CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

“GARA SU BECCACCE A PELLACINI IN VAL NURE E MONASTERO IN ALTA VAL D’ARDA NEL PIACENTINO” di Angelo Cammi

Si potrebbe definire la carica dei 101 anche se il totale dei cani che hanno gareggiato nella prova su beccacce senza sparo nei due giorni 15 e 16 marzo è stato  precisamente di  108. E’ una gara iniziata nell’aprile  2013 con lo spunto dateci dal dinamico maresciallo Camillo Cali scatenato cacciatore di becche che conosce i luoghi dell’Appennino  piacentino,  da buon siciliano, come (qualcuno dice meglio) di tanti cacciatori locali. Non è riconosciuta; l’organizzazione è della Delegazione SIS di Piacenza e la definiamo una gara sociale per  soci e non soci senza limitazioni territoriali, tantè che erano presenti cacciatori provenienti dalle provincie di Milano, Reggio Emilia, Brescia, Lecco, La Spezia, Firenze, Asti, Parma, Lodi, Pavia, Cremona e difficile da credere ma vero, da Napoli con un bellissimo camper ed al seguito il carretto con i setter. La nostra Delegazione è rappresentata  per oltre il novanta per cento da cacciatori, nel 2014 pensiamo di arrivare ad avere 140 iscritti, per cui le nostre iniziative oltre alle due speciali (marzo e settembre), sono orientate all’organizzazione di  manifestazioni per loro e, se da una parte, partecipano per ritrovarsi serenamente in compagnia,dall’altra non possono non confrontare i loro soggetti con quelli che le giurie  di esperti cinofili-cacciatori, valutano e premiano  menzionando certe particolarità di razza spesso trascurate. Lo si può definire un percorso più che formativo, di approfondimento e di confronto che fa capire come la miglior aderenza alla razza sia l’indice di una migliore prestazione venatoria. Le gare in coppia vogliono evidenziare l’importanza del consenso e quelle a selvatico abbattuto ovviamente di riporto e recupero e per sottolineare l’importanza fondamentale di tutto questo, dal canto mio suggerisco di non prendere in considerazione soggetti per la riproduzione che non abbiano le basilari doti del cane fermatore da caccia, ben evidenti e ben marcate. I cani devono cercare per trovare e non correre per correre. Banale? Non tanto, basta vedere dal vivo. L’anno scorso fu svolta solo per i setter, ma abbiamo dovuto prendere in considerazione le richieste di pointeristi e continentalisti e questa edizione è stata impostata come segue: sabato 15 marzo per pointer in coppia (9 coppie) e per continentali  a singolo 13 presenti fra cui tre spinoni, gara svolta in località Pellacini posta in comune di Farini nella parte alta della Val Nure. La domenica 16 marzo  è stata dedicata ai setter, 77 presenti suddivisi in quattro batterie. Le zone utilizzate per i setter  (località I Rabbini di Monastero di Morfasso) sono quelle inserite (qualche parte ai margini) nell’areale del Parco Provinciale di Monte Moria. Questo Parco occupa i comuni di Morfasso (Atc PC 07) e Lugagnano Val d’Arda (Atc Pc 05) ;  si estende per oltre 1000 ettari di zona montana ed è gestito dal Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Parco del  Monte Moria. E’ un ambiente suggestivo e di richiamo turistico con una parte culminante  ben attrezzata allo scopo. Nell’organizzazione troviamo molta collaborazione dai cacciatori locali che dopo l’esito della prima gara del 2013, hanno rafforzato le squadre e direi con entusiasmo cercano le migliori zone e quanto possa essere di positivo e gradevole  per i partecipanti. Negli obiettivi della Delegazione rimane lo sviluppo delle conoscenze dei cani, della razza e la rappresentazione di un quadro della cinofilia che valorizzi la serenità nei rapporti, il rispetto e l’accettazione del giudizio considerandolo un contributo a migliorare in generale. Due belle giornate da scrivere nella memoria delle quali troveremo tracce anche nelle fredde giornate invernali quando dovremo confrontarci con il bosco, le becche, i nostri cani e poi al caldo le tante considerazioni  che spesso non combaciano. A questo proposito il maresciallo Calì mi ha raccontato di un cacciatore anziano, siciliano suo conterraneo, cacciatore e beccacciaio da sempre, uno di quelli che  prima di entrare nel bosco analizza il bordo, i terreni confinanti per studiare la presenza e le inconfondibili tracce che ti aiutano a capire dove poterle cercare e trovare. Lui quando parla di caccia, parla di beccaccia e ad alcune  domande sui comportamenti, le rimesse, ecc, Lui rispose “io le beccacce non le capisco”. Questa è la considerazione più vera ed autentica di cosa sia questo animale che ogni giorno ne inventa una nuova, inedita. Qual è il miglior cane da beccacce ? Chiede un venticinquenne tanto appassionato. Mio padre dice che è quello che le trova e mi sono scontrato perché io penso che sia quello che le trova e come le trova. Con le nostre gare vogliamo dimostrare che il ragazzo ha ragione ed hanno ragione tutti coloro che perseguono questo obiettivo. Torniamo al tema. Sabato 15  si parte con i continentali da una parte e dall’altra molto bella per estensione e giusto habitat con i pointer Non è giornata e alla fine quelle trovate e purtroppo non fermate sono complessivamente 4 o forse 5. Il nostro regolamento prevede che i primi tre cani che vanno in classifica vi accedono anche in mancanza di incontro (non mancanza di ferma quando capita l’occasione) purché dimostrino di saper  cercare come un cane di mestiere sa fare tenendo però in considerazione nella classifica l’aderenza  alla razza. La domenica si parte da I Rabbini con quattro batterie di setter, tanta gente scombussola la piccola frazione. Molta regolarità con già designati giudici e conduttori di batteria, sono le otto e mezza circa, cielo sereno arietta frizzante e buon umore. Si finisce dopo le tredici ma queste beneamate si fanno desiderare, ne son  volate 3 forse 4 ma non sono state né  trovate ne  fermate dai cani. Tutto questo per i cacciatori che conoscono il selvatico non crea nessun problema, non si perde la serenità che caratterizza sin dall’arrivo questo bell’incontro. Il barrage per l’assegnazione del trofeo “LA BECCACCIA PIACENTINA” quest’anno intitolato al compianto amico Pietro Galbiati si svolgerà fra i primi quattro classificati di batteria (non sono previste qualifiche). Si disputeranno gli “spareggi” anche fra i miglior giovani e le migliori femmine dato che in ogni batteria i giudici  segnalano il miglior maschio e la miglior femmina. Questo per i setter. Dato che i continentali ed i pointer hanno gareggiato in una sola batteria il trofeo viene assegnato contestualmente al premio per il primo classificato. Il trofeo è alla memoria del compianto Geom. Guido Cavanna  grande cacciatore di beccacce e stimato professionista.

