CACCIATORI DI MONTAGNA DI BECCACCE E DI BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Categoria: Letteratura (Page 1 of 13)

In un mare fermo coperto da boschi. Intervista a Mario Rigoni Stern

Custode della memoria delle Alpi e delle sue genti, il “sergente della neve” Mario Rigoni Stern è stato uno dei più grandi narratori dell’epopea tragica dell’armata italiana in Russia e di un mondo contadino sconfitto ma non cancellato dalla storia del Novecento. Vi riproponiamo questa intervista realizzata, appena un anno prima della sua morte, per la rivista dei soci di Slow Food. Buona lettura!

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Il giudizio sui cani del Derby di Giacomo Griziotti

Chi conosce le mie idee non si meraviglierà di quanto andrò esponendo.

Dal momento in cui sono entrato in cinofilia mi sono sempre schierato per la prevalenza assoluta, schiacciante delle qualità naturali su quelle acquisite.

Se queste ultime, come ha sostenuto qualcuno, hanno un certo valore nel dare indicazioni sulla facilità maggiore o minore che può presentare il cane ad adattarsi all’educazione e possono in certo modo anche acquistare il carattere di trasmissibilità, tuttavia agli effetti della riproduzione e della ereditarietà sono ben lontane da avere l’importanza di quelle essenzialmente naturali e trasmissibili.

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tratto da: IL POINTER – Stefano Vitale Brovarone – Editoriale Olimpia

Congo

Franco Grassi è un personaggio assolutamente originale nel panorama degli appassionati della razza, un uomo che ha raggiunto risultati di assoluto rilievo continentale portando i suoi pointer a vincere ovunque e a conquistare titoli importanti quanto strameritati. Occorre districarsi un po’ tra le molteplici attività che la cinofilia offre ai suoi appassionati per riuscire a capire fino in fondo chi è davvero Grassi: penso che, alla fine di questo ritratto che tenterò di fare, un’idea di cosa in realtà sia una così poliedrica personalità sarà possibile ricavarla, ma, sono sicuro, altri tratti — anche diversi e persino contrastanti — potrebbe fornire chiunque lo conosca.

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-LA BECCACCIA-dal Manuale Hoepli del 1893

La Beccaccia (Scolopax Rusticula), ha la virtù di acquistarsi tutte le simpatie e di appagare tutti i gusti: del cacciatore, per le difficoltà e le emozioni che gli presenta; del buongustaio per lo squisito sapore delle sue carni; dell’artista per la eleganza delle forme e la disposizione dei colori; dell’ornitologo perché gli ha permesso di discuterne e di conoscerne i costumi. La dissero regina del bosco, accusandola però ingiustamente di stupidità: accusa che essa merita meno di ogni altro uccello.

Il color delle penne nelle parti superiori è ruggine con macchie grigio-ruggine, giallo-ruggine, brunogrigio e nero; le remiganti brune e le timoniere nere macchiate ruggine.

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SETTER INGLESE NOTIZIE STORICHE -Autore sconosciuto-

Il setter inglese è senza dubbio un épagneul migliorato che i cinofili inglesi hanno, con allevamento intelligente e selezione severa, reso di forme più armoniose, con andatura più vivace e cerca più estesa di quella posseduta dagli épagneuls continentali. Per giungere alle attuali condizioni, sia in conformazione che di attività venatoria, gli allevatori inglesi hanno applicato una rigorosa selezione per molte generazioni, sino ad ottenere il tipo desiderato.

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Articolo del 1983 A beccaccini oggi di Adelio Ponce de Leon

Emma foto di Mirco Peli

Nonostante gli inquinamenti delle acque e dei terreni, i diserbanti e l’intensa coltivazione di pioppi e di granoturco, nella valle Padana ne passano ancora parecchi.  La caccia è ancora possibile ed i carnieri possono fare invidia a quelli di venti o trenta anni fa. 

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RITRATTO PSICOLOGICO DEL VERO CACCIATORE di Adelio Ponce de Leon

La caccia è una passione, una forte passione. Ma cosa è la passione? E desiderio energico e durevole, radicato in una profonda impressione di qualsiasi natura. Ora, esaminare l’influenza della passione per la caccia, di questo mottis animi in un animo normale, ben equilibrato, costituisce la “psicologia del cacciatore”. Il campo di azione della caccia è funestamente ricco di soggetti patologici; ciò si spiega facilmente ponendo in risalto la debolezza della psiche e la gagliardia e violenza della passione venatoria.

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DETTAGLIO DELLO STANDARD DI LAVORO DEL SETTER ATTUALE a cura di Fabio Cajelli

Bhak di Giorgio Lugaresi

ANDATURA

Galoppatore dal movimento leggero ed elegante, dovrebbe essere in realtà meno veloce dei pointer, sia per motivi strutturali che psichici, ma non sempre questo si verifica, anche se lo standard lo asserisce con sicurezza. E vero però che i soggetti meno veloci sono spesso i più stilisti, più morbidi e composti nel movimento, che si dovrebbe compendiare in due sole parole: in linea, radente. Ciò significa che il setter inglese nella sua caratteristica andatura deve assecondare ogni più lieve ondulazione del terreno.

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Genio con genio, uguale a genio. Provate –di Giulio Colombo–

Foto di Angelo Lasagna

Da genitori intelligentissimi discendono troppo spesso figli incolori e degeneri e viceversa. Non vi consiglierò però mai di allevare accontentandovi di riproduttori di scarsa intelligenza: a contatto con l’uomo, la famiglia, la casa, il cane dà manifestazioni di alta comprensività, giungendo fino a connettere. Fra i più intelligenti nella vita familiare troverete quasi sempre i più dotati per la caccia, perché il cane non è mai macchina da ferma e riporto, e la caccia richiede cervello capacissimo e sveglio, spirito di osservazione, iniziativa, prontezza di decisione e carattere, tanto nel cane che nell’uomo.

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ADDESTRIAMO ASSIEME TELL DI GIULIO COLOMBO A beccacce

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Giancarlo Bravaccini un beccacciaio

Tell sia munito di bùbbolo, perchè dovendo esso lavorare quasi costantemente al folto e necessitando di distanziarsi’ fuori vista, sia consentito a voi sapere sempre approssimativamente dove staziona l’ausiliare e da qual parte attendere l’ovattato sfarfallar della beccaccia che si sottrae dal bosco.

Distanziarsi?

Intendiamoci: se c’è collaboratore dal quale dovete pretendere il più stretto collegamento, quello è proprio il cane beccacciaio, gli è lecito però allontanarsi anche a grande distanza, durante l’esplorazione quando voi state appostato in basso all’imbocco della valletta di ontani o di castani a castello folto; allora il cane ha il compito preciso di risalire la valletta fino in cima, evitando a voi di avventurarvi nel folto;

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