CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

ORSO MARSICANO Qualcuno si sveglia! di Franco Zunino

Locandina ex Sindaco di Gioia dei Marsi

E’ raro che quest’Associazione (ed in particolare il sottoscritto!) lodi, ammiri o stimi politici, salvo nei rarissimi casi di chi in politica è entrato per fare il bene sociale e lo fa veramente senza pensare alla rielezione: che nel nostro Paese sono come mosche bianche, persone che difficilmente vengono candidate, e quasi mai poi rielette. E infatti… questa volta una lode va fatta all’ex Sindaco di Gioia dei Marsi (L’Aquila), Claudio Aureli, per la sua pubblica presa di posizione a favore dell’Orso marsicano. Ma non per richiedere la solita condanna della caccia, l’ampliamento del Parco Nazionale d’Abruzzo o, peggio, la damno legalis (e la rovina economica di una famiglia di povera gente!) di chi ha difeso i propri interessi, proprietà e, perché no, la propria vita (perché solo i naturalisti affrontano impavidi gli orsi marsicani, certi che MAI saranno aggrediti: ed il primo è stato, più di una volta, il sottoscritto!). Ma perché le autorità facciano qualcosa per impedire agli orsi di continuare a danneggiare le proprietà dei cittadini marsi, pelini e ciociari; e riportarli nel Parco!

Dopo le ultime incursioni di orsi nei paesi di Lecce nei Marsi e di Gioia dei Marsi (ma l’elenco completo dei paesi frequentati dagli orsi sarebbe troppo lungo da fare), dove ormai la gente vive nel terrore di vedersi gli orsi entrare in casa o scorrazzare per le vie in cerca di cibo, “elemosinando” come dei barboni, qualche cittadino comincia ad averne le scatole piene: va bene il richiamo turistico alla Pratesi o alla Brambilla, ma es modus in rebus! Una cosa più triste (per un vero naturalista) che deplorevole! E allora a Gioia dei Marsi qualcuno si è mosso.

L’ex Sindaco succitato ha preso carta e penna ed ha infine deciso di dire pubblicamente la sua, lamentando (giustamente!) anche il silenzio di troppi amministratori che fanno parte dell’inutile Comunità del Parco (dove chi comanda è comunque – finta democrazia! – sempre il Parco…: sui territori che appartengono ai Comuni e sui terreni che appartengono a singoli cittadini!) facendo stampare e diffondere una manifesto che fa da GIUSTA contrapposizione a quelli diffusi dal Parco l’estate scorsa (evidentemente non sapendo cos’altro fare, hanno pensato almeno a dei manifesti), con i quali si chiedeva alla gente di non… disturbare l’orso!

Ci fa piacere divulgarlo, perché lo merita, perché le cose che egli scrive noi le scriviamo da anni, per cui le condividiamo. Ma non si facciano ingannare i lettori, da questo comunicato: chi scrive su quella locandina non è Franco Zunino, ma Claudio Aureli, ex Sindaco di Gioia dei Marsi!

Speriamo che almeno in questo caso qualche autorità politica si faccia viva per dare uno scossone a chi da troppo tempo tace o non ha saputo o voluto fare qualcosa. A parte trovare milioni di Euro per i soliti inutili studi e ricerche; inutili perché ne sono già stati fatti fin troppi di studi, senza alcun concreto risultato sul piano pratico della sopravvivenza di questa popolazione di orsi, sempre più in declino. Tanto da aver cominciato a far ragionare gli stessi di… rinsanguamento (loro hanno furbescamente scritto “rinfrescare il suo Dna” e di “interventi più radiali e invasivi”: ovvio, non bisogna spaventare la gente locale, che è già fin troppo spaventata dalla presenza degli orsi nei loro pollai, conigliere, strade e piazze!

Murialdo, 12 Novembre 2017                                                            Franco Zunino

                                                Segretario Generale Associazione Italiana Wilderness

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1 Comment

  1. federico gallo

    Dice bene l’autore. Purtroppo non leggo il manifesto del sindaco ma,viste le premesse, mi associo a scatola chiusa. Va bene il lupo,vanno bene gli orsi, vanno bene tutti gli animali in via di estinzione o rari che siano potetti e conservati con norme rigide. Però non dimentichiamo che la priorità è l’uomo.
    Non dimentichiamo,peraltro, che la priorità è che sia la *collettività* a mantenere questi animali e che il peso non sia scaricato sul singolo.
    Caso contrario ogni reazione si deve considerare legittima.

    Non si può fare il bagno nelle vasca di altri, né mangiare l’uva coltivata dal vicino. Bisogna guadagnarsi tutto cone le proprie forze e il proprio intervento.

    Brambilla e company facciano attenzione a questo lato della visuale. Caso contrario non si potranno mai lamentare delle conclusioni giustizialiste di ogni persona colpita.

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