Asia (2)

Giovanna, Ala e ……

Correva l’anno 1992  e il comprensorio alpino delle valli monregalesi fu diviso in due comparti: Cacn6 comprendente Mondovì/Ceva e Cacn7 Alta val Tanaro e noi scegliemmo il secondo perché confinando con la Liguria e avendo una casetta a Monesi, potevamo cacciare , come si suol dire, con i piedi in mare e la testa in montagna. Vedere nelle fredde mattinate di tramontana dall’alto dei 2200 m. del monte Saccarello le montagne della Corsica innevate era uno spettacolo meraviglioso!

Avevamo due Pointer femmine Ala e Lea e questa volta la scelta fu mia perché essendo morta Lara per una forma acuta di leishmaniosi, allora questa malattia era poco conosciuta e non c’erano forme di prevenzione. La mamma Tea aveva 13 anni, ci trovammo quindi senza un cane in forma per la caccia.

Era l’anno 1997 , la razza Pointer non attraversava un buon periodo e dopo aver girato vari allevamenti in lungo e largo per l’Italia settentrionale (Facebook fu inventato più tardi), aver contattato Edo Faccioli dell’allevamento del Bocia dove avevamo preso Tea ,ma non aveva cani disponibili, un nostro amico appassionato pointerista ci consigliò un allevatore nei dintorni di Brescia. Telefono per un appuntamento e mi dice che ha una cucciola disponibile con i requisiti che noi cercavamo ,quindi parto da sola( Giorgio aveva un impegno di lavoro) e con l’auto senza navigatore faccio fatica a trovare l’allevamento in aperta campagna, vicino a Orzivecchi . Il signor Spada mi accompagna a vedere questa cucciola di 70 giorni, tenera e cicciona, con occhi dolci e languidi, ma non con la testa tutta nera, come avevo fatto richiesta, però rassegnata sto per metterla nella gabbia sul Pajero, quando in un box, tutta sola vedo una cucciola di circa cinque mesi, testa di moro. Essendo già grandina chiedo a Spada se possiamo portarla in un campo vicino perché vorrei vedere sul terreno come si comporta, se è timida o paurosa, invece si dimostra attenta, sveglia, con la voglia di correre e di cercare. La scelta di un cane è sempre difficile e come in tutte le cose della vita ci vuole anche un pizzico di fortuna!

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Ormai indecisa sulle due cucciole, ho la brillante idea di fare a Spada una proposta: senta, le posso portare a casa tutte e due per qualche giorno , con mio marito scegliamo quale tenere e poi l’altra gliela riporto indietro. Evviva…! Accetta subito la mia richiesta rifiutando anche un acconto e mi lascia libera di decidere con calma, pregustando il lieto fine..!!! Dopo tre o quattro giorni passati con le due cucciole, come facciamo a separarci di una…? si sono ambientate, giocano con Tea e ci danno un grande affetto considerandoci ormai i loro padroni. Giorgio prendendomi in giro mi dice: ma adesso chi riporti indietro? Ala o Lea ?? Gli telefono la decisione che lui aveva letto nella mia ingenuità e per posta gli spedisco l’assegno per le due “bambine”! Ala crescendo divenne un grande cane da montagna, cacciatrice avida e instancabile, sempre collegata, volitiva e con gli occhi nei tuoi esprimeva tutta la sua intelligenza. Lea fu la sua dama di compagnia: a casa vivevano quasi in simbiosi, ma sul terreno Lea era un po’ gelosa e, pur consentendo d’istinto, alcune volte la disturbò sulla ferma.

Da sola le portavo in montagna ad allenare ( il lupo non era ancora presente, adesso tre volte l’ho incontrato) e dicevo dentro di me: se non ci sono Ala i forcelli li fa nascere..!! Lassù, vicino al cielo, dove abbiamo condiviso albe e tramonti, sentito in primavera e in autunno i galli rugolare, a maggio sulle arene fare le danze d’amore per le femmine, viste e sentite le cotorne chiamare la luce del giorno con i loro canti metallici, fra camosci e caprioli, un ripido pendio di larici, ontani e rododendri, l’abbiamo chiamato e lo chiamiamo tuttora ” il cespuglione di Ala” , perché in quel l’angolo di paradiso, da lei scoperto e per un po’ di anni rimasto a nostro esclusivo piacere, faceva magie!! Verso la fine di giugno questo meraviglioso Plateau si tinge di tutte le sfumature del rosa e il rododendro esplode nella sua bellezza colorando la montagna con una delle più belle fioriture delle nostre Alpi! Godere di questi spettacoli non ha prezzo e fra qualche giorno la gallina ( lyrurus tetrix) porterà i suoi pulcini a beccare larve di formiche, grilli, mirtilli e poi lamponi in questo luogo incantato che solo chi vive questa passione in modo puro e intenso può esserne partecipe !! Grazie Ala…

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