel 2002 , istituito dalla SIS, dal Pointer Club d’Italia e dal Club della Beccaccia. E’ un trofeo annuale , con prove invernali primaverili e prove autunnali in tutto il territorio Nazionale, con diversificazione di ambienti frequentati  dalla Beccaccia.Le ultime due edizioni di questa manifestazione si sono svolte con prove finali, le quali non hanno dato i risultati auspicati. Esso viene gestito tramite un gruppo di lavoro, formato da due rappresentanti di ognuno dei suddetti sodalizi. La finalità di questo trofeo è la verifica delle attitudini e della rispondenza agli standard di lavoro delle razze da ferma inglesi, specificatamente nei riguardi di quei soggetti utilizzati nella caccia alla beccaccia, per mezzo di una serie di prove di caccia specialistica, inserite in un calendario stilato a cadenza annuale e che rispetterà il presente regolamento:

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Regolamento Trofeo Saladini Pilastri 2017

Introduzione di Vanni Mantegari al convegno Lazise 2017

Premesso che il valore di un soggetto è dato dalle qualifiche ottenute nelle prove, con il massimo grado raggiunto nella proclamazione a campione Italiano e Internazionale. L’unione delle prove “SELEZIONATE” fa un trofeo, nel nostro caso Saladini Pilastri e Gramignani; ritengo che rappresenta la massima aspirazione per un Cacciatore Cinofilo amante della montagna parteciparvi con i propri soggetto, per misurarsi con altri conduttori ai selvatici in ambienti diversi. Questo esserci in queste prove VERITIERE , esige un cane Venatoriamente capace, addestrato,  corretto e soprattutto deve delineare le caratteristiche di razza che appartiene. Questo innalzamento dell’asticella, ha portato come detto in più situazioni ad un buon accrescimento delle qualità di razza dei cani nell’esercizio venatorio, riflettendo questa positività anche ai cacciatori evoluti non direttamente frequentatori delle prove.

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Morfologia del cane da montagna e da beccaccia – Relazione di Franco Zurlini al convegno di Lazise 2017

cropped-locandina_50x70.jpgTutte le razze sono in grado di fornire ottimi cani da montagna e da beccacce.

Scelga ciascuno secondo gusto, ma ricordi che ha da essere un cane, forte e leggero, determinato e prudente, energico e saggio, intraprendente e collaborante. Il cane da ferma: un naso con quattro gambe sotto per il trasporto e un cervello sopra per indirizzare dove portare il naso. Non so perchè, ma nessuno parla più di naso, come se fosse un optional, e non si parla che di prestazioni atletiche, dimenticando che la prestazione, per un cane da ferma è fermare, come per un cane da corsa è correre, da riporto riportare, da cerca trovare. E, siccome si ferma col naso, non si comprende cos’altro, il cane da ferma, debba portare a spasso.

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