CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Category: Romano Pesenti

Premessa alla proposta di modifica dell’attuale legge sulla caccia

Coturnici e pernici (40)

Relatori – Federico Gallo- Lucio Scaramuzza- Gruppo di lavoro –Federico Gallo- Lucio Scaramuzza- Romano Pesenti-Mirco Peli- Luca Comellini- Dario Cecchetti-.

Prima di avventurarci in una disamina relativa all’organizzazione sul territorio, con la sua genesi,  le sue motivazioni e la sua attualità eventuale, bisogna ricordare a tutti una cosa. La legge che disciplina l’ingresso ad uso venatorio dei terreni privati, in Italia è unica al mondo, e fu promulgata nel ventennio fascista.

Read More

Osvaldo Personeni Scritto da Romano Pesenti tratto da www cacciando.com

20121217_171512
Prima di conoscere l’Artista Scultore, permettetemi una premessa storica- geografica.

La Val Imagna, è una valle prealpina delle montagne bergamasche delle Alpi Orobiche, che confluisce da destra nella Val Brembana. E’ la prima di una lunga serie di un Comprensorio di valli che si intersecano con la valle maggiore, che prende il nome dal fiume Brembo che lì scorre.

I suoi paesaggi, ricchi di verdi prati, di boschi di latifoglie e di fonti di acque termali, racchiudono nella valle diverse testimonianze romane e medioevali di un notevole patrimonio storico .

Read More

Era l’anno 1960/61 ed ero a Lecce di Romano Pesenti

il gazzettino del beccaccino 001 (2)poi a Caserta come AUC carrista e partito in treno da Milano per Lecce alla Scuola All. Ufficiali ho messo nella valigia il mio cal.16 smontato e al Campo coi carri a Persano..cacciavo i beccaccini nascondendomi tra le canne quando arrivavano i carabinieri a cavallo. Era zona militare proibita alla caccia, come in tutte le z.militari..ma cacciavo alla sera e al sabato finite le esercitazioni coi carri armati(M 47). I Beccaccini e le anitre del fiume Sele e Calore, spiumate e pulite li mangiava il Colonnello comandante che però mi diceva..in romanesco.. Romà coi caramba sò cazzi tua..non vojo grane..arrangiati. Io il fucile l’ho avuto al seguito in ogni dove andassi a guerreggiare..anche in Calabria a S.Eufemia ai tiri e in Sardegna al campo Capo Teulada dove cacciavo sempre beccaccini lepri e pernici sarde sui monti vicini, a Fonni in esercitazione e poi anche in Calabria a S.Eufemia ai tiri.. finalmente in licenza premio per i tiri col carro da lì.. via in Sicilia ospite di un amico anche lui allievo a caccia con lui di coturnici siciliane (Wihtacheri, poi a Bellinzago Novarese dove da Sottotenente ho fatto il Comandante carri di un plotone e della Officina riparaz. Carri; ..zona militare sempre proibita, tra riserve di caccia private lungo il Ticino.

Read More

IL BECCACCINO CANARINO non per il canto, ma per il colore di Romano Pesenti

11054444_10204189687605897_4232421247763585289_nStiamo parlando degli anni che vanno dal cinquanta al sessanta del secolo appena concluso, e quello che ripercorre la mia memoria, è un fatto della mia gioventù beccaccinista. Figlio di agricoltore risicolo della bassa padana milanese, la caccia di quel tempo e in quei luoghi era soprattutto rivolta a poche specie di selvaggina ed assolutamente migratoria: beccaccini e pavoncelle nelle marcite, gallinelle nei risi e palmipedi nelle “tese” autunnali dopo il raccolto. Ovviamente quaglie, pure loro di passo nelle stoppie agostane. I fagiani lì non erano ancora arrivati; solo qualche lepre nei granturcheti. Allora, giovane studente alle mie prime armi di sedicenne cinofilo cacciatore, il beccaccino – complici cacciatori amici di mio padre e miei maestri di caccia che di frequente calpestavano le nostre risaie – era diventato per me una vera passione ed ossessione, sia per la difficoltà dell’intrigante tiro, sia per la bravura nel fermarli di un bracco pointer: il Dick, regalatomi dal Bossi “pelatè”, cacciatore e commerciante di pelli bovine.

Read More

Vecchi Scarponi di Romano Pesenti

Senza-titolo-10
Vecchi scarponi, ormai prezioso cimelio,
che la passion di caccia cullaste al risveglio,
l’ora è giunta, ahimè, del nostro commiato;
scarpe rotte, così vuole il tempo, il fato.

Su, su l’erte crode, lassù, mi guidaste sicure,
con me risaliste le rocce a filo di scure.

Io con voi ho scalato e disceso le valli,
e proteggeste i miei piedi dai mali, dai calli.

Vecchi Scarponi, miei cari amici fedeli,
che mi portaste lassù ai confini dei cieli,
ove celesti e incontaminate visioni,
nel cuore mi accesero le più belle emozioni.

Read More

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi