Sabato 16 febbraio 2019 su Midi Libre è stato pubblicato l’annuncio della scomparsa del prof. Charles Fadat noto a tutti coloro che in Europa hanno appena approfondito delle problematiche della caccia alla Beccaccia e della sua gestione. Praticamente mio coetaneo, avevo cominciato a interessarmi alle sue ricerche negli anni ‘70: naturalista di campo e cacciatore, già prima interessato a questi studi nell’ambito del Club National des Bécassiers, nel 1976 divenne responsabile della Section Bécasse dell’Office National de la Chasse, creato in seno al Ministero dell’ambiente per rendere operativo il programma del Groupe de Recherches sur la bécasse, avviando studi su riproduzione, migrazione e svernamento della specie.

Un successivo lavoro pedagogico sfociò in un corso sulla biologia della beccaccia, inserito nei programmi di formazione per tecnici cinegetici dei Licei Agricoli e della Scuola delle Guardie dell’ONC, che portò nel 1983 alla nascita del Réseau bécasse (ONCFS), incaricato anche dell’inanellamento. Praticamente dalla sua attività ha preso forma tutta la moderna struttura di studio applicato su questa specie in Europa, ovviamente cominciando a dar esca a dibattiti accesi (a volte anche su toni poco eleganti), soprattutto per quando concerneva la ricaduta dei dati cinegetici sull’impostazione dei regolamenti venatori, divenendo così inviso anche nell’ambito del CNB.

Ovviamente col tempo aveva realizzato alcuni progetti e scritto articoli tecnico-scientifici sull’applicabilità dei risultati, avendo nel 1989 raggiunto, presso l’Università di Scienze e Tecniche del Languedoc, il Dottorato con tesi sulla beccaccia. Finalmente nel 1995 pubblicò a sue spese una summa dell’elaborazione delle sue ricerche (325 pagine), ottenuta, come scrive espressamente nella prefazione, grazie alle centinaia di cacciatori e loro rappresentanti responsabili, guardie, tecnici, professori, ornitologi ricercatori, in particolare quelli del CRBPO , e tutti gli amici, vicini e lontani, che hanno contribuito ciascuno a suo modo.

Nella copia de “La Bécasse des bois en hiver. Ecologie Chasse Gestion” che mi donò, per il quale aveva utilizzato qualche mio dato relativo all’Italia, scrisse una dedica che ancora conservo vicino al cuore “ “A Silvio Spanò, ringraziandolo per il suo contributo tecnico e il suo sostegno morale, molto coraggioso, con tutta la mia amicizia , Charles Fadat”… il riferimento al “coraggio” riguardava appunto la posizione che pubblicamente avevo preso in sua difesa in occasione degli accesi dibattiti più sopra ricordati.

Nel 2009 la rieditò, aggiornandola a fondo (380 pagine), con una parte importante sulla croule , la riproduzione, la dinamica di popolazione, la gestione, i primi dati sul radiotracking…. illustrata a colori, che resta tuttora un contributo fondamentale per chi vuole essere informato esaurientemente, e gradevolmente, sulla nostra specie: “La vie de la Bécasse des bois. Ecologie et Chasse raisonnée”, dove ancora mi dedica un ringraziamento “per il tuo aiuto fin dai primi giorni e per il tuo sostegno. Con tutta la mia simpatia.”

Infine nel 2014 pubblicammo insieme (a quattro mani) in italiano un agile, ma sostanzioso libro di messa a punto delle notizie che via via si accavallavano “La Beccaccia” (Ed. Il Piviere-172 pagine), edizione molto curata e ricca di ottime foto, che ha avuto notevole successo e rapidamente esaurita.

Nel 2017 per amicizia mi fece una bella traduzione in francese del mio curioso libretto “pieghevole” uscito in Italia l’anno precedente, “La Beccaccia dall’Ornitologia all’Immaginario” (Fiorina Edizioni), divulgativo (“per la gente” come ebbe a scrivermi in proposito), ma scientificamente corretto, che si proponeva infatti di far conoscere questa specie misteriosa e affascinante, nota in ambito venatorio, anche sotto l’aspetto di importante simbolo per la salvaguardia della biodiversità!

Cominciammo a stringere contatti personali nel gennaio 1993 quando accolse l’invito di venire nella Tenuta Presidenziale di Castelpoziano (Roma) per insegnare al personale tecnico di quella splendida area, già abilitato all’inanellamento da INFS (oggi ISPRA), la modalità di cattura notturna con retino manicato manovrato a mano con l’ausilio di una potente fonte luminosa, già sperimentata con molto successo in Francia (dove , ad oggi, sono stati inanellati molto più di centomila individui): lo accompagnava il bravissimo “braccio destro” François Gossmann e fu un’apoteosi! In tre serate 73 beccacce furono inanellate sullo sfondo dell’orizzonte acceso dal riflesso della Città Eterna!

CHARLES FADAT il secondo a sinistra

Nel 1995 partecipò al III Convegno Nazionale dei Biologi della Selvaggina organizzato a Bologna dall’INFS, nel quale era previsto un Simposio per la conservazione e gestione della Beccaccia dove svolse utili “Proposte per la gestione delle popolazioni di Beccaccia in Europa”.

Nel 1997 partecipò all’Assemblea generale del Club della Beccaccia tenuta a Piaggiolino (PU) con la gentile ospitalità del Principe Urbano Barberini ove tenne un’interessante conferenza.

Nel 2006 venne a Genova per un Colloquio internazionale organizzato dalla Provincia e dalla “mia” Università, su “Problematiche gestionali della Beccaccia in inverno” dove parlò della “Stima della mortalità nel primo anno di vita della Beccaccia attraverso l’analisi dell’Age-ratio nei carnieri nei siti di svernamento”.
Nel 2010 tenne una relazione nella sala comunale di Servigliano (MC) in un Simposio internazionale su “La Beccaccia in Europa”organizzata col supporto della Regione Marche(Ass.Agricoltura, Caccia e Pesca), dell’ATC locale e del Club della Beccaccia, che ebbe una folta partecipazione di pubblico.

Andò di persona e scrisse delle Beccacce in Tunisia e in Crimea (grazie all’appoggio di Lugaresi), di cui scrisse particolari interessanti: sulla rivista del Club della Beccaccia (2009, n.62) “Beccacce in Tunisia: chi siete?” e su Bécasses passion (1999, n.12) “Crimée, Bécasses tartares”. Su quest’ultima bella rivista (2006, n.56), Fadat fece una buona premessa e curò la traduzione di un mio articolo sull’appena istituito Santuario di Vormsi” “Estonie, Ile de Vormsi: Un sanctuaire Baltique pour la bécasse”.

Charles, grande Amico e Maestro, non ti dimenticherò mai! Alla Famiglia un forte abbraccio…..
Silvio Spanò