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Un filetto per Miss

……… Siamo si e no a mezzogiorno e ci fermiamo per riposare un po e per mangiare un boccone, abbiamo due cedroni e un sacco di belle azioni dei cani e questo ci rende felici. Dopo esserci riposati si riparte, ormai abbiamo doppiato la punta della penisola quando ci troviamo di fronte una grande radura acquitrinosa vedo la Miss che la attraversa velocemente e s’infila nel bosco di fronte, non passa neanche un minuto e sento il palmare vibrare, la Miss è in ferma, a 150mt, attraversiamo anche noi l’acquitrino cercando di non affondare fino alla cinta ed entriamo nel bosco, non faccio 50 mt e la vedo, é distesa in ferma, schiacciata a terra… bellissima…. mi avvicino velocemente e faccio segno agli altri di andare comunque avanti, infatti come le arrivo vicino, quasi mi aspettasse, la Miss comincia a guidare gattonando, andiamo avanti così per una cinquantina di metri e vedo gli altri sulla mia destra, più avanti di me, vedo Carlo proprio al centro di una piccola radura e improvvisamente il Gallo parte sulla sua destra e attraversa la radura passandogli sulla testa, spara due volte ma il gallo se ne va senza dar assolutamente segno d’esser stato neanche sfiorato dalle fucilate …. Cazz…..

Cedrone (29)

Poi vedo Carlo disperarsi per la bolletta, ma ormai non ce più niente da fare .

Aspetto che Carlo si calmi, poi ci incamminiamo un po tutti dispiaciuti per l’occasione persa ed io mi allargo proprio nella direzione in cui é andato il gallo, naturalmente arriva di corsa la Miss fa un paio di affondi dove Carlo ha sparato e poi riprende a cercare nella direzi one in cui ci siamo incamminati , fa non più di 60/80 mt e in mezzo a tre o quattro piante inchioda e non si muove.

Lì per lì penso, “vuoi vedere che ce ne era un altro e sulle fucilate se ne è andato,” ma poi la Miss comincia a guidare e va avanti sempre più convinta, mi giro e vedo Carlo che si è accorto e allungando il passo si porta dall’altro lato , cerchiamo di starle davanti perché la vedo sempre più convinta e determinata, continua a guidare con scatti e ferme che fanno accapponare la pelle, ormai abbiamo fatto più di 150 mt e a questo punto sono certo che abbia davanti un altro cedrone, continuo a far segno a Carlo di stare davanti e anch’io nel limite del possibile cerco di anticiparla, poi la Miss rompe per l’ennesima volta, ma anziché proseguire in linea retta come ha sempre fatto fino ad ora parte sulla sinistra schiacciata e gattonando e compie un grande cerchio nel tentativo di chiuderlo, il gallo però è già passato e dove incrocia la passata ferma decisa, siamo così arrivati ai bordi di una piccola depressione con qualche pianta qua e là ed in fondo a 50 mt c’è un abete alto tre/quattro metri con i rami che arrivano fino a terra , allungo il passo e mi porto a fianco dell’abete ad una quindicina di metri, in modo che se parte verso il basso, come è logico pensare, l’abete non gli faccia da schermo . Sono lì teso come la corda di un violino, e guardo la Miss che sempre più cattiva avanza verso di me, ma quando e a circa 15/20 mt da dietro l’abete sento lo sbattere d’ali di un cedrone , sono pronto con il fucile già alzato però non vedo partire nulla , la Miss invece che ha capito tutto con uno scatto fulmineo si precipita e blocca il cedrone, lo abbocca con una determinazione e una cattiveria che non avevo mai visto.

La lascio sfogare, d’altrode se l’é meritato, poi cerco ripetutamente di farmelo dare, ma non ci riesco se non dopo vari tentativi.

Carlo ha assistito a tutta la scena ed é incredulo, felice, emozionato … quello é il cedrone che credeva d’aver sbagliato , e solo con una grande azione come quella che ho tentato di descrivere, la Miss, lo ha ritrovato, dopo averlo inseguito, pedinato, gattonato per almeno 300mt senza mai un’incertezza con una determinazione degna, lasciatemelo dire, di un grande cane.

