CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Dove sono le beccacce? è tempo di ALZARE LA VOCE!

Scolopax Rusticola (1642)

Su Facebook di fine novembre 2017 Philippe Vignac e Franck Ricaud hanno scritto un pezzo di grande interesse che deve far riflettere tutti i beccacciai seri in questa fine stagione a dir poco disastrosa, per cercare di correre ai ripari almeno  in previsione di una eventuale calata legata ad eventuali colpi di freddo in gennaio-febbraio 2017.  E’ incredibile doversi ridurre sempre all’ultimo (o addirittura far finta di nulla, per poi piangere false lacrime di coccodrillo!).

Ricordo che sul n. di aprile 2017 de “La Mordorée” (CNB) Philippe Vignac ha sostenuto che il capitale di beccacce tende a diminuire da inizio 1990 accelerando nella stessa direzione nell’ultimo decennio divenendo inquietante sulla base l’andamento delle stime dei prelievi fatte dall’ONCFS nelle tre indagini  del 1983/84 (1.321.000), del 1998/99 (1.168.000) e del 2013/14 (736.000), evidentemente in netta diminuzione…senza che nessuno se ne sia  preoccupato ! Sarebbe accettabile arguirne che tale flessione dei prelievi in FRANCIA potrebbe corrispondere ad una flessione degli effettivi europei. Sullo stesso fascicolo l’ONCFS aveva risposto  con precise argomentazioni tecniche più ottimistiche, visto che l’andamento degli unici indici disponibili per oltre un decenni risultano positivi (ICA e IAN).

Oggi tuttavia, proprio in base delle previsioni del Réseau Bécasse dell’ONCFS,  la situazione appare assai meno ottimistica e da seguire attentamente in quest’ultimo squarcio di stagione (ovviamente si parla della Francia).

Previsione di abbondanza media  -ICA=1,63- Riproduzione definita mediocre.

La proporzione dei giovani dell’anno catturati in Russia centrale in settembre/ottobre 2017 ha fornito il dato più debole dopo l’inizio degli anni 2000.

Se prendiamo alla lettera le previsioni dell’ONCFS, in particolare la percentuale dei giovani (65% , dodici punti in meno della media)possiamo pensare ad una riproduzione 2017 ancora peggio di quella delle annate di forte siccità “002/03 e 2010/11  nelle quali le age-ratio sono state le più basse:

rispettivamente: Age ratio nei carnieri 57,8, nelle inanellate 51.0 ; ICA del CNB 1,08 (2002/03)

e Age ratio 57,5 (carnieri), 50,7 (inanellamenti); ICA CNB 1,49 (20i0/11).

In questo caso potremmo registrare nella stagione 2017/18 una age ratio nei carnieri e nelle inalellate, inferiori a questi valori, cosa che sarebbe un indicatore molto inquietante per la specie.

Ci auguriamo che le nostre osservazioni, che portano a una riproduzione 2017 passabile vicina a quella del 2016, siano buone;  poiché le nostre inquietudini circa la diminuzione dell’effettivo Riproduttore Europeo sono ben reali.

Tuttavia alcuni potrebbero farci notare che con un’ICA 1,62 (2014/15) l’age ratio nei carnieri è finita al 63% e l’age ratio  negli inanellamenti 51,6% (scarto di oltre 11 punti tra le due, mai spiegato), con una stagione  giudicata Buona dl CNB. Ora con un’ICA previsto di 1,63 dall’ONC noi potremmo avere gli stessi risultati per la stagione 2017/18.

Per contro, anche  considerandole con prudenza, le notizie che giungono dai Paesi di transito migratorio così come quelle del Turismo venatorio  non sono affatto buone. Ci sarebbe un calo importante di uccelli.

L’effettivo migrante europeo potrebbe dunque essere particolarmente basso in questa stagione. Se così fosse non bisognerà addebitare solo alla riproduzione tutto il peso del forte abbassamento dell’effettivo migratorio stesso, ma considerare che la flessione dell’effettivo riproduttore ne è anche la causa.

Prima di tutto  i cacciatori di beccaccia responsabili devono da oggi diminuire i loro prelievi. Noi non abbiamo ancora sentito dire chiaramente dichiarazioni del genere da parte del mondo cinegetico.

Se alla fine della migrazione autunnale (20 dicembre) constatiamo una diminuzione significativa delle presenze in Francia, bisognerà  che le Organizzazioni cinegetiche prendano al 1° gennaio 2018 misure drastiche di diminuzione dei prelievi a livello nazionale. Se l’age ratio è basso a fine stagione, implicherà un ulteriore elemento per prendere decisione all’altezza della situazione. Per questo sarà auspicabile che tutti coloro che intervengono a livello del “mondo beccaccia” e della sua caccia sportiva parlino la stessa voce, perchè le loro proposte (in questo senso) siano chiaramente intese.

Questo è quanto scrivono Vignac e Ricaud che dobbiamo con entusiasmo e convinzione condividere e supportare per  dare finalmente quel segnale positivo che i cacciatori sono una componente seria della gestione .

Silvio Spanò

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8 Comments

  1. scaramuzza lucio

    Ero a caccia ai primi di settembre nella Penisola di Kola e abbiamo visto che le pernici nate erano pochissime si trovavano sopratutto copie di pernici adulte. Ci dissero che qust’anno 2017 a giugno in pieno periodo riproduttivo ,quando si hanno le schiuse ,è stato un tempo terribile neve freddo ghiaccio per quasi tutto il mese ,e la stessa cosa è successo in tutto il nord della Russia anche molto più a sud nella zona di nidificazione della beccaccia,può darsi benissimo che quest’anno le beccacce abbiano avuto gravi problemi e che una parte consistente dei nuovi nati sia morto. Tutto questo ci deve sicuramente porre degli interrogativi, e se occorre darci dei limiti seri, ma anche nell’ipotesi che fosse necessario un intervento drastico ,mi dite come sia possibile in Italia, dove forse il 5 % segna gli abbattimenti sul proprio tesserino? e soprattutto sa di poterlo fare in assoluta sicurezza? In Italia dove in certe zone la caccia alla posta e fatta altrettanto impunemente ? dove chi caccia i tordi si sente in diritto di sparare alla beccaccia alla sera come al mattino?,dove c’é gente che caccia almeno 5 giorni la settimana e qualcuno caccia anche il martedì e il venerdì? e non parliamo di carnieri tante ne capitano stante se ne uccidono se non si padellano. Noi salveremo la beccaccia (qual ora sia effettivamente da salvare)se ai cacciatori rendiamo interessante altre caccia con il cane da ferma, riducendo la pressione sulla beccaccia che ha in questo momento.

  2. Claudio Gambetti

    Finiscono prima i cacciatori che le beccacce in Italia state certi

  3. Dany

    Il problema è la caccia all’ estero nn in Italia cm vogliono far credere.la caccia all’ estero nn è controllata cm da noi,si vedo immagini cn 10/20-30 abbattimenti al giorno qst nn lo dice ness

  4. Danyoo

    Il problema è la caccia a l estero fatta tt l anno cm 10/20-30 abbattimenti al giorno…bastano pochi euro x comprarti lo ti dovrebbe controllare

  5. Luigi da Sorrento

    …è una questione di coscienza….
    …e la maggior parte dei cacciatori ne ha perlomeno poca…

  6. Prima di ridurre i prelievi nelle nostre zone andrebbero salvaguardare dove modificano e dove si fanno le stragi vedi Crimea e altre zone !!

  7. Purtroppo ci possiamo arrabbiare, infastidire, discutere, tanto le cose nn cambieranno mai, il giro di soldi che porta la caccia alla beccaccia nessun animale lo potrà mai sostituire.

  8. Giulio Aversa

    Le ultime due stagioni 2025/2016 – 2016/2017 sono state ottime , le condizioni climatiche hanno favorito la migrazione verso l’Italia , Quella in corso , causa la siccità e boschi secchi , inoltre le condizioni climatiche con temperature sopra la media anche nei Balcani , nn hanno certo favorito la migrazione. E presto per trarre conclusioni sopratutto occorre un analisi almeno su base triennale Giusto accendere i riflettori. Per la beccaccia poi occorrerebbe una legislazione specifica che comprenda i territori di riproduzione fino a quelli di svernamento, se così fosse , ogni cacciatore pur di contribuire a tutelare la specie , accetterebbe di buon grado anche la moratoria della caccia alla beccaccia per qualche anno.

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