scolopax-rusticola-1Già dal 2008  il prof. Enrico Cavina nel suo sito www.la beccaccia scientifica ha sottolineato l’importanza dei primissimi risultati del monitoraggio satellitare anche per lo studio della BECCACCIA .

Era da poco pubblicata l’esperienza documentata della beccaccia “Karelia” con il suo straordinario volo dalla Spagna sin oltre gli Urali . Evenienza che si è poi rivelata non così rara come dalle ultime documentazioni Inglesi ed Italiane ( Scolopax Overland- Amici di Scolopax ) .

Pur riconoscendo tutto il valore storico-scientifico dei metodi d’inanellamento, appariva già chiaro allora che la strada da seguire per il monitoraggio degli Uccelli MIGRATORI era il potenziamento qualitativo ed estensivo dei nuovi metodi di MONITORAGGIO SATELLITARE pur se costosi .

L’attuale evoluzione nei termini di “miniaturizzazione “ degli zainetti – ed ora applicabile anche agli anelli – e meno costosi, apre nuovi grandi prospettive che ancor più si esaltano se rapportate allo sviluppo delle NANOTECNOLOGIE per il monitoraggio non solo spaziale ma anche investigativo dello stato metabolico ( 2014-2015 )  dell’Uccello Migratore nelle varie fasi della Migrazione .

Le ultimissime osservazioni delle Beccacce monitorate con Radiotracking satellitare ( 60 ) rivelano con buona certezza che la beccaccia “Soval” ( febbraio 2015 ) normalmente migrante dalle Isole Ebridi ( ISLAY) in Svezia, non ha più effettuato la migrazione e rimane ferma nel territorio (segnalazione del 24 Aprile 2016). Altre due Beccacce ugualmente hanno effettuato movimenti minimi sui territori UK .

Si presume quindi che queste siano importanti dimostrazioni delle tendenze alla sedentarietà anche in Beccacce migranti .

E’ comunque necessario attendere risultati più permanenti ed analisi più approfondite del fenomeno, che peraltro è stato ben ipotizzato da molto tempo sia per la Beccaccia sia per altri  Migratori come ad esempio il Colombaccio in forte aumento di sedentarietà anche in Italia .

Questi elementi che sono comunque da leggere come preliminari , evidenziano prepotentemente le potenzialità di studio del monitoraggio SATELLITARE

28 Aprile 2016