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Silvio il bracco e la beccaccia

Proseguamo con le interviste agli organizzatore delle cacce all’estero per avere un quadro di come funziona la caccia nelle varie realta, in particolare per fornire elementi che tentino di dare risposte oggettive alla equazione caccia all’estero/meno beccacce in Italia.

Silvio secondo te i cacciatori che fanno la caccia all’estero sono in aumento?

Si decisamente i cacciatori che cacciano all’estero direi che sono in aumento.

Noti un cambiamento nel comportamento delle beccacce negli anni frutto della disturbo?

Il comportamento delle beccacce é cambiato in quanto ho riscontrato che sono più malfidate in generale ma soprattutto che stanno imparando il significato del suono del BEEPER in generale frullano prima e a volte quando servi il cane non ci sono più! Per giunta, almeno quest’anno si localizzavano concentrate in certe zone mentre in altre non ne trovavi una (tutte zone giá collaudate negli scorsi anni!)

Come giudichi il passo di quest’anno?

Noi abbiamo incominciato i programmi alla metà di ottobre e in quel momento abbiamo riscontrato una presenza ridotta nei campi Lituani ma buona nell’isola di Gotland. Su Gotland le cose sono rimaste inalterate fino alla prima settimana di novembre  con 12/15 incontri a cane in una giornata di caccia; un netto aumento si é registrato verso il 4/5 novembre con beccacce in entrata e 30 incontri/giorno/cane. Io sono convinto che il movimento migratorio su Gotland provenga dalla Finlandia e dalla Lapponia svedese.

In Lituania abbiamo 2 campi; uno situato nelle vicinanze della costa baltica ( dove io penso che le zone ricevono il movimento proveniente dalla Finlandia passante sull’Estonia e Lettonia) e l’altro situato sul confine polacco e di Kaliningrad (io penso che il movimento migratorio in qual campo proviene dalla Bielorussia

Il campo sul baltico ha registrato un incremento di incontri verso gli inizi di novembre ma comunque scarso e non consistente; mentre quello vicino alla Polonia già dalla ultima settimana di ottobre presentava 15/20 incontri/giono/cane con un incremento nella prima metà di novembre.

Deduzioni finali: media di abbattimenti giornalieri c/a 2,6 beccacce (ma tu sai che é il cane e il cacciatore “assatanato” che decidono queste medie!); IL PASSO E GLI INCONTRI GIORNALIERI SONO STATI DECISAMENTE INFERIORI SULLA MIGRAZIONE PROVENIENTE DALLA SVEZIA E DALLA FINLANDIA MENTRE DIREI NORMALE SUL MOVIMENTO DALLA BIELORUSSIA. Infatti penso che, essendo stata registrata un tarda primavera e una fredda e piovosa estate sulle regioni scandinave, le covate e i pulcini siano stati decimati e lo confermerebbe il fatto che la percentuale di animali abbattuti “vecchi” era decisamente più alta che quelli giovani (NB: anche scarse le presenze di pernici bianche sul’arco alpino svedese!). Sulle zone della Russia invece l’estate é stata pressoché normale e questo conferma il fatto che sulla migrazione proveniente dalla Bielorussia era più consistente e presentava molti più animali giovani.

Come funziona dal punto di vista normativo con la vostra agenzia, tenete una registrazione delle beccacce catturate, avete accompagnatori locali?

Si teniamo un registo, non esiste nessun limite di carniere nella normativa lo impongo io, al massimo 5 beccacce giornaliere ( non voglio e non prendo pagamenti per abbattimenti extra!!). Si ci sono sempre accompagnatori locali se i clienti li vogliono.

Secondo te la nota disputa  fra caccia al nord e meno beccacce in Italia, ha un fondamento?

No io non penso che cacciarle nelle mie zone non influisca sui risultati in Italia in quanto che ne farebbe le spese dovrebbero essere i Francesi e gli Spagnoli. Io penso che le migrazioni che interessano i miei campi vanno a svernare in Francia e Spagna mentre in Italia arrivano dai Balcani

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