CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

Stroncato l’aspetto-Per una volta la tecnologia a favore della beccaccia-di Mirco Peli

L’autore

Per la caccia servono regole semplici e di buon senso.

Giorgio Lugaresi nell’editoriale dell’ultimo numero di “Beccacce che passione”scrive: Cari amici, c’è solo una soluzione e dobbiamo mettercelo in testa tutti: le regole del buon senso devono essere dentro di noi. Siamo gli unici veri controllori di ciò che facciamo. Se su questo fossimo tutti d’accordo, potremmo mettere solo un limite “numerico” stagionale serio … Dipende “soltanto” da noi.

Ma che non sia proprio questo… il problema?!?! Risponde Silvio Spanò.

Silvano Mattedi aggiunge: Il buon senso è una regola universale ma pochi la praticano e si autoregolamentano. L’autolesionismo e le regole delle lobby venatorie non sono di buon senso.

Come non essere d’accordo, i problemi del buon senso nella testa dei cacciatori Italiani non si risolvono con un autorevole richiamo. Infatti tali richiami ne sono stati fatti da molti grandi e autorevoli cacciatori anche nel passato, la letteratura venatoria è piena di richiami al buon senso, ma senza successo.

Come in tutte le attività umane della nostra società, servono prima regole credibili, “ le regole assurde diventa difficile farle rispettare” poi dopo le regole credibili e di buon senso, sanzioni severe per farle applicare. In autostrada il limite di velocità non è fatto rispettare con il richiamo al buonsenso che pure serve e ha un significato palpabile visto che ci giochiamo la vita, ma con telecamere ai caselli e autovelox che consentono di elevare multe salate e il ritiro della patente. Per l’attività venatoria il ritiro della licenza di caccia per chi non segna la giornata e i capi che è pertanto attività di bracconaggio e se abbatte è furto ai danni dello stato.

Considerato che siamo sotto imminenti elezioni politiche nel nostro paese voglio lanciare una proposta semplice, ma che con la tecnologia attuale risolverebbe tanti problemi di controllo ora inefficaci.

Regole semplici: Tutta la caccia al nord Italia apre la terza di settembre e termina all’Epifania, per i galliformi alpini i prelievi previsti dai piani di abbattimento saranno effettuati solo nei mesi di Ottobre e Novembre. Dalla regione Lazio compresa, estesa a tutto il sud e isole la caccia apre il la terza domenica di Settembre e termina il 20 Gennaio.

La caccia vagante è libera tutti i giorni della settimana per tre giorni a scelta, quattro giorni a scelta per i capanni fissi. Vengono aboliti i giorni di silenzio venatorio esistenti solo in Italia. (Cosi si evitano eccessivi addensamenti di cacciatori sul territorio). Solo per i Galliformi alpini e la Pernice Sarda si mantengono le due giornate fisse.

 Viene istituito un limite massimo individuale di giornate di caccia/anno nel numero di 40/45 . Un limite di capi da abbattere sia per la migratoria che per la stanziale.

Il limiti di prelievo della selvaggina migratoria e dei giorni di caccia/anno previsti valgono anche per la caccia all’estero (ognuno usufruisce delle giornate e dei capi da abbattere dove vuole sia nei propri A.T.C./C.A.  che all’estero, ma raggiunti il limite di capi o giorni smette con il fucile).

Il numero massimo individuale di prelievi cosi suddiviso per esempio: Tordi 200/anno Beccacce 20/anno quaglie e beccaccini 30/anno. Per la stanziale compresi gli ungulati verranno individuati i capi da abbattere tramite censimenti svolti sul territori e approvati da un osservatorio unico ed apposito, tipo I.s.p.r.a.

Prevista una fase transitoria di 5 anni dove è vietato: abbattere la femmina di fagiano e la starna ma sono consentiti lanci di selvaggina pronta caccia. Alla fine della fase transitoria i prelievi saranno fatti esclusivamente in base ai censimenti e verranno vietati i lanci di selvaggina pronta caccia.

