CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

LA DONNA DEL BECCACCIAIO di Franco Subinaghi

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la mia bella Sioux (Kate sullo sfondo).

Riflessioni a caccia chiusa (per neve)

Chiudo alle mie spalle la porta di ferro che dà accesso al nostro giardino, libero le gordon dopo aver loro tolto il collare e il campano.

Mia moglie mi viene incontro sull’uscio, prende il mio zaino mentre sistemo il Benelli sull rastrelliera. Quindi mi chiede: “Com’è andata? Hai incontrato? E la cagnine, come sono andate? Quale delle due ha fermato la beccaccia?” E’ un rituale che si ripete da 34 anni, e per il quale le sono sempre grato, così come mi piace che non mi chieda se “ne ho prese e quante”.

Ogni volta  penso di essere stato un uomo fortunato, avendo incontrato una donna in grado di capire e di condividere questa mia grande passione, malgrado sia originaria di un paese come l’Olanda, dove la caccia non è altrettanto diffusa e popolare come da noi. La caccia fu accettata subito, così come i cani da ferma, e poi venne condiviso l’amore per l’una e per gli altri, caccia e cani. La caccia non è scindibile dalla mia vità, anzi si può dire che sia la mia vita e una filosofia di vita: non avrei mai potuto vivere con una persona che fosse contro la caccia (orrore!!) oppure che si mettesse di traverso. Da noi gli impegni familiari e (quando possibile) lavorativi vengono presi al di fuori della stagione venatoria. Non è un caso che i miei figli siano nati in Aprile e Maggio……..

Noi beccacciai,  che abbiamo questo modus vivendi, che ci nutriamo l’animo dei sogni, delle emozioni, delle speranze, delle sensazioni forti che ci dà l’andar per boschi, viviamo male se abbiamo al nostro fianco una persona che lo osteggia e lo contrasta. Negli anni delle mie ormai numerose licenze ci caccia, ne ho viste di tutti i colori, sia da parte delle ragazze che frequentavo prima di incontrare mia moglie, sia da mogli, fidanzate o compagne di amici cacciatori, i quali si sfogavano con me, loro compagno di caccia.  Mi sono annotato alcuni esempi, tipo:

“….che palle, ‘sta caccia, lasciala perdere e dedicati di più (=solamente) a me….”

“….il week-end scorso sei stato a caccia, il prossimo non ci vai e stai con me, quello dopo,,,,vedremo…”

“….domenica non sognarti di andare a caccia, siamo a pranzo dai miei….”

“….non vai a dormire in baita, vengono a cena gli amici….”

“….una settimana in Croazia? Ma tu sei matto! Io che faccio qui una settimana da sola?……”

“….quel tuo cane deve rimanere fuori, che non si sogni di mettere un zampa in casa…”

“….con tutti i problemi gravi del mondo, tu hai in testa cani e beccacce, sei un irresponsabile…”

“….se vuoi fare l’amore, sabato mattina, invece di uscire con i cani a prender freddo…”

….e via dicorrendo.  Una mia morosa, ai tempi, mi disse, piuttosto irritata: ” Mi sembra che tu ami più i tuoi cani di me!!” Le risposi, as-a-matter-of-fact: ” Tu non trovi e non fermi nè forcelli nè beccacce, fai un pò due conti…..”.  Forse ero un pò un fondamentalista venatorio ma, con tutte coloro che ostacolarono la mia passione per la caccia, la storia finì assai presto: in un caso mi dispiacque, perchè lei aveva anche delle ottime qualità, però capii che con lei non sarei mai stato completamente felice, con l’ ars venandi  di mezzo.

La Caccia (con la C maiuscola) come la intendiamo noi richiede un coinvogimento totale, ci prende a tal punto che, in ogni momento libero da pensieri lavorativi, affettivi, familiari, pensiamo a Lei, la nostra amata Dea Diana, a quella ferma della cagna su, in alto, nell’ontaneto, a quel recupero e riporto da favola; oppure al cucciolone che sta venendo su bene, va corretto un pò sul consenso, va addestrato al riporto, è ora che senta un colpo di scaccia-cani, e via di questo passo….E’, o meglio diventa naturale che, di questa traboccante passione, parliamo con qualcuno, per riviverla e per condividerne almeno una piccola parte.  Se però la nostra compagna di vita risponde con un “Uffa!!”, o con una scrollata di spalle, o addirittura si incazza….beh, ci rimane una spina nell’anima, una piccola ferita aperta e sempre ulcerosa, tanto più quando la nostra partner ci desidera entusiasti  e partecipi delle sue passioni o interessi. Penso che, per vivere insieme a lungo e felici, un uomo e una donna debbano smussare ognuno un pochino dei propri spigoli, venirsi incontro sulle cose che contano nella vita: e siccome per gente dalle passioni forti  come noi la caccia è estremamente importante e conta moltissimo…..

Se invece la compagna della nostra vita capisce l’importanza che la caccia ha per noi, se ci sta almeno un attimo a sentire, se mostra di amare i cani, cuccioli in particolare (questo, in genere, è il primo punto d’incontro), se ama passeggiare con noi in montagna o nel bosco, mentre addestriamo un cucciolone o alleniamo il cane adulto, a questo punto possiamo definirci soddisfatti dal fatto che la nostra passione, lungi dall’essere contrastata, sia ben accolta, accettata e condivisa.

