Estratto dal Libro “L’Addestramento del cane da ferma per le prove di lavoro”

Ghibli di Fabrizio Baloci

Ghibli di Fabrizio Baloci

Sarà bene riportare alcuni tratti del regolamento E. N. C. I. che riguardano la presentazione dei cani nelle prove.

Non vengono citati gli articoli integralmente ma i punti essenziali di essi; non hanno bisogno di commento in quanto sono stati redatti con estrema chiarezza.

 

I conduttori alla loro chiamata dovranno presentarsi col cane al guinzaglio di fronte ai Giudici e soltanto al comando di questi potranno far partire i loro cani. Questi non debbono lanciarsi in profondità, sprecando terreno utile e trascurando la cerca incrociata prescritta; in caso di coppia i due concorrenti debbono partire in direzioni opposte e non convergenti.

Durante tutta la durata del turno i conduttori dovranno procedere uniti e affiancati a breve distanza fra loro o dai Giudici, richiamando i cani e riportandoli con il guinzaglio alla partenza, sempre davanti e vicino ai Giudici stessi, dopo la conclusione di ciascuna azione. E’ vietato ai conduttori di eccedere nel richiamare i cani ad alta voce, di abusare del fischietto, che deve essere sempre di tonalità limitatissima, di compiere comunque atti e gesti che in qualsiasi modo possano danneggiare il lavoro dell’altro concorrente. I Giudici richiameranno all’ordine i conduttori scorretti e, in caso di loro recidiva, potranno anche escluderli dalla gara in corso nella quale non potranno presentare altri cani.

Il primo turno di gara per ciascuno dei concorrenti, sia esso singolo o a coppia, dovrà avere durata uguale e comunque non inferiore al tempo indicato per ciascun tipo di prova. I Giudici dovranno richiamare per un’ulteriore esame i cani che, non per loro colpa, non avessero potuto completare il proprio turno limitando comunque, per quanto possibile, l’interruzione ai soli casi in cui essa è strettamente necessaria. Dovranno essere richiamati per un secondo turno anche i cani che nel primo, malgrado ogni loro impegno, non avessero avuto la possibilità di incontrare il selvatico; potranno infine richiamare per un secondo turno, da svolgersi sempre in coppia, quelli che essi ritenessero di dover rivedere in azione per poter formulare un più ponderato giudizio. Un terzo turno in coppia è consentito soltanto in casi eccezionali quando fosse indispensabile, ai Giudici per poter procedete alla compilazione della classifica. La formazione delle coppie per i turni di richiamo, nonché la durata di questi, sono sempre stabiliti insindacabilmente dai Giudici, i quali dovranno altresì curare, in ogni momento e nel limite del possibile, che ogni concorrente abbia a svolgere il proprio lavoro nelle migliori o almeno nelle identiche condizioni degli altri.

Il metodo e il modo di cerca di ogni concorrente, sia che esso lavori in coppia quanto da solo, deve corrispondere a quanto è prescritto dallo standard di lavoro della razza del concorrente medesimo, in relazione al tipo di prova alla quale partecipa. La cerca comunque deve essere sempre tale da garantite la efficace, e completa esplorazione del terreno. Non è ammessa una cerca disordinata o discontinua, poiché è anche dal modo come questa viene svolta che il Giudice deve riconoscere in un cane l’attività e l’intelligenza necessarie per svolgere il lavoro incombente.

Il cane inoltre deve sempre risultare bene in mano al conduttore ed essere ubbidiente ad ogni suo richiamo. Tutti i cani classificati o comunque qualificati dovranno essere sempre provati al colpo di fucile; tale prova potrà anche venir effettuata al termine della gara qualora per determinate circostanze non sia stato possibile effettuarla nel corso della gara stessa. In ogni caso durante la prova il cane dovrà essere in azione. Nel primo minuto di ogni turno, anche nei richiami, saranno tollerati dalla Giuria errori di qualsiasi genere per le gare giovani, mentre per le libere la rincorsa del selvatico, il fuori mano e il mancato consenso saranno motivo di eliminazione. La prova del riporto è sempre obbligatoria per i cani delle razze continentali mentre per i cani delle razze inglesi l’obbligo è limitato alle sole gare di caccia.

Nelle prove che si svolgono senza abbattimento del selvatico ed in quelle con abbattimento, nelle quali per determinate circostanze non si sia potuto effettuare nel corso della gara la prova del riporto, questa dovrà essere eseguita a seguito dell’abbattimento, per ogni concorrente da classificarsi, di un capo di selvaggina (fagiano o quaglia) posto a disposizione della Giuria dal Comitato organizzatore. Nell’assegnare le qualifiche e nel compilare le classifiche, la Giuria dovrà inoltre tenere conto delle qualità acquisite, potendosi attribuire la scorrettezza di un soggetto o gli errori da lui compiuti non solo a deficienze di addestramento, ma anche alla sua capacità naturale di apprendere quest’ultimo. Cosi pure influiranno negativamente sul giudizio le scorretene attribuite al conduttore, potendosi presumere che queste non tanto abbiano favorito il soggetto da lui presentato, quanto abbiano danneggiato gli altri concorrenti.dsc3129

GLI ERRORI ED I DIFETTI CHE CAUSANO LA ELIMINAZIONE IN QUALSIASI GARA SONO I SEGUENTI: paura del colpo di fucile, eludere il selvatico abbandono di ferma, avvertire e forzare, rimorchio e disturbo del compagno di coppia, canizza persistente, fuori mano rincorsa a fondo del selvatico, rifiuto di guidare quando è in condizione di farlo, rifiuto di consenso, più di due ferme a vuoto, stile non conforme alla razza, mancanza di fondo, sospetto, dettaglio, cerca disordinata, mancanza di riporto in quelle gare in cui è richiesto, mancanza d’iniziativa e discontinuità d’azione

GLI ERRORI E I DIFETTI CHE POSSONO ANCHE CAUSARE L’ELIMINAZIONE: sorpasso del selvatico valido per la gara in corso, rientri a retro del conduttore, sfrullo, mancanza di immobilità allo sparo, ferma non rigida, guidata stentata, consenso stentato, riporto stentato.

Spetta comunque al Giudice di valutare obiettivamente la gravità di un errore compiuto da un cane, considerando le diverse circostanze che l’hanno provocato. Errori che sono compresi nell’elenco di quelli che portano alla esclusione di un cane dalla gara possono essere considerati in maniera più leggera, ma in tal caso il Giudice, pur evitando l’eliminazione, dovrà tenerne conto, ed il concorrente ne risentirà le conseguenze nella classifica e nella qualifica. Analogamente un errore compreso nell’elenco di quelli che dovrebbero causare soltanto il declassamento del cane potrebbe essere considerato dal Giudice ben più severamente e ponete anche all’eliminazione del concorrente dalla gara, qualora fosse stato compiuto volutamente dal cane, con caparbietà e disubbidienza ad espliciti comandi del proprio conduttore.

Ai cani che restano esclusi dalla classifica e che, pur avendo compiuto errori, hanno dimostrato di essere dotati di eccellenti doti naturali, la Giuria può rilasciare i C.Q.N.  (Certificati Qualità Naturali) — Tali certificati non potranno mai però venire concessi a quei cani che non abbiano dimostrato di possedere, tra le altre qualità, anche quelle della ferma.

Il regolamento internazionale aggiunge: quando sarà suonata la fine del turno non conteranno più né i punti, né gli errori a meno che il cane non esca di mano e non venga subito ripreso dal conduttore. Ciò costituirebbe un errore che non permetterebbe di ottenere il C. Q. N.»

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