CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

APPELLO PER UNA TEMPESTIVA SOSPENSIONE DELLA CACCIA ALLA BECCACCIA

IMG_3885

Un’annata  anomala, con  segnali da non sottovalutare.

Il successo riproduttivo nella Russia centrale (la principale produttrice di beccacce che poi vengono a svernare in Europa occidentale) è stato scarso, lontano dalla media, pertanto era prevedibile che le beccacce che giungevano da noi sarebbero state in buona parte adulti dell’anno (o degli anni) precedenti quindi rappresentanti del capitale della specie. Per inciso, dovrebbe esser noto che questa specie transnazionale rappresenta un notevole interesse venatorio (ordine di grandezza nei carnieri annuali “milione”) e pertanto gestito in maniera conservativa.

Su questa premessa è calata pesantemente la siccità estivo-autunnale di molte regioni che ha reso inospitale i territori di sosta e svernamento delle beccacce. I soggetti che sono stati prelevati in queste regioni siccitose sono stati scarsi e adulti (più adattabili ad ambienti che già avevano frequentato in precedenza). Al contrario, nelle zone che hanno beneficiato di un clima più favorevole (es. Francia settentrionale), la presenza è stata notevole e la percentuale di giovani più alta : un ovvio comportamento di concentrazione nei territori più ospitali.  Ma queste concentrazioni localizzate, a fronte di vaste aree vuote o quasi (es. Francia meridionale, Italia settentrionale ) non devono essere interpretate come stimolo nel giudicare la specie beccaccia in buon stato di salute e pertanto lasciando campo libero alla caccia senza controlli stretti.

Sottolineano questa situazione  le notizie giunte nel frattempo dai Paesi Baltici, da alcuni Balcanici, dalla Grecia, Bulgaria, Romania…).

Con l’arrivo del 20 dicembre, indicativamente considerato la fine del passo e l’inizio dello svernamento, la situazione sopra descritta sta perdurando e, come sostenuto anche da acuti osservatori francesi, sarebbe il caso che i responsabili della gestione prendessero coscienza delle loro posizione e limitassero l’attività venatoria nel poco tempo restante prima della chiusura (fine gennaio-metà febbraio, a seconda dei Paesi)… quanto meno, in base alle normative locali,  intervenissero con forti limitazioni delle giornate e dei carnieri, quando non fosse “politicamente” possibile una sospensione tout court della caccia, meglio sarebbe di tutta la caccia ai migratori, per evitare i noti errori di osservanza delle normative, quando si ha un fucile carico in mano e la possibilità legale di sparare a “qualcosa”!

Faccio questa proposta in qualità di Zoologo, docente universitario in pensione dell’Università di Genova e cacciatore di beccacce, a titolo personale, visto che le Associazioni del settore sono sempre assai timide a portare avanti idee importanti, ma che possono esser male accolte dai loro iscritti …o dai Politici e, quando lo fanno, lo fanno in ritardo!

Per concludere, infatti, si avvicina il periodo della massima espansione del gelo che obbliga le beccacce a concentrarsi nelle fasce, per lo più costiere, più accoglienti, ove succedono mattanze intollerabili su uccelli spesso defedati. Ed è per questo che mi permetto di inviare a TUTTI. le su-esposte considerazioni, almeno per sollevarmene la coscienza!

Distinti saluti e Buone Festività

Prof.Silvio Spanò

Previous

La Beccaccia e il setter Gordon di David Stocchi

Next

La Fanbo è preoccupata, ma emette un testo “politico” che ipotizza provvedimenti tardivi

18 Comments

  1. Vito

    Esprimo la mia gratitutidine insieme ai miei complimenti per il delicato argomento trattato .ho cacciato questo animale gino al 2012 per oltre 30 anni in Calabria a suon di numeri annuali…oggi mi rendo conto che avremmo potuto meglio investire anche in passato, Con sospensioni e limitazioni…ormai è tempo di scuotere le coscienze…stop alla caccia alla regina dal 20 dicembre in poi. Magari una volta alla settimana con fucili basculanti di piccolo calibro e senza beeper. Questo il mio parere di beccacciaio quasi biologo di 52 anni. Saluti e Auguri W LA CACCIA intelligente!

  2. Giuseppe Tarantini

    Sono d’accordo sulla sospensione provvisoria della caccia alla beccaccia purchè ci venga data la possibilità di addestrare i cani, magari fino al 31 marzo !

  3. Gerardo Ciccone

    Se la Beccaccia sverna nei paesi mediterranei, sud Europa, perché un atto di così alta importanza non va affrontato nel contesto Europeo?
    Affrontarlo solo in Italia non ha senso, quantomeno non sortirà risultati degni di rilievo

  4. Danilo

    Caccia chiusa in tutta europa .altrimenti solite politiche italiane

  5. franco masu

    Il calendario in Sardegna ha già provveduto in merito , credo che una cosa bisognerebbe fare proibire il beepir da parte mia per il rispetto che devo alla regina al collo dei miei cani da sempre risuona un campanaccio da pecora e solo io so quante Regine sono ritornate alle loro terre d’origine sane e salve

  6. Ernesto

    Quanto scritto dal prof.Spanò non lascia alcun dubbio sul fatto che,chi ama veramente la “ beccaccia “,debba necessariamente appendere,per un certo periodo,la doppietta al chiodo.
    Ciò non vuol dire di non poter andare nei boschi con il proprio amico e vederla solo frullare.Anche questo è emozionante.