L’addestramento cani da ferma su beccacce è consentito sino al 31 Marzo per tre giorni settimanali a scelta. Le sanzioni per addestramento cani fuori tempo o luogo vengono rese omogenee al limite massimo oggi esistente.

La caccia agli ungulati va applicata con criteri di conservazione biologicamente corretti, tarati su parametri rispettosi delle esigenze dell’agricoltura locale, ed eseguiti da personale abilitato. Il costo della licenza di caccia varia in funzione della disponibilità faunistica e dal numero di capi da abbattere e i soldi vanno reinvestiti in gestione vera.

Viene introdotto in forma sperimentale il tesserino elettronico, in caso non arrivassero i risultati attesi, le tre giornate di caccia settimanali ora previste a scelta diventeranno fisse. Il tesserino deve essere sempre portato del cacciatore quando è in attività venatoria anche se caccia all’estero, dove il responsabile delle agenzie viaggi è obbligato a controllare che siano segnati i capi abbattuti e i giorni di caccia. (Per chi lo dimenticarlo a casa o in macchina la pena è il ritiro della licenza di caccia)

Il tesserino va usato cosi: oltre che segnare i giorni che si sceglie di cacciare vanno segnati i capi abbattuti, la tecnologia andrebbe ad aggiornare in tempo reale il database I.S.P.R.A.

Il tesserino funziona sempre per la parte acustica/microfono anche se spento, (la batteria ricaricabile non è accessibile) non è in grado di registrare conversazioni ma solo gli spari e suoni elettronici tipo Fonofil. Spari che elabora e se fatti in orario di caccia vietata segnala al palmare della sorveglianza, cosi pure se registrati per più di tre giorni alla settimana. Segnala la sua posizione sul territorio tramite le mappe Google (da valutare in conformità alle leggi vigenti) . Il tesserino elettronico tramite un codice individua il nominativo del proprietario.

La sorveglianza deve essere munita ed addestrata all’uso delle moderne tecnologie che stroncheranno la caccia alla posta alla beccaccia e all’uso del fonofil per le quaglie, anche attraverso sanzioni che prevedono il ritiro della licenza di caccia.

La registrazione e la segnalazione degli spari, in particolare quelli fuori l’orario consentito e i suoni elettronici, attraverso il sistema attiveranno immediatamente l’accertamento dei capi segnati e dei giorni di caccia usufruiti nella settimana.

Tutti i dati segnati sul tesserino elettronico registrati dai cacciatori ( o attraverso il microfono e sistema di elaborazione sempre attivo) saranno visibili nominativamente alla sorveglianza in tempo reale.

Dopo che ne avrò valutato il gradimento dei cacciatori attraverso il sito già www.setterfoto.com ora Cacciatori di montagna e di beccacce, proporrò questo testo alle varie associazioni venatorie e alle formazioni politiche. Cosciente che i cacciatori hanno timori e sono restii a nuove regole, credo comunque non vada sprecata l’opportunità che si presenta attraverso la tecnologia e le elezioni di fare sentire a chi compete le nostre opinioni, pertanto chi è d’accordo lo esprima con un mi piace sul sito.

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36 Comments

  1. Mauro montanari

    Premesso che tutti i beccacciai condannano la posta e che siamo daccordo sui limiti di prelievo, atteso che non è quello l’aspetto che più interessa un cacciatore, per il resto non si capisce da che parte sta e consideriamo molto pericoloso deleterio e controproducente per il futuro del mondo della caccia e della cinofilia l’accostamento con ispra!!!

    • Credo non ci sia via diversa, possiamo in alternativa avere un unico ente con un nome diverso che stabilisce i piani di abbattimento, ma che ognuno faccia a modo suo non va bene.

