CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

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Status stabile delle subpopolazioni di Beccaccia Scolopax rusticola e prelievo sostenibile: utopie e realtà! Silvio Spanò

Pubblicato sulla rivista Beccacce che Passione n 6 del Dicembre 2017

–  Comunicazione presentata  in occasione della Conferenza internazionale sulla Beccaccia (Firenze -Fanbpo 2017)

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Per evitare di essere inquadrato  solo come esemplare storico (ossia“da museo”), prendo spunto per questa comunicazione da un articolo comparso sul n. di aprile 2017 de “La Mordorée” (CNB) a firma Philippe Vignac che ho condiviso e che ha immediatamente innescato  sulla stessa fascicolo della rivista  una dettagliata risposta dall’ONCFS.

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Importanti aggiornamenti dalla Francia (7.12.2017) e qualche commento…. Silvio Spanò

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In queste giornate classiche dell’Immacolata mi sono giunti due interessanti commenti  (a 3/4 della stagione beccacciaia) uno dal Réseau Bécasse dell’ONCFS (datato 6 dicembre 17 e firmato da Le Rest, Gossmann, Coreau, Bastat e Ferrand) e l’altro, trovato da Mirco sul Web del CNB francese firmato dal Presidente Meunier (datato 30 novembre).

In quest’ultimo il Presidente del CDB smorzava molto l’allarme iniziato con le notizie di cattivo successo riproduttivo in Russia per motivi meteo, confermata dalla bassa percentuale di giovani constatata nelle campagne di inanellamento post riproduttive nella Russia centrale riportate dall’ONC, che tuttavia sottolineava già che questa variabile non è ovviamente la sola a determinare il numero di beccacce che sverneranno in Francia. E in proposito  cita un’ICA parziale di novembre (1,67) che rientra nella media dello stesso periodo negli ultimi 5 anni…sottolineando che non esiste un deficit di uccelli.

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PMA 30, fantasma o realtà? Tratto da “La Chasse de la Bécasse des bois et son avenir” di F.Ricaud e P.Vignac

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Questo preleva 80% di quelle sparate forse di più.

IL 30! FANTASMA O REALTA’

A partire dal 2011 il Prelievo Massimo Autorizzato (PMA) per la Beccaccia è fissato, a livello Nazionale, a 30 per stagione.

Spesso evocato, raramente provato, alcuni tra noi conoscono o hanno inteso parlare del cacciatore che ogni stagione “riempie” il suo carnet.

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Dove sono le beccacce? è tempo di ALZARE LA VOCE!

Scolopax Rusticola (1642)

Su Facebook di fine novembre 2017 Philippe Vignac e Franck Ricaud hanno scritto un pezzo di grande interesse che deve far riflettere tutti i beccacciai seri in questa fine stagione a dir poco disastrosa, per cercare di correre ai ripari almeno  in previsione di una eventuale calata legata ad eventuali colpi di freddo in gennaio-febbraio 2017.  E’ incredibile doversi ridurre sempre all’ultimo (o addirittura far finta di nulla, per poi piangere false lacrime di coccodrillo!).

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UNO STUDIO PER RILEVARE L’EFFETTO SUI COMPORTAMENTI DELLA BECCACCIA CAUSATO DAL DISTURBO CHE NOI PROVOCHIAMO di Silvio Spanò

Foto di Michele Ricci

Il problema del disturbo antropico — ed in particolare prodotto dalla caccia — sulla fauna selvatica (e specificamente sulla beccaccia) viene sovente citato tra le cause della cattiva gestione ed in genere della diminuzione delle presenze locali. È noto che, insieme alla modifica degli habitat, il ripetuto disturbo degli uccelli che frequentano determinate aree alla lunga possono modificarne le abitudini, in definitiva obbligandoli a cambiar zona. Una delle raccomandazioni più frequenti punta a minimizzare il disturbo, soprattutto all’arrivo dei contingenti migratori potenzialmente svernanti, quale invito alla sosta prolungata e pertanto ad un’estensione nel tempo della possibilità di usufruirne venatoriamente più a lungo. Il Réseau Bécasse dell’Office Nazionale de la Chasse et de la Faune Sauvage (F), sempre sensibile e assai attivo nella ricerca applicata,  ha pubblicato uno studio proprio sulle “Risposte della Beccaccia ad un disturbo simulato” (Ferrand et al, 2013, Wildl.Biol. n.19) relativo alle Beccacce svernati in Bretagna.

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CENSIMENTI COL CANE DA FERMA – Commenti al protocollo d’intesa ENCI-ISPRA (Silvio Spanò & Silvano Mattedi)

Setter di Crocedomini

La base per una gestione faunistica uniforme è rappresentata da dati censuari e stime altrettanto uniformi e corretti facenti capo a Ispra.

La possibilità di effettuare monitoraggi utilizzando cani nelle aree protette (v. esemplificazione documento Enci-Ispra,  riportato sotto“) allarga la possibilità di conoscenza dello stato delle popolazioni, ma sollecita osservazioni assai delicate sui conseguenti contenuti e che necessitano di approfonditi chiarimenti.

