Ferme ricordo (38)Quando le Prove su beccacce? C’è chi vorrebbe metterle nel repertorio di quelle di caccia, con le Prove d’alta montagna e quelle su beccaccini. Ma chi potrebbe programmare con esattezza una data per essere sicuri del passo, e come seguire i turni tra i boschi per valutare esattamente l’azione di un cane? No!

Lasciamo la beccaccia ai cacciatori, a quelli veri, che vanno dall’alba al tramonto dietro al bubbolo del cane, paghi se a sera hanno in carniere almeno un capo. La caccia alla beccaccia è poesia, è musica, è contatto diretto con la natura, con una natura particolare che mai si confà con le Prove. Il cane da beccacce ha una laurea a parte, un titolo speciale di campione, che gli è dato dallo stesso padrone dopo una o due stagioni di caccia per quelle meravigliose azioni che solo lui ha goduto, lontano dal mondo, senza Giudici, assistenti, fotografi, giornalisti. La beccaccia sta all’attività venatoria come le starne stanno alle Prove. Il mondo della cinofilia e della caccia è meraviglioso se sapremo mantenerlo così com’è, senza inutili alchimie e compromessi. Forse quel cane che ferma espressivo una solitaria beccaccia, chiusa tra due quercioli mentre il cielo intristisce sempre più promettendo la pioggia, proviene da quei cani che vinsero le Prove su starne .

Tratto da “L’addestramento del cane da ferma per le prove di lavoro” di Giancarlo Mancini