Foto di Angelo lasagna

Foto di Angelo Lasagna

Breve disquisizione sull’apparato olfattivo del cane da ferma e sul portamento di testa a cure del dott. Angelo Lasagna, illustrazioni di Luca Zaninoni.

Parlando di olfatto e di portamento di testa del cane da ferma mi pare singolare fare alcune brevi considerazioni che credo siano di interesse per l’appassionato cinofilo. La variabilità tra vari soggetti nella capacità di recepire prontamente le emanazioni sono da ricondursi a una molteplicità di fattori. Potenza olfattiva, età, esperienza pregressa… per citarne alcuni. Per meglio definire questi fattori, potremmo distinguerli in ambientali, fisiologici ed etologici. Fra i primi cito l’irregolare morfologia del terreno, la mutevole direzione e intensità del vento, la pioggia, la pressione atmosferica, la temperatura. Per i fattori fisiologici la concentrazione del cane, la differente prontezza di riflessi, l’alimentazione, la dieta, i parassiti, la fatica, lo stato di salute generale del soggetto. Per quelli, invece, che definisco etologici intendo ad esempio il calore nelle femmine, la competizione tra individui che spesso si manifesta sui campi di prove o a caccia, oppure quel comportamento che viene banalmente chiamato rimorchio.

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Immagini di luca Zaninoni

Anche il portamento di testa e una maggiore rapidità dell’esplorazione possono offrire un maggior successo nel contatto con le emanazioni, aumentando o diminuendo il campo utile alla percezione, e -in ultimo- la possibilità di incontrare. Il cane da ferma inglese durante la cerca corre a testa alta, alla massima velocità, o quasi. Ma il suo è un galoppo di caccia e non di trasferimento. La funzione olfattiva quando il cane è concentrato è attiva ed efficiente. Molti pointer oggi ben costruiti superano frequentemente i 60 Km/h durante un turno di lavoro. Durante la corsa il cane ansima molto forte e la bocca rimane aperta. Ciononostante, a lui chiediamo di essere continuamente concentrato sugli odori e capace di cogliere le emanazioni dei selvatici che sostano a mezz’aria, o che sono trasportate dal vento. Ma com’è possibile tutto ciò? Com’è possibile che il cane riesca a sentire gli odori con la bocca spalancata? Questo può avvenire perché una certa quantità d’aria passa attraverso la canna nasale nel momento in cui il cane espira. L’anatomia delle vie aeree superiori ci suggerisce che, durante una respirazione forte, in conseguenza di uno sforzo fisico intenso, nella faringe la pressione dell’aria è diversa rispetto a quella nella cavità nasale, per un effetto che si riconduce al teorema di Bernoulli. Si creano in effetti lo condizioni per la presenza di un flusso d’aria continuo nella canna nasale, anche durante le forti espirazioni. Questo fenomeno è stato dimostrato da alcuni ricercatori che, introducendo sperimentalmente del sensori all’interno delle narici di un gruppo di sei cani -costituito da due pointer o quattro setter- sono riusciti proprio a dimostrare questo fenomeno. Con questi sensori sono riusciti a monitorare la direzione dell’aria dentro le narici in situazioni diverse. La prima mentre il cane era seduto tranquillo e respirava con la bocca chiusa, la seconda mentre il cane camminava al piede con la bocca leggermente aperta. La terza mentre il cane era su un’emanazione a testa alta e la bocca aperta, e la quarta mentre il cane stava fiutando a testa bassa vicino al suolo con la bocca chiusa. La quinta pochi secondi dopo che il cane era stato richiamato mentre era impegnato sull’emanazione e il ricercatore aveva chiuso la sua bocca e, in ultimo, mentre il cane stava fermando una pernice bianca. La temperatura dell’ambiente è stata mantenuta sperimentalmente costante intorno ai 15 gradi. Da questo studio emergerebbe che il cane da ferma sarebbe in grado di regolare il flusso d’aria nella canna nasale e cosi il flusso di aria nell’epitelio olfattorio. Mentre caccia, il cane da ferma ha diversi compiti olfattivi, ognuno dei quali presenta meccanismi diversi. I ricercatori hanno evidenziato che, se il cane cerca a testa alta, riesce a mantenere un flusso d’aria attraverso le narici per un periodo che si estende per 20 cicli respiratori.

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Immagini di luca Zaninoni

Ma sembrerebbe che questo fenomeno avviene solo mentre il cane sta correndo a testa alta o non quando sta fiutando una emanazione a testa bassa al suolo. Mentre il cane ferma, invece il suo atteggiamento ci dice che sta odorando qualcosa di particolarmente interessante. La bocca è chiusa o leggermente aperta, le narici si muovono, sono indipendenti, e il capo è proteso verso la fonte dell’emanazione. Il cane “mastica” l’aria, annusa intensamente con brevi inalazioni. Le molecole odorose, in virtù delle turbolenze che si creano possono raggiungere i recettori per essere identificate. In conclusione, quindi, il cane come probabilmente anche altri mammiferi galoppatoti, ha la capacità di galoppare anche a velocità sostenute e contemporaneamente percepire molto bene emanazioni o riconoscere odori. Che belle quelle reazioni istintive e quei rovesci rabbiosi che caratterizzano certi cani inglesi ! A testa alta dunque, sempre!

 

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