Astro della Geminiola di Mirco Peli

Esistono diversi approcci alla scelta di un nostro “compagno cane”: In questo caso prenderemo in esame soltanto le tipologie di aspiranti compagni umani del cane di razza.

Quando si cerca il cane di una determinata razza sono diversi i fattori che influenzano la scelta. Ci concentriamo su due in particolare: 1. Il prezzo (lo pongo come primo perché è quello che discrimina la maggior parte (purtroppo, aggiungo io); 2. Il tipo di razza ed il relativo “uso”. Nel caso del cane da ferma è evidente il riferimento all’attività venatoria.

Nel caso del prezzo, è bene precisare che si è disposti, spesso inconsapevolmente, ad incorrere in qualsiasi tipo di bidone. I bidoni, nel caso del cane di razza sono rappresentati da:

  1. Cuccioli strappati alla madre prima dei tempi consentiti dalle normative Enci (i canonici due mesi, che in alcune Regioni sono tre), a cui ciascun allevatore dovrebbe attenersi e anche in base alle regole del buonsenso dettate da innumerevoli studi scientifici ed etologici. In base a tale principio (cioè i due mesi come tempo limite per allontanare i cuccioli dalla madre), è bene precisare che oltre ai vari problemi di ordine immunologico, esistono anche i problemi di ordine comportamentale. La fase di socializzazione, tra i due e i tre mesi, consente al cucciolo di fare una moltitudine di esperienze che gli consentiranno di diventare un adulto equilibrato. Si può così evitare di recarsi dall’educatore di turno perché il cane crescendo, si spaventa per qualsiasi rumore oppure, non tollera la minima variazione alla sua routine quotidiana, oppure ancora appena vede un estraneo va in escandescenze. Nel caso in cui, invece, non sia contemplato neanche l’intervento dell’educatore, ci si sbarazza del cane come se fosse un oggetto in disuso o un vasetto di yogurth andato a male.
  2. E’ chiaro che quando uno pseudo-allevatore fa la proposta di un prezzo per un cucciolo con pedigree ed un altro al ribasso per un cucciolo senza, vi sta solo proponendo in realtà un cucciolo non vaccinato, non microchippato (“lo può micochippare lei, con calma”), strappato troppo presto alla madre ed al suo gruppo di riferimento e niente pedigree (ovviamente). Questo perché, per chiedere il pedigree della cucciolata, i cuccioli devono già essere tutti microchippati ed il costo del pedigree per ciascun soggetto è di 20 euro l’uno. Quindi, offerte al ribasso di 100/200 euro per un cucciolo senza pedigree sono soltanto una truffa. Altra truffa per un allevatore che si autoproclama tale è cedervi il cucciolo prima dei canonici due mesi. Si rischia di incorrere in serie patologie come la parvovirosi, il cimurro, ecc. proprio perché il latte materno consente ai cuccioli un’immunità temporanea, sufficiente ad arrivare al tempo necessario per i vaccini classici, verso i due mesi. Non approfondisco questo argomento in quanto bisognerebbe considerare quanto il nuovo proprietario sia attento ed eviti o non eviti di portare il cucciolo in zone a rischio già frequentate da altri cani potenzialmente conduttori di diversi virus e ceppi di malattie tra le più varie. Un po’ come se noi in un momento di particolare deficit immunitario volessimo entrare in una stanza dove sono ricoverati diversi pazienti affetti da tubercolosi…

 

Riguardo al prezzo, è bene anche precisare che un prezzo che all’apparenza può sembrare alto, in realtà potrebbe nascondere costi sostenuti per i doverosi controlli sanitari ai riproduttori affinchè non siano trasmesse patologie ereditarie tipiche di ciascuna razza; oppure, particolari cure durante le fasi di gravidanza, allattamento e svezzamento; controlli veterinari frequenti oppure appena se ne presenta la necessità. Sono una sorta di garanzia per la salute futura del vostro cane.

Quando viene richiesto un prezzo basso in realtà si sta solo proponendo un cucciolo proveniente dall’accoppiamento banale di un tal maschio con una tal femmina, senza alcun ragionamento cinofilo su costi-benefici; senza particolari cure per la cagna e per i cuccioli relativi ad alimentazione o accorgimenti di tipo igienico-sanitario.

 

  1. Nel caso del tipo di razza a cui ci si rivolge nella scelta, la motivazione nel caso dell’acquisto del cane da ferma, sembra essere orientata anche in questo caso dal prezzo: quando ad esempio, si tasta il terreno dei prezzi di una determinata razza e li si riscontra troppo alti, ci si potrebbe orientare allora, su un’altra razza che presenta costi più accessibili. Molto spesso è solo una combinazione di fattori e casualità, niente di programmato; si può essere venuti a contatto di alcuni allevatori e non di altri con differenze di prezzo enormi. Diverso è il caso di chi invece, conosce bene l’ambiente allevatoriale della razza preferita e si rivolge ad alcune richieste mirate per caratteristiche ricercate di quella specifica linea di sangue o per averne visto soggetti validi in più circostanze. E’ chiaro che l’approccio giusto è quello della ricerca di informazioni, di valutazione delle caratteristiche della linea di sangue con quello che si andrà a fare con quel soggetto. Ad esempio, se non si è particolarmente sportivi e le lunghe camminate per raggiungere il cane non ci attirano è bene non rivolgersi a quelle linee di sangue che allevano cani dalla spiccata iniziativa e dalla cerca condotta in grandi spazi.

Il pedigree ad ogni modo, nel caso del cane di razza, è documento indispensabile ed imprescindibile. Altrimenti, in sua assenza, parliamo semplicemente di un meticcio proveniente da cani di un determinato tipo somigliante a…

A questo punto, possiamo affermare a tutti gli effetti che non stiamo scegliendo un orsacchiotto di peluche, tantomeno per far divertire i bimbi di casa che aspettano un cuccioletto da tempo perché si annoiano e in tal modo, chi lo vuole prendere da tempo ne giustifica l’acquisto nel bilancio familiare perché i bimbi “ ne sono tanto contenti!”…