CACCIATORI DI MONTAGNA DI BECCACCE E DI BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

UNIONE PER LA BECCACCIA –ITALIA–(UBI)

DAL SODALIZIO TRA BECCACCIAI D’ITALIA E CLUB DELLA BECCACCIA NASCE L’UNIONE PER LA BECCACCIA ITALIA

Dopo anni di lavoro e di impegno congiunto, tra Beccacciai d’Italia e Club della Beccaccia, domenica 13 maggio 2018, grazie all’approvazione unanime dei soci di entrambi i sodalizi, riuniti in Assemblea congiunta, è nata ufficialmente la nuova Associazione che prende il nome di Unione per la Beccaccia – Italia (UBI).

La nuova struttura che, per le competenze e le professionalità coinvolte, rappresenta la sintesi ideale delle due associazioni, si pone l’obiettivo di perseguire scopi culturali e scientifici, attraverso studi, ricerche, formazione ed informazione che porti alla conoscenza della beccaccia, alla divulgazione di un’etica venatoria sostenibile e all’affermazione del cacciatore di beccacce quale figura impegnata nella gestione conservativa della specie.

Il nuovo sodalizio permetterà all’Italia di avere finalmente, un’associazione compatta e forte con progetti concreti ed ambiziosi, promotrice di una nuova cultura venatoria anche a livello Europeo.

Nelle prossime settimane verrà definita la struttura interna con l’assegnazione delle cariche sociali e la riorganizzazione delle strutture periferiche regionali, provinciali e locali.

Nell’Assemblea congiunta, tenutasi a Marsciano (PG), cui il sottoscritto non ha potuto presenziare, ma che è stata raggiunta da una sessantina di soci dei due sodalizi di partenza, sono stati discussi e tutti approvati con voto unanime i punti indispensabili come basi di partenza, tra cui ovviamente il nuovo Statuto e il nuovo Nome. I lavori assembleari, aperti da Tito Mariotti (organizzatore locale), da Gigi Gregori (Presidente CdB), da Giuseppe Raho (Presidente BdI) e da Paolo Pennacchini (Presidente FANBPO), sono stati magistralmente condotti da Marco Panzacchi da sempre dimostratosi, nei corso di decenni di assemblee del Club della Beccaccia, un perfetto chair man, ricco di simpatia umana nonchè del necessario “polso”. Da molti intervenuti ho avuto notizia dell’ottima atmosfera che aleggiava sull’evento, da anni messo a punto con puntiglio e determinazione.

Personalmente, come Presidente onorario del CdB, ho inviato una lettera di saluto e di auspici affinchè fosse letta in apertura da Panzacchi e che riporto qui di seguito.

Una scusa, un saluto ed un augurio
In occasione di questa assemblea a “club riuniti”, cui, scusandomi, non posso partecipare, prego Marco Panzacchi – che mi può ben rappresentare da tutti i punti di vista! – di leggere la presente ringraziandolo di aver accettato l’onere e l’onore di moderare l’evento, che tale è senza dubbio!

Dopo un’entusiastica nascita del Club della Beccaccia nel 1975, le novità e gli impegni erano tanti e portati avanti con la buona volontà di molti e spirito collaborativo per oltre 25 anni. Segni conseguenti di disgregazione, inizialmente con punte polemiche, come necessariamente accade in tutte le associazioni, hanno smorzato entusiasmi a fronte di competizioni sulla gestione degli argomenti, sempre gli stessi, (la competizione è una delle principali cause evolutive del mondo biologico!). Ovviamente le nuove generazioni con acceso spirito attivo hanno avviato iniziative, meglio gestite e distribuite sul territorio e, a questo punto, l’utilità di coordinarci in qualche modo è emersa anche come necessità di presentarci uniti in seno alla FANBPO, Federazione ormai ben attestata in Europa ed avviata su basi costruttive, di cui non ringrazieremo mai abbastanza l’indimenticabile figura e l’esempio del primo Presidente Jean-Paul Boidot .

A questo proposito, l’attività “soft” dei membri dell’Ufficio di Presidenza del Club della Beccaccia, che qui ringrazio di cuore, nel rapportarsi con i responsabili di Beccacciai d’Italia ha finalmente condotto alla sessione unificata odierna (non dimentichiamo che Paolo Pennacchini, prima di essere Presidente Fanbpo è stato fondatore e Presidente di BdI).

Nell’augurare a tutti buon lavoro, dichiarandomi disponibile ad eventuale collaborazione limitata e su argomenti per i quali la mia “esperienza” potesse ancora esser giudicata utile, sia pure tramite rapporto “ a distanza”, tengo a sottolineare due punti che dovrebbero (dovranno) essere la nostra “costellazione “ guida.

-L’indiscutibile priorità del rispetto e conseguente conservazione della Beccaccia, al di sopra di qualsiasi considerazione egoisticamente utilitaristica. In questo contesto ricordo di aver ricevuto lo scorso 7 maggio da Mosca un breve rapporto di Sergei Fokin che, a seguito del primo periodo di monitoraggio “croule” 2018, non teme di usare il termine “catastrofico” nel definire il ritorno “a casa” (Russia centrale) delle beccacce….come era da aspettarsi dopo la non meno disastrata situazione del passo e svernamento! Restiamo in attesa della relazione conclusiva, che speriamo migliore…… Meditate gente, meditate!

-Il doveroso riconoscimento dei nostri ”Pionieri” e del loro “diritto di primogenitura”, da ricordare nelle molte occasioni che si possano presentare (e che finora spesso è stato dimenticato). Qui sottolineo lo stato di vergognoso oblio in cui versano i gloriosi siti web sia del Club della Beccaccia che del Comitato del Santuario di Vormsi e spezzo una lancia a favore di una loro auspicabile, importante ripresa delle importanti funzioni di comunicazione…sempre se aggiornate!

“Scolopax vobiscum” come usava salutare scherzosamente Noël Lefeuvre, già presidente del Club National dea Bécassiers !
Silvio Spanò

Chiudo questo breve articolo con l’esortazione a ricordare l’importanza della Beccaccia nella biodiversità, quale essere vivente “affascinante” che noi utilizziamo a scopi “ludici” (senza dubbio non vitali) nella maggior parte dei casi uccidendola…Qualcosa dovrà pur cambiare in questa impostazione, a livello responsabile e condiviso, e spero che questa “Unione” possa procedere tenendolo ben presente.

Previous

Omogeneità dei criteri di giudizio nelle prove per cani da ferma – di Franco Zurlini –

Next

I CUCCIOLI OGGI SONO PRONTA CACCIA DI Enrico Fenoaltea

2 Comments

  1. Athos Carassai

    Ora attendiamo i FATTI
    Unici provvedimenti utili sono quelli volti a diluire il prelievo e ad evitare mattanze.
    TUTTI SAPPIAMO COME, MA NON TUTTI VOGLIONO….

  2. Giuseppe Marinotti

    La vera piaga da combattere , con tutti i mezzi, è la caccia alla posta .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Welcome!

Alcune foto e articoli presenti su www.setterfoto.com ora cacciatori di montagna e di beccacce sono in parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione potranno segnalarlo all’ amministratore – astroepier@gmail.com – che provvederà prontamente alla rimozione del materiale utilizzato.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi