CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

IL CANE DA BECCACCE di GIULIO COLOMBO

14550512_1121487591266379_1930459230_oIl cane da beccaccia non ha una stampa mondana, le riviste cinofile lo ignorano o quasi. Non ci sono Prove a beccacce, ed un ottimo beccacciaio se non sa far altro ed è molto, non corre il rischio di diventar Campione. E’ cane altrettanto utile quanto modesto, è indispensabile : anzi, direi che tutto il risultato della caccia dipende da lui e non cambierei un autentico beccacciaio col più rinomato, e magari inutile, trialer.

Col bubbolo fissato al collare, esplora le valli dal basso all’alto e il cacciatore lo segue, con soste nei punti strategici : don don don lento, poi concitato, silenzio : è in ferma. Riprende : pedona ; tace : ci siamo. E la beccaccia cala e cade. Sui fianchi dei boschi vasti di castano batte di traverso in su e in giù, lui in alto, il cacciatore in basso e avanti. Prudente, calmo, si allontana salendo mentre voi lo controllate appostato, ma non vi procede mai nell’esplorazione di macchie, pantani, nicchie isolate, e sulla rimessa vi attende. La fatta, che noi chiamiamo lo scudo, bianca, con un seme nero e viscido nel mezzo, lo interessa : l’annusa, la controlla, la segue e gattona e striscia, chè la beccaccia può essere a due passi e saettare improvvisa. Fra le fatte, i fori scavati dal becco in cerca di lombrichi. Di rimessa, il cane blocca lontano, testa alta; caccia più col cervello che con le gambe, esplora con raziocinio, non si concede e disdegna esibizioni acrobatiche, non ci fa strabiliare, non alterna fasi emozionanti a fasi deprimenti, è accorto, continuo, perseverante, preciso, meticoloso, docile, instancabile, non mai sazio. E’ il cane da caccia per antonomasia.       

 

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DUE PAROLE SU LEANDRO COLANGELI

2 Comments

  1. Mario Sorlini

    Difficile commentare un grandissimo maestro della cnofilia, come Colombo. Mi piace moltissimo la descrizione del cane beccacciaio. In quelle parole vedo la mia setterina bianco arancio, che lo scorso anno mi ha regalato moltissimi incontri. Senza di lei non avrei visto una beccaccia e invece…
    Bei cani i beccacciai, anzi grandi cani. Se ne trovano pochi davvero bravi. Forse uno o due nella vita di un appassionato cacciatore.
    W la caccia!

  2. scaramuzza lucio

    BRAVO MARIO AVEVI ASSOLUTAMENTE RAGIONE

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