Tex (della Trabaltana) di Gianfranco Calì

Tex (della Trabaltana) di Gianfranco Calì

Informazioni a completamento dell’andamento del passo nella scorsa stagione.

Da due articoli comparsi su “La Mordorée” (organo del Club Nazionale dei Beccacciai francesi) di gennaio 2014 riassumo alcune notizie utili a completare il quadro – tuttavia solo fino a inizio dicembre – che abbiamo già tracciato nel precedente numero del “Giornale della Beccaccia”. J-L Cazenave, della Commissione meteo di quel Club, sottolinea che nella seconda decade di ottobre si è registrato un abbassamento delle temperature oltre la norma, con neve fino al 60° parallelo in Russia e Scandinavia, freddo che invece raggiunge appena il centro Europa dove, più ad ovest, permane invece un clima molto dolce. Questa situazione è alla base dei movimenti di fine ottobre/inizio novembre. Una seconda fase fredda si è estesa dalla metà alla fine di novembre e ha toccato anche quasi tutta Europa – Francia, Spagna e Gran Bretagna comprese – con una progressione verso sud del manto nevoso sui terreni gelati della Russia. Nella terza decade in particolare si è instaurata una situazione barometrica che ha facilitato un flusso teoricamente molto favorevole alle migrazioni verso la Francia; il freddo tuttavia ha risparmiato alcune regioni dell’Europa centrale (per esempio la Polonia e la Germania) facendo supporre la possibilità di ulteriori movimenti delle beccacce soffermatesi. G. Aurousseau ha quindi tracciato le tendenze di questa migrazione autunnale sui seguenti dati disponibili fino al 31 dicembre:

• Il peso medio (su 1753 beccacce) pari a 308 grammi è risultato più basso del solito.

• L’age-ratio del 71% è buona (su un campione di 1828 uccelli), e coerente con gli alti livelli di giovani riscontrati in Russia all’inizio delle migrazioni.

• Più della metà degli adulti mostravano muta sospesa, ovvero una percentuale decisamente elevata, da controllare ulteriormente.

L’ICA (indice medio di beccacce trovate in 3,5 ore di caccia) mostra una Francia tagliata trasversalmente a metà: quella superiore con valori elevati e con tendenza a maggiori presenze lungo la via Manico-Atlantica; quella inferiore con valori bassi (già C.Fadat mi aveva comunicato una presenza piuttosto scarsa nel suo midi).

Il grosso delle beccacce è arrivato, ancora una volta, tardivamente (inizio dicembre). Nel complesso tuttavia l’ICA globale francese al 31 dicembre – pari a 1,79 – è il più elevato delle ultime 18 stagioni venatorie!

Finisco queste note con la notizia che su una cinquantina di ali controllate in Piemonte, Lombardia e Liguria è risultata una incredibilmente alta percentuale di giovani (tra 80 e 100%), tranne un carniere che si è stabilizzato sul 54 % di giovani (Val Varaita, CN) e tre catture per inanellamento il 5 febbraio nell’area protetta del Golf di Venaria Reale (TO), risultate tutte adulte!!!! È comunque nota la fedeltà degli adulti a frequentare siti non cacciabili e la tendenza degli stessi a soffermarsi più a lungo in Piemonte (tranne quest’anno, vedi sopra).

Per dovere di cronaca riporto che ad una di queste ultime beccacce è stata applicata una trasmittente satellitare a cura di Amici di Scolopax (P. Mollo, com. pers.)