  2. A parte la soppressione dei 2 gg fissi di silenzio venatorio e l’eccesso di sanzione per inadempienze (anche veniali) che prevede il ritiro della licenza, che vedrei per recidive dopo il ritiro del tesserino venatorio per tempi commisurati all’infrazione, fino alla definitiva sospensione, come per il bracconaggio e l’elusione dei “fondamentali” di legge e di etica, è da condividere.

    • Se il controllo è effettivo e si cacciano solo tre giorni alla settimana, non come oggi dove tre giorni a scelta nella pratica diventano cinque, non servono i due giorni di silenzio venatorio. Poi per le sanzioni hai ragione, ma la mia è solo una ipotesi che mette al centro l’inasprimento delle sanzioni per eliminare la posta alla beccaccia e i fonofil. Pratica da tutti condannata a parole, ma nei fatti accettata.

  3. Roberto Gedeone

    Che ci voglia un controllo serio mi sembra doveroso,ma arrivare al tesserino elettronico mi sa di dittatura ,lo associo al braccialetto elettronico dei detenuti pericolosi in libertà. Ci dobbiamo domandare come mai la pressione venatoria sulla beccaccia è in aumento e le risposte mi pare siano chiare: intanto c’è una sorta di pubblicità mediatica che mette la beccaccia in primo piano, poi non ci sono selvatici alternativi e mi riferisco alla stanziale; per quanto riguarda la migratoria da cacciare con l’ uso del cane gli habitat sono ridotti al lumicino e mi riferisco alle zone umide,mentre i boschi sono sempre più abbandonati ma ci sono ed è li che abita la beccaccia e poi la caccia all’ estero ha dato secondo me la possibilità a chi può permetterselo di fare carnieri che si facevano da noi negli anni ’60. Quindi il controllo sicuramente ma sul territorio,una coscienza venatoria che non intacchi il capitale e con il territorio che abbiamo in Italia le associazioni di cacciatori potrebbero gestire la fauna stanziale come fanno all’ estero creando economia e permettendo ai locali maggiori possibilità di incontri col selvatico, non voglio sembrare nostalgico ma ricordo agli inizi della mia attività di cacciatore che esistevano le riserve di caccia che forse oggi sarebbero una soluzione

    • All’estero la selvaggina è di proprietà del sito dove mangia, e i proprietari del sito hanno interesse che ce ne sia molta, in Italia è proprietà dello Stato e questo non ha uomini a sufficienza per un controllo effettivo. Il tesserino elettronico come l’ho inteso segnala solo chi spara fuori orario e se lo fa oltre i tre giorni alla settimana. Poi scarica semplicemente i dati sostituendo il cartaceo, che oggi viene raccolto ma nessuno poi riporta i dati.

  4. Mauro montanari

    Ed inoltre il tesserino elettronico datelo ai tipi come Oseghale quel nigeriano di Macerata. Almeno sarebbero soldi spesi bene!

  5. Stefano Mazzi

    Con un tesserino così, i costi salirebbero e di molto, ma poi è talmente semplice. In tutto Italia si apre la caccia il 1 ottobre, e si chiude il 15 febbraio, alla lepre e fagiano il 31 Dicembre alla pernice e starna il 15 novembre, alla femmina di fagiano e gallo forcello non si spara, si allenano i cani fino al 30 marzo e dal 1 settembre, fucili con solo due colpi, a parte il cinghiale, e un più attento rispetto ad ambiente e agricoltura.

    • Secondo te con un simile calendario, tutti cacciatori che vanno in giro con il fucile fino a meta Febbraio rispettano il divieto di sparare a ciò che capita?

  6. Athos Carassai

    Sottoscrivo quasi tutto signor Peli…
    Bisogna tener conto delle esigenze di alimentazione e recupero fisico della selvaggina sia stanziale che migratoria. Va ridotto il numero di giornate e, soprattutto, il numero di ore ( 5 o 6 sono più che sufficienti) escludendo assolutamente (tranne,forse, per gli appostamenti agli acquatici) le ore crepuscolari tanto care ai furbetti .
    A caccia si va di giorno! Il resto è bracconaggio

  7. Simone zucconi

    Ma è un sito sulla caccia o stiamo parlando di blade runner? Ma dice sul serio signor Peli? Quando scriveva delle sue esperienze venatorie l’ho molto apprezzata ma adesso, posto che ognuno a le sue idee, addirittura mandarci a caccia monitorati da un gps, ma neanche ai delinquenti quelli veri si riserva un trattamento del genere. Ma un bell’articolo sui cani , sulle montagne o sulla spensieratezza che da andare una mattina a caccia no?

    • Il sito ne è pieno di articoli sui cani e racconti di caccia, però dobbiamo essere chiari la vogliamo eliminare la piaga dell’aspetto e dei fonofil o va bene cosi?

  8. Gaetano T.

    Praticamente NOI cacciatori sardi che ci siamo visti chiudere la caccia alla lepre ed alla pernice per motivazioni che vanno al di la’ della fantascienza ( erano tre mezze giornate fino all’anno scorso ) ; che non conosciamo piu’ la migratoria visto che l’unica migratoria era il tordo che arrivava a fine gennaio e che iniziava a fare passo a febbraio ; che siamo vincolati a sole due giornate di caccia ( il giovedi’ e la domenica ); che paghiamo le stesse tasse che pagano tutti i cacciatori del Paese ; dovremmo avere altri vincoli ??? ………. Non ci sono problemi ……. Il prossimo anno cercheremo solo di fare i versamenti e lasciare i fucili nella fuciliera o magari metterli in vendita visto l’uso che ne facciamo ……….

    • Se fossi un Sardo sarei l’ultimo a lamentarmi considerato che la proposta prevede che si cacci tre giorni a scelta al posto dei due fissi di oggi.

    • Alessandro Bernardi

      E di chi è la colpa se in Sardegna non ci sono più lepri e pernici ?

  9. Maurizio

    Ok alla tecnologia del tesserino elettronico e ad una maggiore flessibilità delle giornate di caccia e a tutto ciò che può portare giovamento x la fauna stanziale e migratoria ok ai limiti di carniere ok alle pene severe. .. Tutto il resto è al limite della violazione della privacy…

  10. Silvio Spanò

    Tutto ciò che serve dal poter rendere effettiva la legge (e pertanto ben venga un tesserino elettronico) mi sta bene, anche perchè di leggine e regolamenti ne abbiamo fin troppi. Uno dei commento più utili alla conservazione dei selvatici è quello di Athos Carassai: gli animali devono poter avere momento di tregua sia giornalieri che settimanali, per le basilari attività biologiche: mangiare, bere, dormire, difendersi dai predatori, accudire ad alcune pratiche di cura del corpo (es.bagni di sabbia, spollinatura ecc.)…e pertanto riuscire a raggiungere i siti idonei alle finalità suddette senza esserne scacciati da disturbi ripetuti…. Pertanto le giornate di caccia fisse sono fondamentali per lasciare loro queste possibilità e parimenti le ore tardo pomeridiane per tornate ai siti di riposo notturni, magari ricostituendo così la brigata (starne) che meglio si difende dai predatori. Le giornate a scelta sono un disastro per la buona gestione della selvaggina… io l’ho constatato personalmente nel Basso Piemonte, che è stato per decenni la perla delle regioni e che dopo le concessioni alle pressioni politiche dei cacciatori è decaduto a livelli miserevoli…e non solo per la stanziale. Le stesse beccacce che si acquartieravano nel tardo autunno e vi tornavano annualmente (documentato dal discreto numero di adulti “fidelizzati” ora …ci stanno il meno possibile!)….
    Per altre proposte di Mirco sono sostanzialmente d’accordo…con le giornate fisse cade anche la necessità dei giorni di silenzio…

    • Caro Silvio, i tre giorni a scelta se in presenza di un loro controllo effettivo (oggi tre giorni a scelta diventano cinque e pertanto la necessita dei giorni di silenzio venatorio per le cause che hai ben spiegato) in presenza pure di un ragguardevole calo del numero di cacciatori diluisce la presenza sul territori da parte dei cacciatori stessi e questi non disturberebbero tutta la selvaggina presente.

