La pernice è una belva pericolosissima ed eziandio astuta, onde la sua cattura riesce oltremodo difficile.

Intanto, perché la caccia riesca, è necessario che tu vada in un luogo dove ci sono le pernici, altrimenti la caccia non riesce. Tu ti rechi quindi nella selva, non senza prima aver stretto relazione ed esserti fidanzato con una bella ragazza che abbia nome Nice. Ricordati che la ragazza deve proprio chiamarsi Nice, perché se si chiamasse Fernanda o Camilla, la caccia non riesce. Tu ti rechi – dicevo – nella selva e quando ti accorgi che la pernice è ormai vicina, ti metti a cogliere un bel mazzolino di fiori selvatici. Abbi però l’avvertenza, ad ogni fiore che raccoglierai, di dire, a voce alta, mentre lo metti insieme agli altri:

Questo è per Nice… Questo è per Nice… anche questo è per Nice… E così via.

La belva sarà molto incuriosita per questo fatto, e ancor più meravigliata al pensiero che un semplice fiorellino possa essere pernice.

Quindi, per vedere bene da vicino come effettivamente stiano le cose, non mancherà, dopo qualche tempo, di dirigersi, volando, alla tua volta.

E tu allora, approfittando dell’occasione magnifica, che ti si offre, allunghi senz’altro la mano, e facilissimamente la catturi…

Luigi Ghidini

Cani Spari Padelle, RISATE – Ulrico Hoepli Editore, Milano 1936