Cerco di dare a Carlo il suo cedrone, ma la Miss non ne vuol sapere e ancora tenta più volte di riprenderlo, evidentemente non ha ancora smaltito tutta la carica di adrenalina che ha accumulato; é stata davvero una lunga battaglia ho ancora negli occhi e nella mente le immagini di questa grande e magnifica azione e rivivendola nella mia mente mi viene la pelle d’oca .

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Passata l’emozione vorrei abbracciarla, la chiamo ripetutamente, ma lei, la Miss è già lontana sta già cercandone un altro…………lei è fatta così……..

Ancora la sera quando ci siamo avvicinati alla barca, che attraverso il lago ci avrebbe riportato alla base, non aveva ancora smaltito tutta l’eccitazione e l’adrenalina accumulata quel giorno e quando s’è accorta che stavamo tornando, è ripartita e non voleva farsi prendere, dopo vari tentativi, ho dovuto sparare in alto facendo finta di aver preso qualche cosa e invitandola al riporto, per riuscire a metterle il guinzaglio ……

Lei sarebbe rimasta fuori a caccia volentieri ancora qualche ora …….

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Siamo ormai tornati da una decina di giorni quando ricevo una telefonata da Carlo,”ciao Lucio domani mattina sei a casa ? certo… “bene allora passo ho una cosa per la Miss…” Il giorno dopo arriva Carlo con un pacchetto, me lo mette in mano e dice questo è per Miss ,”posso sapere di che si tratta”, gli chiedo, “o lo devo aprire solo alla presenza della Miss?”

“La Miss ha recuperato il mio cedrone facendomi assistere ad una delle più belle azioni di caccia che abbia mai visto MERITA UN PREMIO LE HO PORTATO UN Kg DI FILETTO!!!!!!!!!!!!!!” apro il pacco ancora un po’ incredulo ed effettivamente si tratta di un pezzo di filetto di almeno 40 cm, scoppio a ridere, ma contemporaneamente sono molto contento, voglio ribadire a Carlo che ho apprezzato molto l’originalità di questo gesto anche e soprattutto perché stimo Carlo un Cacciatore ed un fine intenditore di cani e son certo che anche la Miss ringrazierà alla prima occasione .

Sono state queste, giornate molto belle e ricche di grandi emozioni, animali stupendi territori immensi e bellissimi, ma un contribuito importante alla riuscita é sicuramente stato la presenza di amici davvero speciali che hanno fatto in modo che queste giornate diventassero indimenticabili, voglio davvero ringraziare Cesare, Riccardo, Carlo e suo figlio Paolo, che al suo esordio si è comportato come meglio non si potrebbe sia come cacciatore sia come compagno di caccia.

Ed un grazie particolare va a Paolo ed Eugenia che hanno saputo organizzare bene fin dalla prima volta un viaggio così difficile, che hanno saputo trovare fin dalla prima volta un posto bello e ricco di selvaggina, con una sistemazione spartana ma completa di tutto ciò che davvero serve, una stufa per ogni baracca per scaldarci ed asciugare gli indumenti bagnati, dei buoni letti dove riposare, e soprattutto delle guide brave affidabili e disponibili (alla sera dopo la giornata di caccia spaccavano la legna e ci preparavano la sauna che credetemi per noi era un toccasana, ma per loro era una bella rottura di…..) con un cuoco bravo anzi bravissimo che ha saputo prepararci sempre piatti davvero squisiti, carpaccio di temolo e di persico reale, tranci di luccio fritti leggeri che era meglio della tempura, zuppe di cedrone buonissime, spiedini alle brace perfetti e petti di pernici e cedroni squisiti, un grande ragù fatto con i cedroni con cui grazie a Carlo e Cesare ci siamo mangiati delle paste e dei risotti buonissimi.

Spero proprio di ritornare nella speranza di ritrovare non solo la selvaggina,ma soprattutto quello spirito di complicità e amicizia che ha caratterizzato questo stupendo viaggio.