Classifica Continentali:

1° OLIVER   ep. br. di Maschi  a cui viene assegnato la beccaccia “d’oro” (bellissima)

2° STRISCIA  sp.  Di Malacalza

3° AXEL ep. br. di Sidoli

MIGLIOR GIOVANE HEYKE  k. Di Goia

Classifica Pointer

1° CASSIA  di Sarti  vincitrice  del trofeo

2° MAX di Paoli

3° CARIDDI di  Sarti

MIGLIOR GIOVANE  CARINA di Vitelli

Classifica Setter

1  Batteria            1° JESS di Gritti, 2° VATICANO di Borra,3° GART di Chiari

Miglior giovane della batteria ZANKO di Perdoni

Miglior femmina della batteria MEGGHI di Zazzali

2  Batteria             1° EMOS di Cauccino, 2° RUBINO di Bonatti , 3° QUIRINO di Gatti

Miglior giovane della Batteria CACIO di Gatti

Miglior femmina della batteria   MISS  di Scaramuzza

3° Batteria           1° OLGA di Calì, 2° RONNY di Ferrari, 3°JERRY di Calì

Miglior giovane della batteria ARIS di Sassi

Miglior femmina della batteria  Belen di Fornelli

4 ° Batteria          1° SKY di Mauro V. , 2° RUBEN di Arrighini , 3° GIAN di Secchi

Miglior giovane della Batteria NATAN di Bassolini

Miglior femmina della batteria TIMOTI di Arata

Dopo i barrage fra i primi 4 di batteria vince il trofeo LA BECCACCIA PIACENTINA alla memoria di Pietro Galbiati, EMOS  di Cauccino

Il miglior giovane risulta essere NATAN di Bassolini

La miglior femmina BELEN di Fornelli

Una targa è stata consegnata a Giancarlo Secchi come ringraziamento per il gruppo locale  che ruota attorno a lui e a Giuseppe Perdoni e che ci da la garanzia di una eccellente organizzazione sul posto. La targa in  memoria del compianto Pietro Galbiati è stata consegnata da Camillo Calì alla figlia. Nell’intervento conclusivo il Presidente della Delegazione Angelo Cammi ha puntualizzato taluni aspetti che rappresentano il fulcro della manifestazione che riguardano l’operato dei Giudici selezionati fra esperti cacciatori, la collaborazione anche dei concorrenti all’ottenimento del vero successo che ha dimostrato essere sin dall’anno scorso questa bella gara, e la raccomandazione di tenere sempre in considerazione la razza che è un insieme di valori fra cui tutt’altro che secondario,la costruzione secondo standard. Ringraziamenti dovuti, ai concorrenti, alla Giuria, ai collaboratori locali, al Presidente del Parco, ai Comuni, agli Atc PC 7 e PC 5, alla famiglia Benvenuto Scagnelli di Pellacini per la messa a disposizione del locale e delle forze famigliari scese in campo,agli accompagnatori di batteria precisissimi e puntuali, al titolare dell’Albergo Piè de Monti de I Rabbini, al Sig. Camillo Murelli ormai divenuto il nostro fotografo ufficiale, al maresciallo Calì vero punto di forza, ed un ringraziamento particolarissimo a due persone che ci hanno omaggiato dei premi a dir poco meravigliosi, il Geom. Bragoli ed il Signor Gianni Signori; a loro la Delegazione deve molto.Omaggi preziosi consegnati al concorrente più giovane e a quello giunto da più lontano il napoletano Richetti, offerti gentilmente dalla Gioielleria RAIOLA.

Previous

La Classifica Finale con i vincitori del 4° Concorso Setterfoto “Caccia fotografica : La Natura con il cane da ferma”

Next

UNA MOSTRA DA NON PERDERE DI MARIO SALOMONE

2 Comments

  1. scaramuzza lucio

    non sono uomo da gare ,ma siccome gli organizzatori sono degli amici e me lo hanno chiesto ,ho partecipato con piacere,e voglio dire che come organizzatori sono stati davvero bravi . Forse dovranno limitare le iscrizioni per rendere le batterie più snelle,e permettere dei baragge finali un po meno frettolosi ,ma per il resto si tratta davvero di una bella gara. BRAVI.

  2. denis

    Sono al 100%daccordo col sig lucio,ottima organizzazione,ottimi posti,ottima gente,l`unica cosa in cui si ha peccato e` stata la scelta del terreno per il barrage e la fretta di farli,anche perche ho avuto l`onore di partecipare col mio setter “”guess ” e posso dire che il terreno non era dei migliori.Comunque complimenti agli organizzatori e arrivederci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Welcome!

Alcune foto e articoli presenti su www.setterfoto.com ora cacciatori di montagna e di beccacce sono in parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione potranno segnalarlo all’ amministratore – astroepier@gmail.com – che provvederà prontamente alla rimozione del materiale utilizzato.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi