2013 (875)L’intelligenza consiste nell’abilita’ di un cane da caccia  di comprendere e acquisire subito quanto vuole il suo padrone e di conservare altresì tale nozione che rappresenta una dote della massima importanza!

         Ci sono diversi gradi di intelligenza fra i cani così come accade fra membri della famiglia umana, ma io posso comunque assicurare  che, in via generale, soggetti, le cui qualità sono state selezionate per alcune generazioni a seguito di accoppiamenti mirati,  posseggono un’intelligenza più sviluppata dei loro consimili di provenienza incerta.

         E‘ convinzione generale che un cane non possa avere capacità di raziocinio e che le sue azioni derivino soltanto dal suo istinto; ciò malgrado, noi siamo spesso testimoni di un comportamento prossimo ad una facoltà raziocinante da essere veramente difficile stabilire  la linea di confine fra raziocinio e istinto.

        Un soggetto intelligente possiede, infatti, una capacità di apprezzare determinate azioni venatorie, sì da renderlo capace di distinguere e acquisire il frutto di determinate esperienze che lo rendono in grado di percepire  e fermare un volatile servendosi di una tattica particolare  e superiore.

          Un cane certamente intelligente svilupperà questa sua dote in modo costante;  il suo istinto non rimane mai inerte  al pari della sua mente, della sua volontà che rimane sempre in fermento, poiché ogni nuova esperienza lo metterà in grado di aggiungere o sviluppare ….. ogni giorno nuove cognizioni al suo bagaglio di conoscenze in modo che , in caso ce ne fosse bisogno, sarà in grado di rispondere con un’azione corrispondente alla difficoltà incontrata al fine di ottenere comunque  successo!

Uno scrittore molto  famoso in tema venatorio, un certo Herbert, conosciuto anche col nome di  Frank Forrester, affermò al riguardo :

          “Per quanto riguarda ogni essere vivente, dall’uomo al bue, credo fermamente nell’efficacia del sangue e dell’allevamento selettivo necessari per sviluppare tutte le qualità, e in special modo la possibilità di essere portatore di geni in grado di produrre una organizzazione mentale del più alto livello.

Al di sopra di ogni questione, le qualità di un cane sul campo di caccia, la sua costituzione ed intelligenza hanno carattere ereditario per cui, scegliendo un riproduttore che si sia  distinto per le sue qualità superiori in ogni rispetto, pertanto frutto di una corrente di sangue che abbia dato prova per generazioni di rappresentare il prototipo di sicura progenie corrispondente al suo eccellente comportamento a caccia, in tal caso l’allevatore può avere maggiori probabilità, per non dire quasi certezza, di produrre cuccioli degni della loro illustre origine.

Vorrei dunque far presente ai miei lettori il fatto che una corrente di sangue valida e pura e’ “condition sine qua non” per avere dei cani eccellenti. Senza seguire tale principio, non si può mai avere certezza di avere dei buoni risultati, anche se un cane dovesse presentare eventualmente alcune buone doti in alcuni campi, poiché i suoi discendenti possono essere portatori di difetti detestabili .

            Nella scelta di un cane, la prima cosa da considerare, e’ la sua corrente di sangue, benché ci siano cani che, pur avendo un pedigree incerto, si comportano sul campo con grande classe, i vantaggi di un sangue superiore sono comunque sempre tanto evidenti da non poter essere trascurati.