CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

INTERVISTA A CLAUDIO NENCINI ALLEVAMENTO NENCINI’S

22415_801890656571834_7056572561885098570_n[2]Quale è stato il motivo che ti ha portato a selezionare ed allevare il Setter ?

1) A mio avviso si nasce con la passione (ma occorre anche tanta competenza ed umilta’) ….in questo caso x l’allevamento. Seguo questa strada x sentirmi vivo direi x necessita’ che si esprime nella ricerca di un unico concetto che si chiama Miglioramento zootecnico.

Quali sono i parametri che utilizzi e reputi più importanti nella selezione dei tuoi Setter ?

2) Sono plurifattoriali alla base dei quali vi è il cane cacciatore . La ricerca di un Setter che possa rappresentare tutti non è semplice ma neppure impossibile. La soluzione non si basa sulle iniziative del singolo, ma su una ricerca collettiva di determinati caratteri ( quelli autoctoni della razza ) sostenuta da conoscenze specifiche evitando quello che non è nell’ interesse della razza. Nessuno chiede al Setter di effettuare prestazioni mistiche mettendo in ombra le sue qualità di pratico impiego, ma almeno di mantenere IDENTITA’ di RAZZA.

Se i soggetti pur evidenziando qualità venatorie non presentano appartenenza Setter potremmo parlare di validi soggetti da lavoro ma non certamente ideali rappresentanti di razza. La perfezione non esiste e mi ha sempre fatto paura, ma questa non deve essere una giustificazione a non cercare una costruzione pertinente per favorire il comportamento più idoneo e funzionale sostenuto da vivaci neuroni attivi su un telaio efficiente. Continuità di rendimento, anche fisico (fondo) e forte determinazione mentale andranno a completare la concentrata analisi precedente. Consapevoli che (purtroppo) x allevare non c’è formazione…..accade spesso che la TEORIA E’ QUANDO SI SA TUTTO E NIENTE FUNZIONA fortunatamente solo la qualità dei prodotti proposti ci permette attraverso il confronto di capire quale livello abbiamo raggiunto nella realtà zootecnica.

Quale è il soggetto da te allevato che si avvicina di più al tuo prototipo di Setter ?

3) Spero il prossimo che potrò proporre all’ attenzione generale……anche se per il sottoscritto i soggetti più rappresentativi anche dei ” prototipi” sono quelli che indipendentemente dai titoli ottenuti in qualsiasi tipo di manifestazione sono capaci di dare continuità genetica trasmettendo nelle successive generazioni quei caratteri necessari al miglioramento zootecnico.

Su che ambiente e selvaggina inizi a dressare i tuoi Setter ?

4) Inizio solitamente a portare i giovani dai sei mesi in poi seguendo ovviamente anche le possibilità che la stagione mi offre..ma non conta molto quando …. i soggetti bravi lo dimostrano ad ogni età e su ogni tipo di selvaggina. Comunque generalmente inizio i giovani (dipende che età hanno all’inizio dell’autunno) su starne all’estero o su covate di fagiani maremmani doc, oppure se il passo è buono passiamo direttamente nel bosco….. L’importante è andarci con un Setter…..Purtroppo ad oggi la grande visibilità non permette più un senso di analisi approfondito da parte di molti appassionati e fa apparire chi fa selezione una sorta di sciocchi che perdono tempo….in effetti più facile cliccare “Mi piace”……….

Quale rapporto hai con i tuoi Setter nella vita di tutti i giorni ?

5) Io vivo per e con i cani da sempre………non saprei cosa aggiungere .

Tu e la beccaccia, quando è iniziata questa passione ?

6) Abitando in Toscana dove l’attività’ venatoria ha profonde radici è stato semplice seguire la via tracciata dai “ Vecchi maestri Beccacciai ”amici sinceri di una civiltà rurale che sta ormai scomparendo. Quindi fino dall’ età di sedici anni quando ancora si poteva avere la licenza di caccia ho iniziato a cacciare prima nella nostra regione, poi in molte regioni d’Italia da carissimi amici cacciatori-cinofili con i quali abbiamo condiviso anche tante avventure all’estero.

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1 Comment

  1. Roberto Pomponi

    Avendo letto questa ed anche altre sue interviste, nonché scritti ed articoli su riviste specializzate, ho apprezzato la sua filosofia , il suo modo di intendere il setter , ossia le qualità morfo funzionali a servizio della caccia. Complimenti sinceri.

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