Tralasciamo i censimenti degli ungulati con il cane da seguita, argomento spinoso, tutto da impostare e da chiarirne l’opportunità (forse limitandoli al cinghiale). Ma per la creazione di giudici/tecnici dei censimenti occorre muoversi con i piedi di piombo a partire dalla partecipazione a corsi in cui i docenti devono essere laureati in discipline “biologiche” (veterinaria compresa). Non basta esser bravi cacciatori e/o avvocati per passar per tecnici, ed un occhio attento va riservato a possibili conflitti di interesse allorché si sostiene che il forcello è in aumento!

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PREVISIONI DEL PASSO tramite lettura dei dati raccolti in Russia dai colleghi Francesi

Beccaccia di 20 giorni foto di Serghei Fokin

Beccaccia di 20 giorni foto di Serghei Fokin

Il clima dolce di fine inverno in Europa occidentale ha messo in movimento di risalita anticipato delle beccacce svernanti in Francia, alcune destinate a territori lontani  (russi e scandinavi) dove l’inverno non aveva ancor detto l’ultima parola (tra 15 e 22 aprile con temperature  di almeno 4-6° sotto la norma degli ultimi 30 anni) e in seguito alternanze, freddo e pioggia, con siccità accentuate localmente. In pratica il periodo riproduttivo ha conosciuto condizioni meteo nell’insieme poco favorevoli sia per la debole umidità del suolo, ma soprattutto per le temperature molto inferiori alla norma nel periodo critico prima (aprile-maggio) e poi, di grado medio nel periodo secondario(giugno-luglio), variabili diversamente sensibili a seconda delle aree. (vedi anche la comunicazione già pubblicata avuta da Fokin)

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CINOFILIA E BECCACCE: LUCI ED OMBRE (BIOLOGICHE) di Silvio Spanò

Maya di Spanò

Maya di Spanò

In anteprima butto una pietra nello stagno: da un punto di vista biologico che differenza c’è fra un prelievo di beccacce con il cane e un prelievo all’aspetto? Credo nessuna, sempre beccacce morte sono, anzi il disturbo prolungato che la caccia col cane esercita rispetto ai pochi minuti di rischio sera e mattina è biologicamente più negativo alla specie! Su questo dualismo la polemica si è protratta per oltre un secolo, ma lentamente la “fazione” cinofila ha avuto il sopravvento “politico” sull’altra in realtà sostenuta non dalla virtuosa idea di uccidere meno beccacce, ma di averne di più a disposizione da uccidere col cane! Solo recentemente, anche in seguito all’evoluzione dei mezzi, della facilità di spostamento ecc., si è riusciti, da parte di qualcuno, di accettare la considerazione – corretta – che la beccaccia non poteva sostenere la pressione di entrambe le forme di prelievo e che, se una scelta s’imponeva era da farsi a favore della caccia “più sportiva’,'”più leale” (etica discutibile, ma sostenibile) in un duello sul campo, tète à téte, più “naturale’: tra cane (predatore) e cacciatore (sua longa manus, grazie al fucile) da una parte e la beccaccia dall’altra. In definitiva ha vinto di nuovo la lobby più potente e intelligente che, tuttavia continua a pensare di avere diritto di vita o di morte (…ovviamente “per il cane”) sul più alto numero possibile di beccacce incontrate.

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COPPIOLA (FOTOGRAFICA) INCREDIBILE: beccaccia brevirostra che si posa sul mare e ne riparte: bravo Simon Rix! Silvio Spanò

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A inizio gennaio 2017 Mirco Peli, col suo solito entusiasmo e spirito di indagine, mi ha mandato una serie di files (testi e foto) relativi ad una  notevole notizia/curiosità riguardo la beccaccia: un bird-watcher  mostra sul web una beccaccia che si posa sul mare e quindi ne riparte agevolmente…in più si tratta, dall’esame delle immagini collegate, di una beccaccia “brevirostra”! Non mi risultava fosse mai stata fotografato in natura un soggetto adulto con detta anomalia (becco corto circa la metà della norma)…tanto più con tale predisposizione “acquatica”!     

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Russia, stagione riproduttiva 2017. Corrispondenza fra Sergej Fokin e Silvio Spanò

Fokin[2362]

Vologda Nord Russia 9.5.17 -Tempo di croule-Fokin

Come al solito, gentilmente il caro amico, Sergej Fokin responsabile del gruppo di studi ornitologici sulla Beccaccia a Mosca, mi ha mandato un sintetico cenno della situazione, quest’anno di incerta valutazione fino al prossimo resoconto di fine settembre, con l’apprezzamento del rapporto giovani/adulti rilevabile durante le catture di inanellamento a inizio migrazione. Le foto che mi ha inviato documentano la nevicata dello scorso maggio nei territori di cova. Allego la traduzione della sua e-mail del 20 luglio 2017. (Silvio Spanò)

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