  11. andrea aromatico

    Ecco, ci mancava il braccialletto elettronico e la deminizzazione preventiva dei cacciatori… NO, non sono d’accordo con una sola riga di quanto sopra, dato che è un ulteriore elemento limitante per il solo cacciatore, senza che una riga, un pensiero, un’idea che una sia rivolta all’unico vero malato in questo paesuculo di merda: l’habitat, ridotto a uno schifo per l’80% cinghializzato!!! No, per carità, o si affrontano i problemi in maniera OLISTICA e strutturata, o IL GRANDE FRATELLO in salsa venatoria ve lo temete per voi per quello che è: una cagata pazzesca!

    • Ciao Andrea, vedo che uno degli obiettivi che mi ero posto è stato raggiunto, ovvero smuovere le acque, considerato che siamo in periodo elettorale e sappiamo chi e contro, ma non cosa vuol fare e chi vuol fare qualcosa per risolvere i problemi, che sono tanti. Uno per tutti la piaga della posta alla beccaccia, i fonofil, i cacciccia che fanno stragi all’estero e in Italia, considerato che la sorveglianza è sempre in diminuzione e altre proposte non ne vedo. Noi che non paghiamo più gli A.T.C. è morto dopo quindici giorni che è nato. Conosco benissimo i problemi che citi, ne aggiungo pure un altro un osservatorio unico per la caccia ai galliformi alpini alla gestione degli A.T.C e alla beccaccia. Se hai proposte credibili per risolvere questi problemi il tesserino elettronico lo lasciamo da parte volentieri.

  12. Giorgio Lugaresi

    Trovo le proposte di Mirco surreali. Insomma, noi italiani siamo dei cavernicoli che non sanno rispettare una regola se non c’è una punizione certa? Mi rifiuto di accettare che siamo solo così! A forza di mettere regole e orpelli incredibili sulla caccia, l’abbiamo ridotta ad una farsa pietosa e ora vogliamo anche decidere come si deve cacciare anche all’estero dove invece, tutti ci possono dare lezioni. In Italia la selvaggina è proprietà dello Stato? Questa è la prima regola da togliere! Avremmo un immediato miglioramento! I braccialetti elettronici vanno messi ai delinquenti e io non lo sono. Sono un cacciatore che come tutti, nella sua vita ha anche sbagliato, ma col tempo, il buon esempio di quelli più educati e consapevoli di me, è migliorato! Il destino della caccia è nelle mani dei cacciatori per bene. Dipende solo da noi. Se non crediamo nemmeno in questo, allora appendiamo il fucile al chiodo, prendiamoci un cane da compagnia e non rompiamo le palle agli altri per favore che già la vita è dura per tutti!

