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Sarà una stagione con meno carne bianca e uova per colpa di una nuova epidemia di influenza aviaria che sta circolando in Europa. Pollame e oche contagiate da un nuovo ceppo molto virulento vengono uccisi in queste ore in Francia e Germania. Ma l’epidemia è arrivata anche in Italia passando dalla Slovenia. Un’anatra selvatica trovata morta a Grado, in provincia di Gorizia, è stata analizzata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e trovata positiva. Questo virus non comporta rischi per gli uomini.

Il nostro ministero della Salute ha subito emanato alcune limitazioni alla caccia con richiami vivi, raccomandando anche agli allevamenti di tenere gli animali al chiuso, ove possibile. Ma nel nostro paese si è ancora lontani dalla situazione della Germania, che ha ordinato l’uccisione di 70 mila fra tacchini, polli e anatre. Più grave ancora l’epidemia in Francia, dove i focolai sono 89 fino a oggi e nelle regioni sud-orientali è partito l’abbattimento delle oche. In totale, nel paese che ha la maggior quantità di pollame in Europa, saranno uccisi per il momento 750 mila esemplari. La Bulgaria ha vietato la vendita di polli nei mercati e la caccia di uccelli selvatici.

Un virus diverso e ancora più violento di quello europeo nel frattempo imperversa in Asia. In Cina 140 mila uccelli sono stati uccisi da ottobre a oggi e dai mercati è stato bandito il pollame vivo. Nonostante queste misure, il virus asiatico ha compiuto il salto dagli uccelli agli uomini, contagiandone una ventina e uccidendone tre: due in Cina e una a Hong Kong. La Corea del Sud ha decimato oltre 20 milioni di volatili in meno di due mesi: un esemplare su cinque.

I prezzi della carne bianca sono schizzati in alto e per fare fronte alla penuria di uova si stanno preparando una serie di spedizioni straordinarie dagli Stati Uniti. L’ultima grande epidemia di aviaria in Asia risale all’inverno 2013-14, quando a morire furono 35 persone in Cina. L’agricoltura del paese soffrì una perdita di 5 miliardi di dollari.

Fonte Leonardo Rai tre e mappa da www.sor.re.it