CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

CACCIA ALLA POSTA PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI di Silvio Spanò

La mancata osservanza della proibizione di cacciare la beccaccia alle poste.

La necessità di attivarci per denunciare gli illeciti.

Sulla carta è una battaglia vinta, ma in pratica è una mortificante sconfitta! Da decenni ci battiamo contro “la posta” alla beccaccia, bandita in virtù della legge del 1977 – fortemente voluta dal Club della Beccaccia – che ha trasformato in bracconaggio questa barbara pratica venatoria: e quando esponiamo il nostro dissenso perché, malgrado la proibizione, i casi in cui “la posta” viene praticata sono purtroppo ancora frequenti, i responsabili istituzionali si stringono nelle spalle e rispondono: “Il problema è superato, perché la posta è proibita per legge. Cos’altro possiamo fare?”. Appunto: cos’altro si può fare, se non rassegnarci al dilagare dell’illecito? La proibizione esiste, ma c’è un esercito di pseudo cacciatori che se ne frega: evidentemente l’illegalità è un male endemico in questa disastrata Italia; anche la corruzione è proibita, eppure tangentopoli non è mai finita, anzi è più devastante di vent’anni fa. Per render meglio l’idea della nostra frustrazione, un responsabile locale della vigilanza, ci ha detto: “Ma come faccio ad intervenire, visto che dovrei sanzionare anche mio cugino?!?!”. Perché la proibizione c’è, ma non viene fatta osservare ed è come un gatto che si morde la coda. Quindi ci arrovelliamo in un carosello di deprecazioni infinite, ma in pratica non succede nulla (o molto poco): i beccacciai si lamentano ritenendola una delle maggiori cause della diminuzione delle beccacce, ma ben pochi – oltre a lamentarsi – si prendono la briga di denunciare in termini circostanziati i luoghi, le date e le ore in cui questi illeciti comportamenti si sono verificati. Ed il motivo può anche essere il timore di ritorsioni (un Socio del Club che lo ha fatto s’è ritrovato il cane avvelenato in giardino!). Comunque i 100 Euro di contravvenzione a chi fa “la posta” è irrisoria o quantomeno insufficiente per essere un’efficace deterrente! Ed allora, per non sprofondare nella palude della rassegnazione, due sono le strade da percorrere: La prima strada è di denunciare i casi di “posta” ogni qualvolta ne veniamo a conoscenza. E siccome è comprensibile che qualcuno possa temere le ritorsioni nei confronti di chi ha indirizzato i controlli dei Forestali o delle Guardie venatorie, il Club della Beccaccia, nella mia persona, si è dichiarato disponibile a far proprie le denunce sulla base di circostanziate segnalazioni che ci perverranno, purché corredate dall’indicazione di quando e dove è stato consumato l’illecito, fornendo anche l’indicazione dei più vicini centri di potenziale sorveglianza, ovvero Stazioni Forestali e Uffici Caccia della Provincia da cui dipendono le Guardie venatorie. La segnalazione, corredata dai dati di cui sopra, dovrà essermi trasmessa via email al seguente indirizzo spano.silvio@gmail.com

Intendiamoci: i cacciatori locali conoscono benissimo i luoghi delle poste, i periodi, così come gli orari (che vanno ben oltre il termine in cui è consentito svolgere l’attività venatoria, cosa che configura cioè due infrazioni!). Quello che quindi manca è solo la grinta per vincere l’inerzia. Con ciò ovviamente non prometto miracoli, ma quantomeno verranno attivate le istituzioni preposte al controllo, che annoverano persone che si sono distinte per il loro zelo, tanto da meritare il doveroso attestato di benemerenza espresso nel corso dell’Assemblea nazionale del Club. Saranno gocce nel mare? Forse … ma gocce cariche della buona volontà di cambiare un inaccettabile abito mentale. L’altra strada consiste nella ristrutturazione delle sanzioni, toccando i cacciatori-bracconieri nel vivo, con il ritiro del tesserino regionale ed interessando a questa problematica i Comitati di gestione degli ATC, che hanno l’autorità per attuare un simile provvedimento sul territorio di loro competenza. Ed in questo senso ci sono già dei lodevolissimi precedenti nell’ATC MS 13. Per concludere, quando le norme esistono bisogna farle rispettare, cosa che purtroppo raramente avviene in questo Paese di menefreghisti. E le guardie volontarie? Meglio lasciar perdere (anche se certamente esistono lodevoli eccezioni).

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4 Comments

  1. Fabio

    Abito e caccio nell’ATC MS13.Il problema della beccaccia uccisa all’aspetto a me risulta non sia mai stato preso in considerazione,per lo meno in maniera seria,dalle amministrazioni locali.La caccia alla piccola selvaggina migratoria(tordi,merli …..) dà diritto a chiunque di appostarsi nei pressi dei valichi con o senza capanno spesso a danno di chi,con tanta passione e sacrificio,svolge la propria passione con richiami vivi seguendo un’etica venatoria.Proprio costoro,magari con i cani in macchina che abbaiano forsennatamente,sono i peggiori essendo quelli che sparano a tutto (uccelli e quadrupedi) quello che riescono a vedere.L’ATC dovrebbe pretendere la specializzazione della caccia (come del resto si fà in tante altre realtà venatorie)in modo che ognuno possa trovare un suo spazio.Nello specifico,i cacciatori con il cane (da ferma,da cerca,da seguito )non ha senso che inizino la caccia prima delle nove e la continuino dopo le quattordici,la deroga sull’orario a un’ora prima dell’alba mi sembra giusto sia data ai capannisti,numero limitato e più facilmente controllabili.

    • alf

      purtroppo nn si fa niente x evitare la posta alla beccaccia. come segnalato altre volte, quanto meno nei posti indicati, si dovrebbe inervenire altrmenti questo sara’ ancora un anno di stragi. nel napoletano, e pracisamente zona chiaiano tirone dove e’ parco nazionale, si continua a distruggere quel bel essere ke e’ la beccaccia. intervenite ??????

    • Abbattere un animale in una situazione delicata è una cosa su cui stare attentissimi basti pensare che la beccaccia è uno dei pochi selvatici cacciabili, non riproducibili in cattività.Chi di competenza deve lottare per aprire la caccia alle 08 e chiudere alle 16 ancora non abbiamo capito che questa la soluzione …..orario definitivo per tutte le cacce ….facciamolo se vogliamo conservare una specie irriproducibile….finiamola di chiacchierare!!!!!!!!!!!!!!

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