    • Caro Giorgio, non serve essere dei cavernicoli per non rispettare le regole se non ci sono adeguate punizioni, dove in Italia c’è una regola che se non rispettata non prevede una punizione. La posta alla beccaccia ha una punizione, che è irrisoria, e di difficile applicazione, solo se la punizione sarà severa e di facile applicazione funzionerà. Altrimenti continueremo a vedere le squadre di cinghialai anche di 20 persone schierate, continuare a fare la posta alla beccaccia prima liberare i cani. La mia proposta semplifica le regole una sola apertura e chiusura, un max di giornate di caccia e di carniere uguale per tutte le regioni( che senso ha un limite di 10 beccacce in Piemonte e 25 in Veneto, la chiusura alla caccia alla beccaccia al 31 dicembre in Piemonte e il 25 gennaio in Liguria) da applicare attraverso un unico osservatorio per tutte le regione. La fine dei lanci pronta caccia, e un controllo attraverso la tecnologia, oggi applicata ai nostri cani, ma rispettosa della privacy. In quanto alla caccia all’estero, considerato che ci vanno i Cacciatori e i cacciaciccia, non trovo scandaloso che nel piano di giornate e di prelievo vengano conteggiati anche quelli fatto all’estero. Se si decidesse che i giorni in di caccia sono 45 e che il piano massimo di prelievo di 20 beccacce a testa uno le può fare dove vuole, all’estero in Italia, però raggiunto il limite smette con il fucile, considerato che è selvaggina migratoria e chi non si può permettere l’estero le aspetta vicino a casa sua. Addestrare in regola con la legge il cane su beccacce fino alla fine di Marzo, non mi sembra sia fuori di testa. L’eliminazione delle giornate di silenzio e la libertà di scegliere i tre giorni di caccia, deve avere un controllo certo, non è a svantaggio dei cacciatori. Lo sai che oggi con i tre giorni a scelta si cacciano cinque giorni? e con questo sistema la stanziale dura una settimana? Esiste in commercio una penna che tutti gli Italiani hanno con un inchiostro che sparisce con il calore del fon e con un’altra normale penna, risegni sul tesserino cartaceo il giorno che hai già fatto. Certo essere controllati non piace a nessuno, a parte le telecamere e i cellulari che già dicono se serve dove sei. Che problema c’è se un tesserino quando commetti un infrazione ( sparare la buio prima dell’orario consentito è reato, cacciare più dei giorni consentiti è reato ) segnala alle forze dell’ordine considerato che la forestale è assorbita dai carabinieri, che qualcuno sta commettendo un reato? Certo dovrà essere tarato nel rispetto della legge sulla privacy sulla persona, infatti registra solo gli spari di notte e se fatti più di tre giorni nella settimana. Sulla proprietà della selvaggina insita sul fondo è un problema che abbiamo cercato di affrontare, magari fa incazzare meno, ma trova comunque meno consensi della proposta che ho avanzato nell’attuale regime dove la selvaggina è proprietà dello stato. Se guardi a quanti mi piace la mia proposta basta ha raccolto lo vedi sotto l’articolo, e se li confronti con gli altri articoli del sito, ti accorgerai che i cacciatori onesti sono d’accordo non sono pochi, perché purtroppo la maggior parte di chi ha la licenza di caccia è anche un bracconiere. Personalmente ho già smesso di andare a caccia e ho preso pure un cane, anche non è da compagnia, ma tu caro Giorgio prova ad andare a caccia un paio di anni solo in Italia e poi ne riparliamo.

    • Dino De Fabrizio

      Sono d’ accordo con te Giorgio! I braccialetti mettiamoli ai delinquenti…che la caccia in Italia è tra le peggiori d’ Europa, se non la peggiore in assoluto!!!

  13. Simone Zucconi

    Se lei signor dingo ha smesso di andare a caccia è un suo problema non nostro, quindi ci lasci andare per boschi in pace, e i bracconieri da lei citati sono una minoranza che fa parte della categoria ma non esistono settori della società senza mele marce e non si risolvono i problemi inasprendo le sanzioni che già sono pesanti ( basta veramente poco per perdere la licenza) La caccia è uno stato d’animo che permette all’uomo di tornare al primordiale non andiamo a cercare sempre qualcosa che guasti queste giornate di bella vita vagabonda, come diceva un grande scrittore

    • Simone io non ho nessun potere per imporre niente a nessuno, la mia è solo una idea/proposta dove eventualmente si possono prendere i lati condivisi e modificare gli altri. Concordo che alcune sanzioni da me previste sono troppo pesanti, ma tutto è mediabile. Comunque valuta nell’insieme le proposte grazie

  14. Dino De Fabrizio

    Prima cosa da fare: la selvaggina non deve essere di proprietà dello Stato, poi eliminare la maledetta 157, ridare territorio sottratto con il parchismo!!! Ed ancora abolire gli atc, l’ ispra, e soprattutto, calendario venatorio UNICO in tutta Italia!!!

  15. Che dire? In teoria qualche idea sarebbe interessante: una fra tutte l’abolizione del ridicolo “silenzio venatorio” , esistente solo in Italia e retaggio di quando eravamo quasi due milioni. E poi ancora: si ad un numero massimo di uscite a stagione, no a quello settimanale. Se voglio andare cinque giorni di seguito sul fiume perchè c’è il passo buono dei germani devo poterlo fare, consapevole però che se “spendo” i miei giorni prima, dopo non ce li avrò. Sul tesserino elettronico no, nemmeno da lontano. La posta? Chiunque vada davvero caccia, e non faccia solo finta, sa bene dove sono i “passi” giusti per le poste. Sono quelli da secoli. Basterebbe, invece di spendere i soldi in astrusità elettroniche, che anzi dovremmo cercare di allontanare, magari anche per legge, dal mondo della caccia, impiegare i suddetti denari per formare squadre di controllori che presidino i punti giusti. Vedrete che come per magia la posta alla beccaccia scomparirà. Circa il calendario venatorio proposto da Mirco Peli, l’Italia è l’unico paese al mondo dove la caccia chiude in pieno inverno. Una ridicolaggine di origine politica. Quindi casomai andrebbe spostata a fine febbraio la data di fine stagione, ed anticipata al primo settembre quella d’inizio, abolendo a gran voce la penosa “preapertura”. I limiti massimi di carniere li ridurrei ancora di più per la beccaccia e il beccaccino, e introdurrei il divieto di abbattere le femmine di fagiano dopo il 31 gennaio. Riaprirei la caccia allo storno, uccellaccio invadente e pernicioso, con calendari unici in tutta Italia. Altre cose introdurrei, ma diventa troppo lungo scriverle qui. La caccia all’estero: non vedo perchè se un amico mi invita ad anatre in Argentina o a kudù in Sudafrica per un mese di caccia questo debba riguardare l’Italia. Quindi, insensato accorpare la caccia all’estero con quella nazionale. Plauso comunque a Mirco Peli per il coraggio e la propositività dimostrata, che sono sempre, per una persona, degli importanti valori aggiunti.

    • Caro Mario solo con il tesserino elettronico più concedere quanto affermi, il cartaceo farebbe si che nessuno arrivi mai al limite di uscite concesse e neppure di capi. Lo sai vero che molti cacciatori fanno ampio uso di inchiostro cancellabile oppure che svanisce completamente al calore di un fon, già oggi i tre giorni scelta con questo tesserino diventano 5 e i capi non superano mai il consentito.

  16. Pier

    È inutile limitarci ulteriormente in Italia se poi nel resto d’Europa è tutto al contrario. In Russia le beccacce è consentito cacciarle alla posta e fino a maggio eppure le beccacce ci sono sempre.
    Son più pericolosi i cambiamenti climatici, i disboscamenti selvaggi e la perdita di terreno agricolo per cementificarlo!
    In Italia in realtà le leggi sono anche troppe e severe, ma chi controlla?
    Le forestali sono sempre meno, le venatorie peggio, le volontarie….meglio stare zitti e molti di noi sarebbero da controllare sempre in continuazione, magari con un drone.

  17. Fabio Vettori

    Sono contrario al tesserino elettronico che mi sembra di essere paragonato ad un ” bandito ” da controllare ! tipo braccialetto elettronico per i delinguenti. Il Calenderio venatorio non puo’ essere unico in tutta Italia perché le realtà delle Cacce del nord italia sono molto diverse dal sud e le isole e cosi’ via. Magari vanno fatti calendari simili per regioni al nord al centro e al sud ! Questo si. Il tesserino cartaceo è ottimo basta FORARLO con un apposita foratrice e spariranno i furbetti della cancellina. Le 3 giornate a scelta su 5 per me vanno Bene ! Ci vuole il numero massimo di capi da catturare per ciascun Cacciatore ! Valido sia in Italia che all’estero da registrare entro la fine giornata e Valido per tutto l’anno. Chi viene trovato senza aver registrato il carniere … ricca multa o stop ad alcune giornate di Caccia. Ma nessuno parla di Ricreare ceppi di selvaggina stanziale che siano veramente SELVATICI !!! come li hanno nei paesi dell’est e in scozia…per fare degli esempi.. Ma loro fanno una Caccia VERA contro i NOCIVI !! da noi i NOCIVI la fanno da padroni.. non si possono piu’ cacciare e aumentano sempre piu’ !! dalle volpi alle cornacchie alle gazze ai LUPI !! Ma scusate perché TUTTI dicono o vanno a Beccacce ?? …semplice perché la selvaggina stanziale NON ce né piu’ !! La Caccia in Italia si è salvata Grazie al cinghiale ! senno’ eravamo rimasti davvero in pochi ad andare ancora a Caccia! e lo dice uno che la caccia al cinghiale non piace per niente !! Poi si salvano i Cacciatori capannisti per lo piu’ persone anziane.. che ancora si divertono. Il VERO problema è quello di Ricreare ZRC con animali VERI e chi è il propr. di una Riserva di Caccia deve avere animali selvatici LIBERI come una volta NON animali messi li per li’ che sono dei polli o poco piu’ !! Quella NON è Caccia !! e allora se ci fosse la selvaggina stanziale in buona quantità … Calerebbe e di molto anche la pressione venatoria sulla Beccaccia !!! i Tagli indiscriminati dei boschi da parte di squadre di albanesi e romeni fa il resto per il degrado dei nostri AMATI Boschi !! ma avete visto in quali condizioni gli lasciano ? e nessuno gli controlla !! Non portano via neppure le taniche di kerosene vuote che usano per le seghe !! IL poter tenere bestiame allo stato brado creerebbe le condizioni ottimali per la pastura delle Beccacce !! ma oggi con La Reintroduzione dei LUPI molti Cari Amici Pastori e Allevatori di mucche allo stato brado sono ” costretti ” a tenerli di giorno vicino alle stalle e di notte dentro le stalle !! per evitare gli attacchi dei LUPI ! e a volte questi ultimi attaccano anche di giorno. Un ultima cosa a mio avviso sulle giornate venatorie : 3 su 5 a scelta sono ok. e 2 di silenzio venatorio. perché cìè chi lavora e occorre dare un po’ di possibilità di scegliere le giornate a tutti. NON facciamo ancora leggi e calendari sempre piu’ restrittivi ! Ricreiamo le condizioni Ambientali e La Selvaggina VERA nei nostri territori. Un grosso IN Bocca al Lupo !

  18. Fabio Vettori

    Volevo solamente aggiungere, per chiarire meglio ! Quando ho detto che il cinghiale ha “salvato ” la caccia … volevo dire che in molti cacciatori si sono dedicati a quel selvatico ! Ma c’è un grosso MA ! Quel selvatico si è esteso in ogni luogo e ingrandito come quantità a dismisura… e crea problemi notevoli sia all’ambiente che all’agricoltura sia sulle strade ! Ed è un grosso problema nonostante i numeri elevati di catture che ogni squadra fa in tante regioni. Ultima cosa, ma IMPORTANTE ! occorre fare in modo che venga mantenuto in vigore l’art. 842 del codice civile perché se venisse abolito sarebbe la FINE della Caccia per TUTTI ! diventerebbe SOLO La caccia per pochi nelle Riserve private. Cordiali Saluti

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