CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Category: David Stocchi

Beccaccia, cinofilia ed ambiente: un’armonia da ritrovare di David Stocchi

 15087044_581181105340018_1747026894_nE’ sin troppo noto che la caccia alla beccaccia, nel Paese e in tutta Europa, andrebbe meglio regolamenta cancellando, di fatto, tutte quelle forme di accanimento predatorio (caccia all’aspetto, caccia in caccia in momenti di gelate improvvisa ….) che sono espressione più bassa e volgare di un istinto che, certamente, non può definirsi caccia.

Tutte queste affermazioni di principio si infrangono contro l’egoismo, la superficialità e la supponenza dei più, che, normalmente, hanno il sopravvento sulla ragionevolezza, l’etica e l’armonia.

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“Perché ho scelto il Setter Inglese” di David Stocchi

_DSC4460Spiegare il motivo per cui si sceglie una razza invece che un’altra, può sembrare facile e scontato, ma in realtà i motivi possono essere molteplici, a partire dalle simpatie personali, dal tipo di selvaggina che si desidera cacciare ecc. ecc., fino ad arrivare alla conformazione delle zone dove abitualmente svolgiamo l’esercizio venatorio.

Sicuramente una delle razze che mi affascina di più in assoluto è il pointer, questo quando dispone di tutte le caratteristiche di razza è in grado di trasmettere emozioni che difficilmente riusciremo a provare con l’utilizzo di altre razze, parlo della sua sfrontatezza, della sua ardita passione e delle sue guidate a strappi che ti fanno accapponar la pelle, ricordo un’azione di un mio pointer su beccaccia che resterà indelebile nella mia mente per sempre, così come l’occhio di quella stessa beccaccia che fissandomi nel suo involo riuscì a farmi fare due clamorose padelle.

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Cacciare la beccaccia: l’approccio al bosco di David Stocchi

Help della Trabaltana

Help della Trabaltana

La Beccaccia, è una creatura affascinante, il suo mistero, l’ambiente in cui vive e non per ultimo la sua morfologia, hanno da sempre attirato numerosi appassionati.

La sua caccia è tra le più belle ed impegnative ed è proprio per questo che porta, chi si accinge a praticarla con una certa costanza a specializzarsi, infatti, è solo con la specializzazione che si riescono ad ottenere buoni risultati coronati dall’esaltante emozione provata nel momento in cui stringeremo tra le mani la nostra amata Regina.

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“Un cacciatore, un setter e una beccaccia” di David Stocchi

Mamma (Luna) e figlio (Bosco) su beccaccia

Mamma (Luna) e figlio (Bosco) su beccaccia

Sentiamo sempre più spesso parlare di etica nella caccia alla beccaccia, e sempre i discorsi finiscono sul beeper contro il campano, il fuoristrada contro i muli, i cani corti contro i cani lunghi ecc. ecc., solo una cosa viene soventemente tralasciata, ma questa è di primaria importanza, “il cacciare soli”. Mi accoglie una fastidiosa nebbiolina e un ponticello da attraversare, sono nel cuore dell’Appennino centrale. La zona la conosco come le mie tasche, qui mi sento a casa, questo posto lo considero mio come nessun altro. L’odore dell’Autunno e le piccole sfumature che da solo riesco a cogliere, rendono l’atmosfera magica. Vorrei gridare al mondo intero le mie sensazioni, ma così romperei l’incantesimo, si l’incantesimo di cercare la beccaccia da solo con Luna, la mia Luna della Trabaltana.

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La mia Albania

Per info www.dianacaccia-albania.com

“Restando vivi, mi faranno ancora divertire” di David Stocchi

Ad ali aperte

Ad ali aperte

Sin da bambino so della loro presenza e conosco ogni anfratto ed ogni rimessa che di solito li ospita. Sarà perché sono talmente vicini a casa che, quasi tutti i giorni, dedico loro più di un’ora del mio tempo spesso, ma non sempre, in compagnia dei miei setter. Spesso ma non sempre, perché a volte vado anche senza di loro per risparmiare tempo e sfruttare la luce migliore che, nella fotografia a differenza della caccia, è elemento di primaria importanza.

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“Uno stile di vita” di David Stocchi

Lezioni croate

Non riesco nemmeno ad immaginare una vita senza la caccia, forse posso sembrare esagerato, ma sin da bambino per me la caccia è stata sempre qualcosa di veramente importante. Tra i ricordi più belli nella mia testa c’è senz’altro il Nonno, mio vero grande maestro dell’ARS VENANDI, ricordo la sua doppietta che è stata sempre quella, le cartucce da lui caricate con dosi e formule degne dei migliori chimici, la cacciatora che guardavo con rispetto e riverenza, i cani, tra cui spiccava Arno mitico setter tricolore, lui si che la inventava la Beccaccia. Ricordo l’ansia che avevo e che non mi faceva dormire ( mi capita spesso anche oggi ) il giorno e la notte prima dell’apertura e non solo, l’ansia che mi prendeva quando il nonno non mi portava, e che mi faceva aspettare con trepidazione il suo ritorno.

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