Amore, affetto, amicizia, comprensione e intelligenza giocano un ruolo primario in queste choses-de-la-vie, tenendo presente che è difficile mettere dei freni a uno spirito libero.

Ok, va bene, parlo da persona fortunata, cui è “andata bene”: però ad un ipotetico amico giovane beccacciaio consiglierei, sulla scorta di quanto detto sopra, di fare molta attenzione al prima, a conoscere bene le idee delle persona con cui decide di mettersi per la vita. Fermo restando che ognuno è libero di fare ciò che meglio desidera o che ritiene più adatto a lui, dato che ogni “homo est arbiter fortunae suae”.

A me farebbe piacere, per contro, conoscere le opinioni di una Dea Diana beccacciaia, e dei confronti  con il suo compagno, sia egli cacciatore o non: sarebbe interessante confrontare le idee in materia, quindi aspetto fiducioso……

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4 Comments

  1. GALANTINI LIDIA

    Come moglie di un cacciatore malatoooooo rispondo che non si puo’ vivere per la caccia preciso per la caccia alle beccacce. Esistono anche i figli la famiglia ed altri valori che i cacciatori molto spesso dimenticano.

    • franco subinaghi

      Cara Lidia, non ho il piacere di conoscerti, ma posso dirti che, per tutta la mia vita, il mio primo obbiettivo è stato di crescere bene i miei figli che, lo sanno anche molti frequentatori di questo sito, sono diventati due ottime persone. Ho sempre avuto in testa a tutti i miei pensieri il well-being della mia famiglia, ove sono marito premuroso e fedele da 35 anni, e padre sempre presente, Cionondimeno, la Caccia (pf nota la C maiuscola) è sempre stata la passione della mia vita e ti giuro che NON avrei mai potuto vivere con una donna che, come scrivo nel mio articolo, la osteggiasse o si mettesse di traverso; nè avrei mai sopportato di vivere con una donna che avesse la pretesa di “insegnarmi” (magari non conoscendomi), quali sono i veri valori della vita che, perdonami, conosco già da me, senza bisogno che nessuno me li “predichi”: e poi, che piacciano o no, queste sono le MIE idee, che ognuno è libero di condividere o meno, dato che questo è un paese libero dove ognuno fa, pensa e dice quello che vuole. Cordialmente, Franco.

  2. Deborah

    Leggendo questo articolo, come non commentarlo!
    Be’, Franco… la cosa direi che è reciproca. Quale donna cacciatrice vorrebbe avere un compagno che non accetta e non comprende la passione venatoria? Direi che “essere” cacciatori o cacciatrici non cambia nulla. Due persone dovrebbero stare insieme per farsi del bene, non del male. Nella mia piccolissima esperienza di neo-cacciatrice mi sento (anch’io) fortunata di avere trovato una persona speciale, che sento totalmente affine, con cui condivido la passione per caccia, cani, natura, montagna, armi, buona tavola. Posso, anzi possiamo dire davvero di “partire avvantaggiati”, perché la passione per la caccia è cominciata insieme. Esattamente è cominciato tutto con una mia candida domanda in una tranquilla serata di chiacchiere:”Hai mai pensato di andare a caccia?” e lui:”Sì, in effetti qualche volta ci ho pensato.” e da lì:”Guardiamo un po’ come funziona…”. Incredibile il nuovo mondo che si è aperto davanti a noi, semplicemente con la curiosità, con il “voler vedere come funziona”. Detto fatto, provato e l’amore è scattato anche per la caccia. Bello.
    Quando invece sento e leggo quelle frasi da coppia sbagliata così tipiche, che hai riportato nel tuo articolo, mi viene un po’ di tristezza e proprio non riesco a capire come si possa tentare di costruire una relazione quando in effetti ognuno dei due vive a “se-stesso-landia”. Uno può essere appassionato e innamorato della caccia, del calcio, del karate o di danza classica, l’effetto è lo stesso: il cuore è già occupato da una passione forte. Quando si trova la propria metà, quella giusta, non c’è bisogno di diminuire lo spazio occupato dalla propria passione, che sia caccia o altro, ma semplicemente dal momento che i cuori diventano due, la passione può essere accolta nel cuore dell’altro/a, per una sorta di osmosi. A quei capisaldi della felicità di coppia che tu hai elencato, “Amore, affetto, amicizia, comprensione e intelligenza” aggiungo umiltà, stima e rispetto. Ok, adesso sembra una ricetta culinaria, ma sono parole che dovremmo tenere a mente più spesso, perché in fondo, siamo tutti in cerca di qualcosa che possiamo solo trovare dentro di noi. A volte facciamo tutto da soli, a volte è la nostra metà che ci aiuta a farlo saltare fuori. E allora diveniamo felici e diamo il meglio di noi stessi ogni giorno, esaltando tutto ciò che amiamo e che portiamo con noi. E allora persone come te, Franco, scrivono articoli come questo. 🙂

    • franco subinaghi

      Grande Deborah!! Hai ragione, e condivido tutto quello che dici: sono le parole di una Grande Donna e grande persona innamorata della persona con cui condivide la vita e l’amore per la Grande Passione!!! Adoro questo tuo commento, di tutt’altro stampo di quello di chi vuole “insegnarmi” che ci sono anche figli, famiglia ecc. Tu conosci Brian e Kim, e sai che per tutta la mia vita non ho pensato altro a che al loro avvenire, sempre amando la mia Bella Caccia. Bye, Debbie

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