CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Category: Vincenzo Celano

DATEMI UN POTENZIALE TRIALER, NE FARÒ UN CANE DA BOSCO di Vincenzo Celano

Celano

Inizio il discorso da Perri solamente perché è un cucciolone moderno. Meglio: contemporaneo. Voglio dire: l’ultimo allievo che, nato al principio dell’anno nel «canile» delle Vallate da Raimond’s Zoll e da Raimond’s Net, vorrei (nonostante i tempi) fare cane da beccacce.

Quando il 19 ottobre (come fai a dimenticare certe date?!) l’ho visto fermare e rifermare, col collo a cannello di pipa di coccio, l’unica beccaccia presente nel circondario, il mio pensiero è corso al Giancarlo Mancini dell’Addestramento del cane da ferma per le prove di lavoro: «Forse quel cane che ferma espressivo una solitaria beccaccia, chiusa tra due quercioli mentre il cielo intristisce sempre più promettendo la pioggia (a chi scrive n’era venuta già sulle spalle mista a nebbia appiccicosa quel 19 ottobre), proviene da quei cani che vinsero le Prove su starne…» Certo, non disponendo di ceppo sicuramente beccacciaio, mi vanno benone (come nel caso di Perri) i soggetti discendenti dai trionfatori a starne.

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Le regole del gioco di Vincenzo Celano

Jack di Matteo Tebaldini

Il cane da beccacce: come ferma, quando guida e quando accosta. È il selvatico che le detta. L’ausiliare, come sempre, deve capire e adeguarsi per vincere la partita.

Non basta che la ferma sia sicura e solida. L’ambiente delle beccacce di solito non favorisce la visibilità, per cui una ferma presa non troppo distante dal selvatico è auspicabile. Ferma corta in ogni caso? La domanda sorge spontanea e la risposta mi sembra scontata e negativa.

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Quando passano le beccacce da il “nuovo libro della beccaccia” di Vincenzo Celano

Il nuovo libro della becaccia di Vincenzo Celano 1L’arrivo
Quando ancora l’ottobre deve fare capolino si ridesta ormai l’attesa generale della beccaccia. Attesa talvolta sollecitata dalle condizioni del tempo e, talvolta, soprattutto dalle voci della solita gente a corto di fantasia che, proprio come certi cani insicuri e sospettosi, incorre in… ferme di puro desiderio. Ma, evidentemente, v’è una misura in tutte le cose. E solo piovere e il solo soffiare del vento, per buoni che possano essere, non sono di per sé sufficienti a determinare il fenomeno della migrazione dai quartieri di riproduzione dell’Europa continentale e il transito e la sosta nelle nostre contrada.

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Il barometro nel becco da — Il libro della Beccaccia– di Vincenzo Celano

Foto di Mario Salomone

Come i bimbi, stamattina ho incollato il naso ai vetri della camera da letto nel tentativo di conquistarmi un altro pezzo d’orizzonte. Il cielo d’acciaio e il vento di tramontana li ho sentiti d’un tratto nelle carni. Il Moncerviero è bianco di neve e anche le altre montagne sono bianche. La neve ha incappucciato pure le colline che s’adagiano al paese. E’ bella, dopo tanto piovere, la prima neve di novembre.

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BECCACCE DI NATALE di Vincenzo Celano

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Venuto a casa per le vacanze, Elfo si era prima di tutto preoccupato di vedere Pietro, la sera, al ritorno dalla masseria. S’erano accordati in fretta. Pietro, come le altre volte, avrebbe passato Natale in campagna por badare al bestiame. Nè la sera di vigilia sarebbe sceso al paese. C’era la solita storia dei ladri che ogni anno approfittavano della solitudine dei casolari per arraffare galline, agnelli ed altro. Elfo l’avrebbe raggiunto su prima dell’alba per andare a caccia. Il giorno di Natale nessuno avrebbe chiesto loro il porto d’armi. Quando uscì la messa di mezzanotte, qualche bruscolo di neve aleggiava già. I vecchi, ravvolti nei mantelli a ruota, come si affacciavano sul sagrato, strologavano il tempo. Più che guardare, facevano mezzo giro sui tacchi e annusavano in aria. — Mo si mette, mo nevica veramente! Che Natale! Un vero Natale con la neve, pensò Elfo. Una gioia forte eppure malinconica lo risospinse ad un paesaggio fantastico.

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Una preda per chi non cerca solo di far carniere di Vincenzo Celano LE BECCACCE DEL SOLSTIZIO

Foto di Mario Salomone

I miei vecchi dicevano che a S. Lucia il giorno aumenta di un passo di gallina. I miei vecchi, analfabeti o quasi, non leggevano i lunari, ma, come la beccaccia e tutti gli esseri profondamente radicati nella natura, il tempo lo sentivano nella pelle. Ma i lunari, con la loro pretesa scientificità astronomica, che cosa in fondo avrebbero potuto attestare di più e di diverso? Semplicemente che il sole avrebbe arrestato la sua marcia a ritroso una settimana dopo anziché una settimana prima, e che l’astro che fa il giorno si sarebbe, il 21 dicembre, come fermato un momento per riprendere lentamente a marciare in avanti.

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“Un setter inglese come standard comanda” di Vincenzo Celano

Sul setter inglese, il cane “più gettonato” da cacciatori e cinofili italiani, molto si è detto e molto si continua a dire. Qualche volta sono libri, più spesso articoli e attualmente anche materiale audiovisivo. Ma il nostro cane accessoriato di frange setacee resta come annotava un grande competente, Enrico Oddo, “razza amata da molti ma non da tutti conosciuta a fondo”. Sono pochi, infatti, anzi pochissimi a mio avviso, anche gli autori che sanno dare vita a testi e a documenti dove tutto quello che deve essere detto viene chiaramente detto, senza ambiguità o secondi fini, e dove un eventuale J’accuse, portato avanti con la giusta intransigenza, ma senza amore di polemica gratuita, possiede già la capacità di porsi come parte costruttiva, cioè propositiva di soluzioni miranti a ottenere un animale in possesso della “voglia” e della “forza” di rappresentare, senza separatezze e divergenze, un setter inglese per caccia e prove.

Help della Trabaltana

Help della Trabaltana

Ma un setter siffatto è mai esistito?

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