CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Category: Ivo Geminiani

L’ andatura – Relazione di Ivo Geminiani al convegno di Lazise 2017 –

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Ritengo questo, l’ambito più opportuno per rivolgermi ai cacciatori e in particolare, perché cacciatori lo siamo tutti, a quelli che nella caccia, sfogano la loro passione, senza partecipare attivamente al mondo della Cinofilia  agonistica. Chi frequenta le prove, senza per questo rinunciare alla sua identità venatoria, presta già attenzione all’ andatura dei cani. Sono certo che i cacciatori, non si accompagnano ad ausiliari che non siano utili e vantaggiosi al conseguimento del carniere e con tale indirizzo, la concretezza è assicurata, ma perché ci procuri la massima soddisfazione, teniamo un occhio, anzi due al loro movimento. L’andatura è il modo di andare, di camminare, di correre, può essere lenta, svelta, regolare, sostenuta, non va identificata con la velocità ma per quanto ci riguarda è in stretta connessione con la tipicità.

Il galoppo e il trotto sono due differenti tipi di andatura.

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Interpretazioni e commenti di nuova concezione di Ivo Geminiani

 
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In cinofilia, tutto quello che c’era da scrivere è stato scritto, e tutto quello che c’era da fare è stato fatto. Le cose che noi possiamo dire, sono solo una furbesca ripetizione di quanto ci è stato tramandato, con l’aggiunta di qualche piccola modifica, e di qualche personale considerazione.

I nostri articoli, se vuoti di osservazioni e puntualizzazioni, non suscitano alcuna curiosità e non meritano di essere letti, perché non fanno altro che ripetere nozioni già ben note e conosciute. Mi sembra quindi almeno conveniente, fare un piccolo sforzo per cercare di capire i contenuti ed i concetti di quelle definizioni tanto precise che descrivono i caratteri etnici in funzione del lavoro.

Spero di riuscire ad esprimere con sufficiente chiarezza queste mie considerazioni che, frutto di una diversa interpretazione, hanno il solo scopo di confrontarsi con quelle convinzioni radicate ed ampiamente diffuse che, a mio giudizio, non entrano pienamente nel merito, ed in alcuni casi sono addirittura superficiali.

I momenti più significativi che definiscono la razza e le caratteristiche individuali di Ivo Geminiani.

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La presa di punto :
Gli attimi che la precedono, il modo con cui viene eseguita, l’espressione e la sua conclusione, sono i comportamenti che con maggior chiarezza, ci permettono di verificare le identità. Tutte le rimanenti fasi del lavoro che sono in dipendenza di questo fine, se osservate con attenzione : “ l’avidità, il modo di impostare la cerca, la concentrazione, il tipo di galoppo, il portamento di testa “, possono farci intuire, quali saranno poi a contatto d’emanazione, gli atteggiamenti che verranno presi per il suo realizzo. Purtroppo non è sempre così, spesso una caratteristica è più marcata delle altre, oppure una dote dell’intero corredo, è meno significativa delle rimanenti .

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Convegno Lazise GENETICA E MORFOLOGIA NEI CANI DA MONTAGNA E DA BECCACCE Relazione di Ivo Geminiani

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Non ho fatto studi specifici e non ho una cultura adeguata per parlarvi scientificamente di genetica, le mie opinioni sono frutto di una lunga esperienza di allevamento e di collaudo dei cani al lavoro nell’habitat che la selvaggina vera ha scelto per viverci, ne conosce ogni anfratto, ogni via di fuga, sa come difendersi ed è un probante esame sul mestiere e le doti venatorie dell’ausiliare.

Seppur convinto delle mie idee, vi parlo semplicemente da praticone.

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Specialista … Generico … Trialer … di Ivo Geminiani

BICEZIA DELLA RISERVA REALE

BICEZIA DELLA RISERVA REALE

Specialista : Colui che ha una specializzazione in uno specifico settore di lavoro .

Viene definito Specialista il cane che oltre alla particolare predisposizione, ha acquisito tutte le accortezze, esperienze e malizie necessarie per cacciare con rendimento, un determinato selvatico. La conoscenza dei luoghi che frequenta, delle sue abitudini e dei suoi comportamenti di difesa, diventa indispensabile. E’ mia convinzione si nasca con spiccate inclinazioni, che purtroppo, non sempre vengono coltivate dall’uomo, ma quando questo avviene, con un impiego costante e continuo allora abbiamo un soggetto raro e pregiato “ Lo Specialista “. Beccacce, Beccaccini e Coturnici, sono le facoltà con i corsi di studio più frequentati e la Laurea, è sempre Honoris causa. La specializzazione, non si accompagna necessariamente a manifestazioni stilistiche e si può raggiungere un importante livello di concretezza, con comportamenti di utilità generale, anche se poco aderenti allo Standard. Ciò non può bastarci e un minimo di attenzione alle qualità di razza, ritengo sia auspicabile. Giulio Colombo, mi piace menzionare le sue citazioni, affermava: “ Per me lo stile si compendia, ad esempio, nella differenza fra il farla a cazzotti e il professare la boxe, e che il boxare con arte, ossia con stile, serve a rendere più efficaci i pugni e ad incassarne meno, ricorderò che gli atleti conoscono dello stile il valore pratico e non soltanto l’ estetico “. Così sembra essere una questione di puro rendimento, ma poi sempre Giulio Colombo, aggiunge : “ Per me cinofilo, lo stile è il baluardo contro il quale si infrange la babele delle razze, che non valeva la pena di selezionare per tornare a confondere “.

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“Il Tipo e la Razza” di Ivo Geminiani

MARZALE'S EUFRATE

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Prima di addentrarmi nell’argomento che mi è stato assegnato dagli organizzatori, mi preme ringraziarli per il gradito invito. Spero, anche se ho qualche dubbio, di non deludere la loro fiducia e vorrei fare una piccola prolusione. Quando molto giovane, decisi di far parte della cinofilia ufficiale, per migliorare le mie conoscenze frequentai le lezioni di alcuni corsi di zoognostica canina, convinto che per giudicare in prova le razze da ferma, conoscere, almeno nelle sue forme più essenziali la morfologia, fosse di grande aiuto nell’individuare i difetti ed i pregi evidenziati dal cane in movimento. Per fare alcuni esempi: un angolo scapolo omerale troppo aperto, consentirà una minore oscillazione dell’arto, quindi passo corto, un posteriore poco flesso, non permette agli angoli femoro-tibiale e tibio-metatarsico di aprirsi convenientemente dando la giusta spinta, un collo corto, oltre a non essere elegante, non favorisce un’ampia sgambata e altre cose. Per questo motivo, diventai prima giudice di esposizione e successivamente di lavoro.

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