Col suo ultimo libro Francesco Materasso, nota penna venatoria, mette sul tavolo della discussione argomenti seri a volte paciosi, altre rabbiosi: da vero combattente, usando il piombo tipografico come mai nessuno osa fare.  Già il titolo punge la cervice di tutti coloro che ruotano intorno al mondo della caccia.  Un titolo che di per sé arriva nel segno e che da pugni nello stomaco alla politica, agli animal-ambientalisti, agli agricoltori, agli stessi cacciatori e, soprattutto, a un certo modo di fare editorialismo venatorio.

Avverte che la liceità della caccia è sempre più a rischio, perché incombente.  Spira una brutta aria: “Mala tempora currunt et peiora sequentur”.  Lo è per i beceri sparatutto, per le varie forme di bracconaggio, e per il fatto che il popolo dei cacciatori non ha condottieri (leggasi dirigenti venatori) liberi di agire perché compromessi politicamente, impastoiati e invischiati con le diverse cordate politiche che vuole che le cose non cambino.  E che tutte le categorie de quo hanno solo interessi di parte che il professore Materasso evidenzia.  E scrive pure : ” Andate a vedere chi sono i dirigenti della caccia a livello regionale, provinciale, di sezioni o circoli comunali. Vi renderete conto che la gestione della caccia è in mano a persone che hanno superato alla larga i sessant’anni. Molti hanno superato i settanta. e non mancano le figure di cariatidi: incapaci di contrastare e squalificare la falsa morale degli avversari. Incapaci persino a dimostrare con i fatti e i comportamenti che lo sforzo primario del mondo venatorio consisterebbe in quello di attivarsi in progetti di azione contro l’inquinamento, le lottizzazioni selvagge, la distruzione degli habitat e delle zone umide fin tropo compromesse.  Ecco perché ha l’ardire di scrivere un ABBASSO per tutti gli anzidetti. E un VIVA per la vera caccia, il cui passato è stato radioso, il presente avvilente e il futuro che l’autore non riesce a intravedere perché imperversa la malacaccia, quale abito mentale ed etico: senza la pur minima cultura dell’ars venandi.  La caccia, dice Materasso “Non è sparare agli animali per divertimento. È tantissimo altro. È tradizione.  È reviviscenza di atavici, seducenti e sublimi sentimenti. È insegmanento. È libertà. È passione. È un tutt’uno con il cane. È camminare nella natura. È il godere dell’avvicendarsi delle stagioni. È suggestione di albe e tramonti. Eccetera, eccetera, …”. Un libro da leggere sia dal cacciatori sia da chi non lo è.

Solo per gli appartenenti al gruppo il prezzo sarà di euro 12, anziché 15, comprese le spese di spedizione. Per ordinare chiamare il  330206262 oppure scrivere a francescomaterasso@alice.it