CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

IMPRESSIONI DEL CAMPIONATO EUROPEO SU SELVAGGINA TIPICA DI MONTE

Il 16 e il 17 settembre 2011 un clima sereno ed amichevole ha accolto l’evento più atteso del circuito “montanaro” dell’anno, l’Europeo setter su selvaggina di montagna, disputatosi nella meravigliosa cornice della Val Grigna (BS) all’insegna del bel tempo e di giornate ancora estive. Due giorni all’insegna della cinofilia operaia, quella ancora ricca di valori e di sentimenti, quella capace di strappare una lacrima d’emozione anche al più “coriaceo cacciatore”.

Terreni magnifici che nel corso degli anni hanno offerto sempre prove di alto livello, sia per qualità che per quantità di selvaggina, spesso abbondante. Purtroppo quest’anno i forcelli si sono nascosti ai più lasciandosi fermare solo da chi li ha fortemente voluti.

Quattro le squadre partecipanti, per un totale di 25 setter a concorso: Grecia, Italia, Svizzera e Francia.

La prima giornata, quella di venerdì 16,  ha avuto come scenario un terreno di quelli “tosti”, molto sconnesso e piuttosto impervio con una fitta vegetazione che ha messo a dura prova i nostri cari setter. Poca la selvaggina reperita, che ha comunque dato la possibilità a tre soggetti di andare in classifica. Sul gradino più alto troviamo Zippo della Regina del Bosco, setter svizzero condotto magnificamente del gentleman Domenico Vacca, che dopo una prestazione di altissimo livello viene portato al richiamo e risolve correttamente su una gallina. La grande prestazione abbinata ad punto in stile di razza gli è valsa il Cacit.

Al 2° Ecc il nostro Tilò, setter della squadra italiana condotto egregiamente da Gian Franco Grosso, cane e conduttore che non hanno bisogno di presentazioni. Si dimostra come al solito all’altezza della nota andando con sicurezza ad agganciare un gallo nel folto, avventato da molto lontano e fermato con la solita sicurezza. Bravo Tilò!

Al 3° M.B.  il setter francese Cooper condotto da Compte.

Al richiamo vengono portati, oltre allo Zippo (CH) di cui abbiamo già detto, il Laser del Zagnis e il Varenne 2° (I), condotti entrambi da Salvi, oltre al francese Cow Boy condotto da Guette (F).

L’occasione più ghiotta capita al nostro Varenne 2°, che nel folto ferma un francolino senza però riuscire a chiudere il punto correttamente a causa di una svista del conduttore. Poteva essere un punto pesante!

Si chiude cosi la prima giornata di questo europeo piena di ambizioni e voglia di rivincita.

Sabato 17 si respira un’aria piu’ tesa, del resto ci si gioca le ultime chances, sia da parte di chi deve recuperare sia da parte di chi deve difendere ciò che si è meritatamente guadagnato il giorno prima. Si parte alla volta della Val Gabbia con un trasferimento piuttosto impegnativo e con un consistente numero di spettatori/tifosi desiderosi di forti emozioni. E le emozioni non mancano! Primo degli italiani Tilò: su un terreno piuttosto sporco ed impervio si mette sul terreno con grande determinazione, svolgendo un lavoro attento e impegnato a monte del conduttore, risale un costone di ontani dove a un certo punto sentiamo il campano arrestarsi. E’ lassù, fermo come i nostri battiti, forse con l’ennesimo gallo davanti e un barrage a portata di mano. Conduttore e giudice faticosamente raggiungono il cane e tutti aspettiamo trepidamente lo sparo, invece dopo una breve guidata si trovano solo le “fatte” ancora fumanti di un gallo beffardo. Viene così rimandato il sogno del barrage ad un meritato richiamo confermato dai giudici. Secondo turno, è l’ora del Biro di Frattini: in un anfiteatro coperto di rododendri con qualche larice sparso il cane affronta la montagna con mestiere andando a perlustrare autonomamente la parte a monte del conduttore, sempre teso nell’azione, ampia e briosa, e sempre perfettamente in mano al suo padrone. Purtroppo di selvatici neanche l’ombra, ma anche per lui ci sarà una seconda occasione.

Poi vengono i turni di Cora, Laser, Varenne ed Eva, tutti a lottare dignitosamente per una riscossa del nostro tricolore, ma battuti inesorabilmente dall’assenza di selvatici. Il 12° turno è del Bull di Lazzari, ma beati gli ultimi se si hanno certi cani! Anche Bull brilla per coraggio, determinazione e autonomia di cerca, risalendo alle 13 del pomeriggio un costone impervio come fosse una sciocchezza. Sarà il terzo cane italiano con il difficile compito, al richiamo, di far soffrire sino alla fine lo stremato Vacca.

Insieme a Biro (I), Tilò (I) e Bull (I) si guadagna il richiamo anche il bravo cane greco Varen (GR). Quando si svolgono i richiami sono ormai le 14 e si suda dall’emozione e dal caldo. Si va alla “Foppa della Gallina” dove una covata di forcelli dovrebbe stare di casa.

Primo turno Biro e Tilò: cuori che battono a mille e un silenzio anomalo accompagnano questo momento. Ci si gioca ancora l’Europeo! Solo i campani segnano il tempo che passa inesorabile e la vittoria che sfuma lontana, con i cani e i conduttori impegnati ad osare oltre il limite. Niente da fare, di galli nemmeno una piuma! Resta l’ultima speranza italiana: il Bull e la sua rabbia. Parte alla grande, anch’egli riconfermando la prestazione e senza lesinare avidità, affronta il terreno impegnativo con grande maestria…il tempo scorre inesorabile e le possibilità scemano ad ogni secondo, poi…l’imprevisto….. frulla una femmina di forcello, staccatasi per conto suo poco più in basso, e quel rumore sordo e beffardo in un attimo spegne il sogno europeo dell’Italia e incorona lo Zippo Campione d’Europa, meritatamente.

Vince quindi l’ambito titolo la Svizzera grazie ad un grande cane che all’età di 7 anni corona una carriera sportiva piena di certificazioni, di gioie e di amarezze, come la vita, ma che ha saputo insieme al suo conduttore aspettare con pazienza e con grande concentrazione il suo momento e non l’ha mancato, come i veri campioni.

Al secondo posto c’è Tilò, ancora una volta sul podio, come lo scorso anno in Francia dove arrivò terzo, e non è poco. 22 prove in montagna affrontate con 12 eccellenti conseguiti sono più di una conferma, sono la certezza di un soggetto che sa come e dove reperire il selvatico nei venti minuti a disposizione.

In relazione il selezionatore della squadra italiana, Fabio Rossi, si è espresso con parole di elogio nei confronti dei cani da lui scelti chiudendo il suo discorso con questa frase: “Se mi chiedessero di fare la squadra in questo momento selezionerei senza dubbio gli stessi elementi”. Alla fine la sensazione è che l’Europeo non sia poi così lontano!

Servizio fotografico di Enrico Duina

 

 

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2 Comments

  1. Enrico

    mi scuso per l’errore!!i protagonisti della quinta foto partendo dall’alto sono Dill-Spin Minion di Plexidas Alexandros..perdonatemi

  2. paiper

    Un bravo a marco per questo servizio ed un bravo al suo cane poiche è solo stato sfortunato

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