CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

IL SANTUARIO DELLA BECCACCIA NELL’ ISOLA DI VORMSI (ESTONIA)

Questo progetto nato nel 2003 con il nome “THE WOODCOCK SANCTUARY” all’interno del Club della Beccaccia, e gestito poi dal “COMITATO PER L’ISOLA DI VORMSI”, si presentava ricco di ostacoli e punti interrogativi ed aveva come obiettivo quello di offrire una piccola oasi di quiete alle beccacce durante la migrazione, e perché no, di risollevare leggermente l’immagine del cacciatore italiano dimostrando che siamo capaci di autotassarci per chiudere la caccia dove veramente serve chiuderla.

I punti che ci eravamo prefissati sin dall’inizio erano molti, infatti, bisognava saper scegliere un’area :

– che fosse ricca di beccacce sia in nidificazione che in migrazione;

– che fosse di ampiezza ragionevole (non troppo grande e non troppo piccola) ;

– che fosse di facile accesso (ma non troppo ) ;

– che vi fosse istituita con chiarezza la possibilità di studiare, ma anche di poter liberamente andare con i nostri cani, nel rispetto soprattutto della legge della natura ;

– che fosse situata in una zona non ancora di elevato interesse venatorio ( sottrarre un’area gia’ avviata all’interesse lucroso turistico venatorio sarebbe stato per il nostro club lotta impari sin dall’inizio ) ;

– che fosse circondata da zone già frequentate ma ancora vergine e sottraibile alle zone di forte pressione venatoria con lo scopo di dare qualche metro di tranquillità a questo animale ;

– che fosse poco abitata e poco turisticizzata in tutte le stagioni ( in sostanza più selvaggia possibile) ma che non fosse priva di quel tanto di pastorizia e di agricoltura necessarie all’habitat globale ;

– che non fosse un territorio statale ma gestito da privati, per semplificare i necessari accordi locali ;

– che la nostra attività di protezione (chiusura della caccia alla beccaccia ) non cozzasse contro l’interesse sovrano dei cacciatori locali ;

– che la spesa di affitto e gestione non fosse proibitiva per le nostre tasche ;

– che anche in nostra assenza ci fossero dei collaboratori locali fidati per portare avanti le nostre attività di ricerca, studio e protezione ;

– che ci fosse in loco una base logistica accettabile alla nostra permanenza nel periodo delle osservazioni.

Quindi come vedete era un compito per niente facile individuare una zona che potesse contenere tutte queste caratteristiche. Ma dopo un’accurata selezione, finalmente ci siamo riusciti a riservare alla beccaccia un lembo di terra regno di gnomi e folletti, dove i boschi dopo il lungo inverno, aspettano con trepidazione il primaverile risveglio della natura, e con esso il ritorno della Regina dalle zone di svernamento, per offrirgli ottimo asilo in quella che è la fase più importante dell’intera esistenza: il rinnovo della vita.

Stiamo parlando di VORMSI, circa 10.000 ettari di terra, profumata di muschio e coperta da felci, ribes, pini, betulle, ontani, che si alternano a praterie più o meno vaste, dando vita ad una biodiversità difficilmente riscontrabile altrove. Quest’isola, che insieme a Saaremaa, Hiiumaa ed altre più piccole forma l’arcipelago estone, è un concentrato di tutti i punti sopra indicati, e si può tranquillamente definire un vero e proprio collo di bottiglia dove convergono le beccacce che hanno nidificato più a nord unendosi momentaneamente a quelle che proprio a Vormsi hanno scelto di nidificare (dai primi dati circa trenta coppie).

Per cui a VORMSI non si caccia, si studia (monitoraggi con il cane da ferma, inanellamenti) si fotografa, ci si diverte a riprendere con la telecamera i nostri gioiosi amici a quattro zampe impegnati a scovare regine, ma non si caccia, e  questo grazie alla collaborazione di tanti amici   con i quali mi congratulo per il raggiungimento di questo nobile obiettivo (l’elenco dei nomi e’ visibile nel sito internet www.clubdellabeccaccia.it).

Congratulazioni poi al “COMITATO PER L’ISOLA DI VORMSI” che tanto impegno a profuso nella raccolta dei fondi e nella gestione del Santuario, ma un ringraziamento particolare è dovuto agli A.T.C. Genova 2 Levante, A.T.C. Firenze 5 per l’interessamento di Luigi Calonaci, A.T.C. Perugia 2, al  Comprensorio Alpino V.C.O. 1, al Comitato di Gestione V.C.O. 2 Ossola nord e con loro a Danilo Manfrin, al Comitato  del “Convegno Regina del bosco 2004”, alla sez. Arci Caccia Toscana, ai Beccacciai Cinofili del lago di Varese, alla sez. A.N.U.U. La Beccaccia (VA), ad Alberto Agostinelli ( 075/5001712) che stà offrendo un contributo tramite il suo bellissimo libro,”SOTTOVOCE storie di cani e di caccia”.

