Framm in ferma con Dea e Gim in consenso di Giuseppe Zulli

Framm in ferma con Dea e Gim in consenso di Giuseppe Zulli

Tratto da www.continentalidaferma.it

Il conflitto fra la funzione olfattiva e quella visiva nel cane da ferma. Errori di addestramento alla base di comportamenti che causano frequenti sfrulli.

Forse capita anche a voi: quando concentriamo l’attenzione per annusare il profumo di un fiore, socchiudiamo gli occhi e comunque – allorché impegniamo l’olfatto – l’attenzione visiva si attenua notevolmente. Ed in una certa misura mi pare succeda anche l’inverso: allorché scrutiamo fissamente un punto, soprattutto se è lontano, in quel momento il naso tende a ridurre la sua funzione.

Il perché bisognerebbe chiederlo ad uno specialista: forse l’apparato nervoso che riceve gli stimoli sensoriali della vista e dell’olfatto sono in qualche modo concorrenziali, l’uno tende ad escludere l’altro. E ciò è ancor più evidente nei cani. Vi sono dei cani che, mentre sono in cerca, d’un tratto trasferiscono il loro impegno dal naso agli occhi e di ciò danno chiaro segno elevando vistosamente la testa, a volte addirittura facendo un leggero balzo sull’anteriore per meglio scrutare da lungi il terreno antistante nel tentativo di vedere la selvaggina davanti a loro e di cui hanno avuto olfattivamente qualche sentore. E quando ciò accade lo sfrullo è assicurato, perché l’impegno visivo tende ad annullare quello olfattivo: allorché il cane si concentra nel guardare, “chiude” il naso.

Analogo fenomeno si verifica per alcuni cani quando sono in ferma: accade anche a loro che alzino smodatamente la testa per cercare di vedere la selvaggina che hanno davanti e contestualmente scodinzolino a dimostrazione che hanno smesso di usare il naso. Ad esser sincero ho personalmente verificato questo problema nelle razze Continentali ma non sono certo accada in egual misura anche fra gli “inglesi”, la cui cerca è motivata da diversi stimoli sensoriali (vedere quanto ho già scritto sul fattore IPV e IPO). Perché certi cani hanno preso questa pessima abitudine? Si tratta delle conseguenze di un errato addestramento. Spesso le prime ferme avvengono su gabbiarole, preventivamente intontite e posate di fresco. Allorché il cucciolone va in ferma, la quaglia (o la starna) ancora intontita non frulla, ragion per la quale il conduttore sopravanza il cane e – bacchetta alla mano – la stimola a partire. Il giovane cane ovviamente assiste con grande interesse visivo a tale manovra e – dopo alcune esperienze del genere – cerca di scorgere in terra la quaglia che il conduttore sta sfrucugliando con la bacchetta. Il frequente ripetersi di simili interventi fa sì che il cane – non appena il naso gli dice di essere in prossimità di selvaggina – si abitui a cercarla a vista per terra. Questo malvezzo sarà poi difficile da togliere (anzi non ho ancora scoperto come fare). Però vi dirò come evitare di far prendere questa pessima abitudine al cucciolone. Bisogna disporre di un assistente. Quando il cucciolone ferma la gabbiarola, accarezzatelo sulla testa e, così facendo, copritegli gli occhi proprio mentre il vostro assistente sopravanza il cane per far frullare la quaglia; appena questa prende il volo, lasciate libera la visuale del cane cosicché possa vederla volare. L’importante è che non veda la manovra necessaria a farla partire. E nelle prove a quaglie allora, come si fa? Se ce ne fosse stato bisogno, eccovi un altro motivo per dire che le prove a quaglie sono da evitare. Personalmente comunque mi regolavo così: se la quaglia non partiva spontaneamente, sopravanzavo il cane in ferma mettendomi fra lui e la quaglia, cosicché non potesse vedermi quando ne stimolavo il volo. E così facendo provocavo le ire del Giudice, della qual cosa non me ne poteva fregar di meno: meglio un Giudice incazzato che un cane rovinato.