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Foto di Oscar Titta

Quando si frequentano i gruppi di razza sui Social, capita spesso di leggere annunci per cercare un cosiddetto compagno al proprio cane. Chi vive nella cinofilia non ha necessità di mettere un annuncio nella propria bacheca o nei gruppi, in quanto gli accoppiamenti sono mirati e solitamente si hanno le idee ben chiare su quali possono essere le migliori associazioni tra soggetti e linee di sangue; i soggetti li si conosce di persona, li si vede sul terreno oppure in esposizione. Si può così apprezzare de visu quali sono le caratteristiche che piacerebbe riprodurre e quanto possano agire in sinergia con l’altro soggetto coinvolto nella riproduzione. Chi mette un annuncio, invece, è un proprietario che non è inserito in una rete di razza; ha un soggetto di razza a cui attribuisce immaginifiche doti espresse e meditate in solitaria argomentazione con se stesso e non ha mai tentato di ricevere un giudizio professionale sul suo cane. L’accoppiamento tra cani appartenenti ad una qualsivoglia razza è un fatto tecnico a tutti gli effetti: scegliere i riproduttori adatti per linee di sangue, verificarne la compatibilità genetica, testarli per le malattie trasmissibili geneticamente, trovare una giusta collocazione per i cuccioli non sono aspetti su cui ci si può improvvisare.
 

Una delle frasi tipiche per la “promozione” della cucciolata potrebbe essere “è un campione a caccia” (ma poi, chi lo ha valutato?), oppure, buttandola sul sentimentale “tanto dolce ed affettuoso”. L’altissima genealogia è un parametro a cui si fa riferimento di frequente, avendo sentito dire che uno tra gli antenati presenti nel pedigree è stato titolato in qualcosa. In queste cose, si fa totalmente affidamento al sentito dire, si dà per scontato che sia così, senza la minima esigenza di appurarlo di persona. Ci sono gli annunci stringati e laconici “cerco femmina per accoppiamento”; ci sono gli annunci di stampo romantico “ciao, io sono Rocco e cerco una compagna. Ti attendo…”; ci sono anche quelli “veloci”, la cagna è in calore e non si può aspettare…
 
Statisticamente sono superiori di numero gli annunci di proprietari di maschi che cercano femmine e non il contrario, come sarebbe invece, più corretto pensare. Infatti, è il proprietario della femmina che cerca il maschio idoneo per la pianificazione di una cucciolata nel mondo reale non il proprietario del maschio che cerca una femmina disponibile, non essendo poi, fattivamente chi alleva la prole. Quello a cui ci troviamo di fronte è praticamente la sola e pura proiezione sul proprio cane di quanto si pensa avvenga tra gli umani. A nessuno viene in mente di documentarsi almeno un po’; basta anche leggere un articolo di “tipresentoilcane” per apprendere divertendosi che per i cani vige in materia di accoppiamento un rigoroso rituale basato sulla presenza indispensabile della cagna in estro, altrimenti al cane maschio nonglienepotràfregaredimeno. Ma evidentemente, anche il racconto delle gesta sessuali del proprio cane è altro argomento di conversazione.
 
Sempre lungi dal considerare l’accoppiamento del proprio cane di razza come un aspetto puramente tecnico volto a preservare (siamo ben lontani dall’azione del migliorare), la razza, il privato non considera minimamente l’aspetto della salute: non conosce lo stato sanitario del proprio cane, figuriamoci se è interessato a quello del cane con cui accoppiarlo; del resto, ha fatto la vaccinazione annuale proprio il mese scorso e il veterinario ha detto che il cane sta bene. Due mesi fa ha avuto un problema intestinale che con un esame delle feci ed un vermifugo è stato pienamente risolto. Lastre? Il mio cane non ha problemi, corre tranquillo per tutto il parco, oppure va a caccia… Malattie genetiche? Il veterinario ha detto che è sano. Mi è stata rivolta più volte la domanda: “perché si litiga sui Social?”. La risposta è semplice ed è collegata a quanto è stato scritto nelle righe precedenti: perché i Social sono frequentati spesso da umani che si portano appresso il loro bagaglio di inesperienza, intolleranza ed incapacità ad aprirsi al nuovo, ad apprendere. D’altra parte, se si vuole far parte di un gruppo Social di razza di cos’altro si dovrebbe essere esperti?