A tutti questi ed agli altri moltissimi amici, che hanno contribuito, e che vorrebbero recarsi con i propri cani nell’ isola, ricordo le norme d’accesso e di comportamento :

– l’accesso e le escursioni sull’isola, sono consentite a scopo di studio, ricerca, censimenti e monitoraggio, con l’utilizzo dei propri cani da ferma ed il solo uso di attrezzature video-fotografiche ;

– la presenza sull’isola dovrà essere concordata, con almeno due mesi di anticipo sull’eventuale partenza, con l’Autorità locale ed il COMITATO PER L’ISOLA DI VORMSI ( 335/5398213), o con la presidenza dello stesso nella persona del prof. Silvio Spanò (010/3628696) ;

– coloro che si recheranno sull’isola dovranno presentarsi alla persona incaricata in loco di intrattenere i rapporti con i non residenti, il quale fornirà le schede di monitoraggio, che saranno poi messe a disposizione del COMITATO ;

– il nominativo ed il periodo di permanenza nell’isola saranno annotati su apposito registro ;

– i frequentatori sono tenuti ad una condotta ineccepibile nel rispetto della popolazione, dei proprietari terreni, dell’ambiente e della fauna ;

– qualunque comportamento in contrasto con le normative vigenti nell’isola costituisce motivo di espulsione immediata dalla stessa ;

– coloro che frequenteranno VORMSI potranno chiedere la presenza di un accompagnatore, cui dovranno corrispondere un piccolo compenso giornaliero. Detto accompagnatore è obbligatorio qualora si intenda compiere escursioni con il cane da ferma.

Ricordando infine che i costi per questa fantastica gita cinofila a stretto contatto con lei, la Regina dei boschi, sono veramente alla portata di tutti, e sperando che in futuro nascano nuove realtà come questa, colgo nuovamente l’occasione per congratularmi con tutti i  collaboratori.

                                                                                 DAVID STOCCHI

                                                                ( PER IL COMITATO ISOLA DI VORMSI)

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4 Comments

  1. Sarebbe bello vedere un bilancio sia economico sia delle attività svolte in questi anni.
    Personalmente alla luce di quello che conosco , non sono favorevole a questa attività, ritengo che i soldi raccolti (pochi o tanti che siano) potrebbero essere spesi per sensibilizzare i nostri “beccacciai ” contro le cacce all’aspetto o notturne,dando si un vero contributo alla salvaguardia della beccaccia.
    (se poi si coinvolgessero anche i Francesi…….!!!!!!)
    Il club della beccaccia ,a mio parere, sottovaluta il suo carisma e la possibilità di raccogliere attorno a se ,su argomenti come questo sia il mondo dell’editoria sia il mondo dell’industria che ruota attorno alla caccia .

    Tutto questo lo dico sulla base delle conoscenze in mio possesso, però non ho problemi a fronte di dimostrazioni vere e tangibili, a rivedere la mia posizione, sull’isola.

    P.S.
    l’unica attività che vedo positivamente(sempre sulla base di ciò che so ) é la possibilità di allenare i cani su beccacce in un posto sicuramente molto bello,in periodi in cui da noi non sarebbe possibile , ma questo centra poco con la salvaguardia della beccaccia.

    • Lucio a breve uscirà il primo libro (racconto-rendiconto) su tutti i momenti e su tutte le attività svolte sull’Isola di Vormsi dalla sua Istituzione ad oggi………nella speranza che possa farti cambiare idea ti terrò aggiornato sull’uscita.
      Con grande stima David

  2. Gianluca T.

    Ritengo Vorsmi, una buona iniziativa soprattutto a livello di studio della scolopax.
    Ciò che gradirei però venisse fatto a livello nazionale con l’aiuto dei club della beccaccia è una maggiore sensibilizzazione verso la specie beccaccia a livello ATC , Comprensori Alpini e non ultimi corpi di vigilanza. Ciò che manca per una seria gestione della specie è una serio “programma nazionale” censimenti primaverili con l’ausilio del cane da ferma o da cerca, gestito con metodo da chi la beccaccia la ama veramente, da chi la segue tutto l’anno non con il solo scopo di prelevare! Io sono per la “specializzazione”, ma qualcuno inorridisce a questa parola, per cui riterrei opportuno fare della formazione anche sulla gestione del patrimonio beccaccia.
    Parere personale, naturalmente.
    Complimenti per le informazioni che riportate con tempestività sul sito.
    Gianluca T.

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