  7. Angelo Caputo

    D’accordissimo con il Professore Spano’ ma che sia non solo in Italia ma in tutta l’Europa e in particolar modo nei luoghi di nidificazione dove purtroppo il turismo venatorio inizia presto e finisce tardi, molto tardi.
    Buon Natale a tutti

  8. Marco

    Parole sante del prof.Spano’ sono daccordo su tutto in piu vorrei aggiungere un mio pensiero. A caccia si va solo con il cane e il fucile via beeper e satellitari usiamo il campanello quando c’e nebbia per localizzare il proprio cane .Buon Natale a tutti.

  9. Giuseppe

    Ricordo a tutti voi che nessun beeper ammazza tante beccacce quanto i disonesti postaioli! Un saggio beccacciaio riconosce il momento in cui si deve fermare. Le restrizioni sui prelievi, qualunque essi siano specie a ridosso dei grandi freddi, penalizzano solo chi pratica onestamente la caccia alla regina lasciando campo libero a chi in tutta regola effettua delle vere e proprie mattanze. In presenza di fenomeni atmosferici particolari la caccia deve essere chiusa completamente. Purtroppo viviamo in un paese dove cambiare le cose non è difficile, è impossibile!

  10. G.franco

    Quando ho iniziato la caccia alle beccacce andavo con mio suocero che mi diceva qui si uccidevano diverse beccacce tutti gli anni, ora lui non c’è più e le beccacce sono diminuite tantissimo. Ai miei amici cacciatori ho sempre detto che bisogna smettere di andare all’estero , anche in primavera, a fare carnieri o almeno dare un limite….altrim enti noi qui ne troveremo sempre di meno…

  11. E’ come un virus… a qualcuno è venuto in mente di dire che questa è stata una cattiva annata di beccacce ed è scoppiata l’infezione… andate a caccia, le beccacce non amano venirvi incontro…

  12. Maurizio dalle marche

    Non mi ritengo un grande beccacciaio anche se il mio fido ausiliare ogni annata mi pregia di diversi incontri, grandi emozioni dalle mille sfaccettature arricchite anche dalle “giornate meno fortunate” che sono molte. Ho praticato il monte come la costa e i prelievi sono stati sempre nella norma o al massimo, casi rarissimi 3 in “giornate da calendario”…Regina, nome più apprpriato, quasi unico esemplare rimasto autoctono e più misterioso tanto affascinante…mistero che stona alle vere mattanze che ogni giorno si pubblicano sui social anche a fini commerciali….e che richiamano sempre più il popolo venatorio fino ai confini del mondo, forse proprio lì ritengo che si debba intervenire in forma drastica, poi perché no una politica tutta italiana a tutela della pregiata e rara specie.

  13. Cristian De Angelis

    Unica soluzione.., chiudere la caccia per due anni in tutta Europa “nessuno escluso”.

  14. Ciro

    Sono d’accordo, ma se si va all’ estero e si fanno mattanze noi possiamo pure cacciare una volta al mese, ma di beccacce ne arriveranno sempre poche. Il discorso si dovrebbe allargare in tutta Europa.

  15. Renzo

    Ho dedicato tanti anni della mia vita alla beccaccia e le ho dedicato uno dei miei libri. Non vado più a caccia da tempo, ma la regina non è mai uscita dai miei sogni e sarò grato a chiunque partecipi al monitoraggio degli esemplari che nidificano nell’emisfero boreale. Oggi la caccia alla beccaccia è diventata una moda che coinvolge troppi cacciatori che mirano solo al numero di capi abbattuti e bisogna fare tutto il possibile per salvaguardare questo uccello divino. Aprofitto di questo spazio per ringraziare l’amico Alessandro Tedeschi che si dedica da decenni alla regina del bosco studiandola e seguendone personalmente le migrazioni.

  16. Vittorio Maietta

    Anche qui, nella nostra provincia si è notato un evidente diminuzione della specie. Nelle zone dove la presenza era evidentissima quest’ anno si fa fatica a valutarne la presenza. Inoltre molti cacciatori hanno notato che spesso la beccaccia era difficile mantenerla in ferma ( forse perché soggetto non giovane?) Mah! Forse è una esagerazione ma meglio non rischiare. Sono favorevole alla chiusura per quest’ anno. Magari si potrebbe andare in montagna solo col cane.

  17. ROBERTO

    limite sugli abbattimenti max 10 a stagione e lotta agli abusi con sospensione della licenza

  18. mauro

    Mauro, Beccacciaio da 40 anni mai ammazzato una beccaccia alla posta solo con i cani ,la colpa di tutto questo il clima e soprattutto devono vietare la caccia all’estero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Welcome!

Alcune foto e articoli presenti su www.setterfoto.com ora cacciatori di montagna e di beccacce sono in parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione potranno segnalarlo all’ amministratore – astroepier@gmail.com – che provvederà prontamente alla rimozione del materiale utilizzato.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi