scansione0002-2Mi è capitato qualche volta di assistere ad una ferma del cane, ritenuta su beccaccia e poi rivelatasi invece su fagiana o su starna (frequentissimo in febbraio, marzo). Sorge quindi spontanea la domanda: è possibile dedurre dal comportamento del cane con quale specie di selvaggina abbiamo a che fare? In linea di massima la ferma improvvisa, senza alcun preliminare, non fornisce indicazioni sulla selvaggina fermata; unica eccezione, la lepre, davanti alla quale i cani ergono a volte il pelo. Al contrario, se la selvaggina è stata prima avvertita, poi gattonata e infine fermata, dal comportamento del cane possiamo quasi sempre dedurre la specie. Seguendo la beccaccia, il cane appare incerto sull’emanazione e segue una pista abbastanza contorta e segnata da frequenti arresti.

Il fagiano maschio è formidabile pedinatone e in fine di stagione corre diritto davanti a sé, a volte per qualche centinaio di metri. In effetti un fagiano adulto corre a velocità due o tre volte superiore a quella di una starna e 4 o 5 volte più forte di una beccaccia. Il cane sa di avere davanti a sé un fortissimo pedinatore, ed è per questo che la sua andatura è più sostenuta e meno prudente che sulla beccaccia, soprattutto nelle zone favorevoli ad un arresto della selvaggina.

La ferma è effettuata quasi sempre a testa alta, mentre sulla beccaccia il cane si ferma spesso con il naso a pochi centimetri da terra, specie se ha pistato a lungo. Le starne d’autunno concludono spesso una breve fuga di pedina con un frullo precipitoso; di primavera invece occorre stare molto attenti perché reggono lungamente la ferma e si trovano a volte negli stessi luoghi frequentati dalla beccaccia. Nei boschi umidi e paludosi e lungo í ruscelli il cane effettua talora delle ferme, che, come dicono i francesi, sono a boot de nez: si tratta in genere di piccoli rallidi capitati casualmente nel bosco. L’atteggiamento del cane ce lo rivela ben presto: caccia con il naso in terra e spesso scendendo addirittura dentro l’acqua; le ferme, a volte, anzi quasi sempre, non sono seguite dal frullo, ma da un nuovo inseguimento. I merli e i tordi confondono spesso i cuccioloni alle prime armi nel bosco, ma si tratta in genere di ferme brevi e incerte. Il merlo rimane comunque una notevole sorgente di batticuore per tutti i cacciatori con il cane da ferma, perché anche i soggetti, adulti, inspiegabilmente spesso lo fermano.