CACCIATORI DI MONTAGNA DI BECCACCE E DI BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

La ricerca del soggetto specialista secondo Gabriele Di Giuseppe allevamento della Cesinola

Gabriele con  il setter Oro

Come la caccia per me non è uno sport, ma una filosofia di vita, così il Setter Inglese è uno degli scopi della mia vita. I miei cani sono nella mia anima, nel mio cuore, nella mia mente ogni istante. E’ uno studio continuo sulle forme armoniose, atteggiamenti felini, interrogazioni del vento in filate mozzafiato, portamenti di testa e coda corretti, avidità, temperamento, mentalità, intelligenza venatica, guidate equilibrate, prese di punto da far venire i brividi, arte nel trattare il selvatico.


Con il praticare la difficile e dura caccia alla beccaccia, mi resi conto della necessità assoluta di avere a disposizione ausiliari forti, dotati di caratteristiche particolari e specifiche, adatti a svolgere un lavoro di sacrificio per la ricerca di questo selvatico in ambienti aspri e duri, per intere giornate e per tutti i mesi autunno-inverno, quindi dal passo di entrata, allo svernamento, al passo di risalita in primavera.

Il Setter Inglese, con il suo stile, la sua psiche, la sua mentalità trialer, la sua versatilità, la sua innata prudenza e attenzione nel trattare il selvatico, è stato per me il cane ideale per la caccia alla beccaccia. Ho creduto solamente in lui e credo che sia il dominatore assoluto.

Per questa mia esigenza, decisi sin da subito di impegnarmi a selezionare soggetti adatti a questo tipo di caccia, ripeto,ricercando le caratteristiche che io esigevo per lo scopo. Ho prodotto veramente dei superbi soggetti da beccacce che mi hanno dato soddisfazioni enormi.

Sono certo che non esista una linea genetica dalla quale escano degli specialisti a beccacce. A volte non basta avere il padre o la madre che siano eccellenti soggetti da beccacce. Quello che è importante, secondo la mia esperienza, è che si devono tenere in grande considerazione quelle specifiche caratteristiche che servono per uno specialista. Doti che diventano dominanti nell’ereditarietà di una linea di sangue solo se allevando nel tempo vengono fissate genotipicamente e quindi considerate necessarie anche al punto da eliminare dalla riproduzione quei soggetti che ne sono carenti anche solo in parte.

Per andare a caccia di beccacce come la intendo io, ci vogliono cani che abbiano una mentalità superiore, un forte senso del sacrificio. La caccia alla “Regina”, se fatta nella maniera giusta, deve essere necessariamente praticata con cani specialisti, cani veri, dotati di caratteristiche psicofisiche particolari e definite geneticamente.

Da allevatore, ripeto, non credo che esista una linea di sangue di cani da beccacce,  bensì soggetti che racchiudano geneticamente dei caratteri dominanti indispensabili e necessari per il lavoro e la caccia su questo tipo di selvatico. L’esercizio costante e continuo in questa caccia e il contatto con le beccacce, già in giovanissima età, plasmano i soggetti più dotati che ben presto devono dimostrare la loro stoffa e le proprie potenzialità.

Quello che cerco di ottenere nel mio lavoro di allevamento è mirato principalmente alla selezione di Setters che abbiano le seguenti caratteristiche:

– intelligenza venatica

-mentalità, passione, avidità(instancabili)

-fondo ad oltranza,grande presa di terreno, quindi buona costruzione meccanica(macchina da combattimento), buon fenotipo

-equilibrio psichico, dominatore delle proprie emozioni, grande fermatore

-filata e guidata,dote necessaria per il miglior piazzamento del conduttore (carnieri mai vuoti)

-capacità di reperire in breve tempo beccacce di rimesse varie e ripetute

-recupero del selvatico ferito o abbattuto

L’insieme di queste caratteristiche specifiche fanno lo  “SPECIALISTA”

Credo che in Italia ci siano ancora grandi allevatori di Setters Inglesi, onesti, scrupolosi e capaci. Credo anche che ce ne siano tanti che non allevano con metodi e progetti giusti e altri ancora che sono semplicemente dei produttori di carne,vista la quantità enorme di cucciolate e soggetti che sfornano in maniera industriale.

Maga e le regine

La verità è una e sola: allevare in selezione è una pratica molto complessa e difficile anche per chi si dedica pienamente e con tutta la propria passione. Ma quello che è di fondamentale importanza è il metodo di selezione, avere le idee chiare su cosa si vuole ottenere e non produrre solamente cani “da corsa”.

Io personalmente se dovessi scegliere un buon vino, lo andrei a prendere dove per tradizione storica si produce da secoli da un buon vitigno autoctono, perchè è il luogo, il terreno, l’esposizione, il metodo di lavorazione che lo rendono di alta qualità.

Così i cani e nello specifico il Setter, nato per andare a caccia ma a caccia di selvatici veri ed in particolar modo, per me, di beccacce.

Io vivo in una terra, il Salernitano e nello specifico il Cilento, dove la tradizione secolare della caccia è impregnata in ogni paesino e dove la caccia alla becaccia la fa da padrona, proprio perchè questa terra  è “la mamma delle beccacce”, ed è qui che avviene la selezione dei miei cani, è qui che forgio la mia linea di sangue di Setters da beccacce, è qui che nasce e si forgia “lo SPECIALISTA”.

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2 Comments

  1. Antonio

    Io vi ripeto maestro che siete il top degli allevatori e grande beccacciaro dal vostro amico Antonio ragucci….

  2. Da come scrive Gabriele si capisce che è un “fanatico” com’ero io ai miei tempi. La sola differenza è che lui è anche professionale nell’allevare perché ha non solo la tendenza ma gli studi. L’osservazione poi completa la curva della classe perché di ognuno può vedere,tastare,saggiare le qualità. Fin da giovani il che è un altro vantaggio. Se poi uno a beccacce ci va per vedere il suo “film” preferito e non per fare a fucilate il pranzo di gala è servito. Io non conosco Gabriele di persona ma attraverso i suoi scritti,le foto dei suoi cani,i risultati dell’ingegnerizzazione dei suoi convincimenti. Pertanto non posso che condividere le idee e i progetti. Auguri di tanti ed eccellenti soggetti. Per la sua gioia e il godimento di tutti.

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