CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

PIANO UFFICIALE “ANTIBRACCONAGGIO” Commenti di Silvio Spanò

Scolopax Rusticola (100)

Commenti al Documento ministeriale sul piano di contrasto per combattere gli atti contro la fauna selvatica.

Ho letto con attenzione l’accordo sul Piano d’azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici” elaborato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare col supporto tecnico dell’ ISPRA, in attuazione della strategia nazionale per la biodiversità e sancito con Regioni e Province Autonome di TN e BZ (30 marzo 2017- rep. 37/CSR).

Mi sembra un buon lavoro, necessario, purché non resti solo un’ottima manifestazione di buona volontà! Il piano di 33 pagine è strutturato nei diversi argomenti elencando, tra l’altro, i reati contro la fauna selvatica più diffusi in Italia e i loro legami con le tradizioni culturali/culinarie, con il mondo venatorio, con la criminalità per il relativo indotto economico. Inoltre vien fatta una stima dell’impatto del prelievo illegale sullo stato di conservazione della fauna. E infine vengono individuate “Azioni di contrasto” in base ai seguenti obiettivi generali: – potenziamento contrasto diretto e indiretto; – prevenzione¸ – monitoraggio attuazione del piano; – cabina di regia nazionale. Ciascuno con sottopunti specifici per i quali vengono precisati priorità, tempi, responsabili, programmi. Sono elencati i seguenti reati:

-Cattura piccoli uccelli anche con mezzi proibiti

-Prelievo illegale di acquatici

-Abbattimenti di rapaci protetti

-Uccisione illegale di specie protette, anche se nocive o problematiche

-Prelievo uova o piccoli nati, per lo più di rapaci (anche adulti), a fini commerciali

-Importazione e commercio dall’estero per ristorazione o richieste di uccelli vivi

-Mancato rispetto delle regolamentazioni di prelievo venatorio.

La trattazione termina con due allegati:

1) tipologie degli illeciti;

2)Elenco dei principali indicatori sulla caccia (dati ISTAT 2007)

Insomma una trattazione piuttosto esauriente! Ma vediamo cosa si dice sulla beccaccia. I soli tre accenni, non sempre espliciti, sono contro l’illecita “posta”, il commercio, il non rispetto dei tempi e dei limiti di carniere (questo va bene!). Ma, a mio avviso, meritavano un minimo approfondimento in quanto si tratta di specie che deve sopportare una pressione di caccia – anche illegale e purtroppo “tollerata” – molto pesante: non si tratta dell’abbattimento casuale di un gipeto o di un’aquila, ma di migliaia di individui di beccaccia, tra centinaia di migliaia sparati annualmente. Secondo me è uno scandalo! Ed è ovvio che le associazioni venatorie, cui il Piano è stato presentato, su questo punto non abbiano sollevato obiezioni al riguardo! In particolare nell’allegato 1 (che poi sarà quello letto e diffuso più frequentemente) la specie beccaccia non è nemmeno citata, a meno che non sia volutamente compresa nel termine uccelli acquatici (infatti già nel punto 7, laddove si citava la beccaccia, la si accomunava non molto scientificamente, ad “altri” uccelli acquatici !!!).

Proprio perché la beccaccia è molto perseguitata e prelevata “lecitamente”, bisognerebbe calcare pesantemente la repressione sui prelievi illeciti. Noi del Club della Beccaccia siamo riusciti a far passare nel 1977 (se non erro) la legge contro la posta …ma solo quello non è bastato, assolutamente, nonostante le decine di segnalazioni circostanziate fatte dal Club alle Istituzioni competenti!. Ci vogliono contestazioni degli illeciti più frequenti e meno tollerati nonché più “adeguate sanzioni” (veramente ottimale sarebbe la sospensione della licenza o, almeno, del tesserino, ossia un deterrente vero, non qualche centinaio di euro (pochi) e una quasi assoluta impunibilità dei trasgressori).

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5 Comments

  1. scaramuzza lucio

    il problema “posta alla beccaccia” è sicuramente un grosso problema difficile da contrastare perché a ragion di logica, dovrebbero soprattutto i cacciatori , farsi carico di contrastare ,con ogni mezzo, coloro che rubano la cosa più importante, invece sappiamo che la stragrande maggioranza non solo non fa nulla per contrastare ,ma se può ….. come sempre è un problema culturale ,e su questo la strada è ancora lunga.
    In genere di fronte a ciò l’unica cosa da fare sarebbe giustamente, come dice Spanò, inasprire pesantemente le sanzioni soprattutto di carattere monetario ,insomma toccarli pesantemente nel portafoglio,oltre al ritiro della licenza ……Ma esiste anche un altro problema ,di fronte alle poche denunce circostanziate gli organi di sorveglianza non si alzano al mattino alle 4 per arrivare per tempo in collina o in montagna dove e stato segnalato il problema ,le guardie hanno gli orari ben definiti e fuori da questi le ore in più che necessariamente dovrebbero fare non vengono in molti casi riconosciute.

  2. NICOLA SCOLAMACCHIA

    SULLA POSTA ALLA BECCACCIA SOLO PUTTANATE.
    LA CACCIA IN GENERALE APERTURA 7 DI MATTINA CHIUSURA 16.
    SANZIONI? RITIRO X SOSPENSIONE.

  3. Vittorio Ferrini

    Monitoratori toscani della beccaccia,venerdi 21/04/17 . a Firenze abbiamo avuto un incontro con Paolo Pennacchini e i responsabili della regione ufficio caccia , è stato fatto un riassunto su gli abbattimenti e censimenti primaverili e nell’occasione abbiamo appreso dal responsabile della regione toscana, nella nuova stagione venatoria sul calendario venatorio sarà inserita una nuova legge sulla posta alla beccaccia, ritiro del tesserino x l’intera stagione, con sanzioni raddoppiate , se recidivo ritiro del tesserino x anni tre e sanzioni pesantissime , questa iniziativa è stata accolta dall’assemblea con soddisfazione .

  4. scaramuzza lucio

    quello degli orari anticipati o posticipati è sicuramente una delle stupidaggini (o se preferite puttanate)più grosse che si sono sentite .Chi li rispetterà? solo quelli che già ora non si sognerebbero di sparare ad una beccaccia se non trovata dal proprio cane, questo provvedimento non fa altro che offrire un ora in più al mattino e alla sera a chi già ora anticipa o posticipa gli orari,per appunto sparare a beccacce in volo. Il fatto che si continui ad insistere su questo provvedimento mi fa nascere il sospetto ,che oltre a quelli (bracconieri) che lo fanno sistematicamente ,sia un vezzo che molti cacciatori che si professano dei puri ….se gli capita alla sera mentre tornano alla macchina o al mattino mentre si recano sul posto, magari una fucilata gliela danno volentieri……..O MI SBAGLIO ?

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