scolopax-rusticola-101Mercoledì 16 Novembre 2016, su tutte le isole Ioniche della Grecia, ed in particolare Zacinto (Zante-vedi Google earth) con latitudine più a Sud della Puglia, si è verificato un importante flusso migratorio di Beccacce .

L’area ionica e balcanica greca occidentale (inclusa area di Ioannina) è stata in settembre ottobre molto piovosa ed i terreni boschivi si sono configurati come molto recettivi per l’alimentazione delle Beccacce .

Al contrario tutta l’area di “entratura” dalla Ucraina, in particolare l’area dell’Evros e del massiccio montagnoso di Rodopi, è stata ed è gravata da una perdurante siccitá che ha reso i terreni secchi e privi anche dei torrentelli boschivi. Non vi sono stati funghi in tutta l’area.

È quindi verosimile che i flussi migratori in atto (Novembre 2016) siano stati costretti ad un “salto” delle immense aree boschive ai confini Bulgaria, Grecia,Turchia o quanto meno a ridurre a 24 ore uno stop-over. Ciò è avvenuto con chiarezza Domenica 13 Novembre, quando in un’area “classica” (Kotronà – Souflì) ed in una piccola valle boschiva in altitudine (700 m) è stato accertato l’involo di 20-30 beccacce ( rilevamento sicuro da Cacciatori in traccia di cinghiale ). Nello stesso identico ristretto luogo e nell’area nei giorni successivi ( Lunedì e Martedì ) non vi erano più beccacce ( osservazione personale ) .

L’episodio è quindi significativo di un “salto” sulla via migratoria Est -Sud Ovest ( versante Ionico dei Balcani ) dove le Beccacce in piena migrazione si sono trasferite il Martedì Mercoledì 15-16.

Volendo considerare più vasta area Ionico-Adriatica, si è avuta conferma anche di un buon flusso contemporaneo più o meno di entrata in Puglia.Analogamente una buona presenza sull’area costiera di Burgas ( mar Nero -Bulgaria) dove i terreni sono ben preparati dopo un’intensa stagione piovosa .

L’osservazione permette altresì di considerare altri elementi relativi alla Migrazione in atto Novembre 2016. Riteniamo infatti che non sia fuori luogo rapportare una esperienza diretta e contemporanea sul campo , ad elementi scientifici interpretativi del fenomeno migratorio, riguardando questo anche la Beccaccia.

Ci riferiamo in particolare a quanto già esposto negli aggiornamenti dal 1 al 20 Agosto 2014 ( sei) ed in particolare a :

http://www.labeccacciascientifica.it/public/aggiornamenti/BECCACCIA%20ALTA%20PRESSIONE%20art..doc

L’argomento ” decisione d’involo migratorio ed innalzamento della pressione atmosferica” è stato ulteriormente affrontato negli Aggiornamenti come a :

http://www.labeccacciascientifica.it/public/aggiornamenti/PRESSIONE%20ATMOSFERICA%20testo%20def.LEGGERO.doc

Due Lavori pubblicati on-line sono reperibili per esteso a :

http://www.scienceheresy.com/ornithologyheresy/index.html

Tutti gli elementi interpretativi riportati nei suddetti Lavori, trovano naturale corrispondenza per il “decision making” migratorio della Beccaccia

Ecco quindi l’opportunità di una ulteriore verifica relazionata al presente riscontro -sia pure episodico- dell’iniziale periodo migratorio Novembre 2016 .

Come specificato all’inizio, il presente movimento e/o “picco” migratorio si è verificato tra 12-16 Novembre 2016, e riguarda la rotta migratoria Ucraina – Sud penisola Balcanica – mar Ionio .

Su questo percorso migratorio più o meno con largo fronte migratorio maggiormente esteso e concentrato sulle latitudini più a sud (Peloponneso, isole Ioniche), il “picco” come sopra esposto si é realizzato in stretta correlazione con notevoli sbalzi di PA ( tra 10-20 hPa ) nelle ore precedenti gli involi datati.

 

Sembra di poter affermare che i dati raccolti anche in questa fase di migrazione delle Beccacce, confermano che – oltre ovviamente tutti gli altri fattori biotici ed abiotici (nello specifico Luna Piena) le impennate della pressione atmosferica sembrano essere in buona parte determinanti per gli involi, anche nel caso della Beccaccia, quale migratore notturno .