CACCIATORI DI MONTAGNA, DI BECCACCE E BECCACCINI

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

RIPRODUZIONE 2019 DELLA BECCACCIA

Philippe Vignac e Franck Ricaud hanno da pochi giorni pubblicato sul loro ottimo sito web www.lachassedelabecassedesbois.com un attento studio delle situazioni climatiche nei principali Paesi di nidificazione della Beccaccia svernante in Europa occidentale valutandone i riflessi sul successo riproduttivo.

Matteo e Jack che pensano al futuro della beccaccia

A riguardo mi hanno gentilmente permesso di tradurlo in italiano e di metterlo su questo sito, chiedendomi anche di inviarlo ai nostri Amici Russi, cosa che faccio molto volentieri.

Si tratta di un lavoro originale, scrupoloso, sintetico e panoramico insieme che, nei pronostici, ci porta finalmente una voce ottimistica.

Grazie agli Autori (Silvio Spanò)

 

 

RIPRODUZIONE 2019 DELLA BECCACCIA

Ogni anno la riproduzione della Beccaccia europea dipende almeno da tre fattori:

1-Il numero di Riproduttori

2-Le condizioni meteo durante la riproduzione, soprattutto nel periodo considerato critico, per noi dal 10 maggio al 10 luglio.

3-Le condizioni meteo durante il periodo secondario: 10 luglio-10 agosto.

Le nostre osservazioni meteorologiche riguardano i grandi Paesi di riproduzione (Russia, Fennoscandinavia, Paesi Baltici, Europa centrale) cioè 11 Paesi e 40 regioni, in particolare i 41 siti dove 113 Beccacce radioequipaggiate con satellitare Argos sono andate a riprodursi a partire dal 2012 (*).

Per il presente anno il progetto Inglese Woodcock Watch è fermo e pertanto non abbiamo potuto osservare il comportamento delle loro Beccacce in riproduzione.

1-Valutazione dell’effettivo riproduttore 2019

Per la Francia, ammettendo che i valori delle Age Ratio nei carnieri e nelle catture per inanellamento non siano troppo lontani dalla realtà (per alcune anomalie rilevate ), cosa che resta da analizzare, i prelievi stabili in percentuale in rapporto alle beccacce levate, assodata nessuna mortalità naturale anormale (come sembra il caso), noi potremmo validare un effettivo riproduttore relativamente stabile o in lieve calo in rapporto al 2018.

Lo confermano le nostre informazione sulla croule in Russia che indicano una presenza di maschi stabile su alcuni siti, debole in altri.

2- Condizioni meteo durante il periodo critico (10 maggio-10 luglio)

Quest’anno i riproduttori sono arrivati in anticipo di una settimana su molti siti Russi in particolare, nelle maggior parte delle altre regioni alle date normali. E’ un indice piuttosto positivo.

Russia

In questo Paese, che contribuisce alla conservazione di circa il 70% (di cui 9% “asiatici”) dei riproduttori di Beccacce europee, le condizioni meteo registrate sono determinanti per valutare l’entità del numero di giovani nell’effettivo migratorio della stagione 2019/2020.

Dal 15 maggio al 25 giugno con temperature superiori alla media dell’ultimo decennio, con importante deficit di precipitazioni più marcato all’ovest che all’est e debole tassi di umidità sia del suolo che dell’aria.

Queste condizioni riguardano soprattutto la Russia centrale e occidentale. Le regioni di Arkhangelsk, della Repubblica dei Komis, degli Urali, di Vogloda hanno conosciuto episodi più freschi, qualche precipitazione e quindi più umidità.

A partire da fine giugno e fino al termine di luglio il tempo è rinfrescato, non freddo, con piogge per lo più deboli quasi ogni giorno. Le temperature sono rimaste comprese tra 10 e 25°, i venti da deboli a moderati senza fenomeni violenti. Queste osservazioni sono valide per la maggioranza delle regioni della Russia occidentale con tuttavia qualche differenza.

Il meteo da maggio a fine giugno ha certamente permesso un buon successo delle schiuse delle nidiate precoci anche se i giovani hanno potuto soffrire la mancanza di nutrimento. Le condizioni da fine giugno a fine luglio hanno poi giovato all’insieme dei giovani quanto all’l’alimentazione e di conseguenza per svilupparsi correttamente senza troppo soffrire per l’umidità.

Per la Russia occidentale, ivi compresa l’est dell’Ukraina, lungo la frontiera, nessun inquietudine particolare durante il periodo critico.

Fennoscandinavia

 Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca ospitano circa 15% della riproduzione europea.

Durante la seconda quindicina di maggio e inizio giugno le temperature sono rimaste un po’ fredde durante la notte e il mattino, normali durante il giorno. Leggero deficit di piogge e umidità del suolo e dell’aria sufficienti.

Da fine giugno e in parte di luglio le temperature sono rimaste comprese tra 10 e 23°, buone piogge, qualche volta abbondanti, in Norvegia, umidità di suoli e aria corretta. Venti da deboli a moderati, con pochi temporali.

Per questi Paesi le condizioni meteo possono essere considerate normali per la sopravvivenza dei giovani nel periodo critico.

Paesi Baltici e Bielorussia

L’Estonia, la Lettonia e la Bielorussia rappresentano il 10% circa dell’effettivo riproduttore europeo.

Da fine maggio a fine giugno temperature da normali a superiori alla media con deficit di piogge eterogenee: scarsa umidità dei suoli in particolare all’ovest. Poi a fine giugno inizio luglio le condizioni sono diventate corrette favorendo l’allevamento di giovani.

Per questi tre Paesi nessun allarme durante il periodo riproduttivo.

Europa centrale

La Polonia (soprattutto) e la Germania (poco) rappresentano circa 6% dell’effettivo riproduttore. Anche se i suoli della Polonia sono rimasti più secchi della norma, in particolare a occidente, dal 10 maggio a fine giugno, l’umidità dell’aria e dei suoli non è scesa a livelli allarmanti, tanto più che un po’ di pioggia è caduta a inizio luglio. Tuttavia pensiamo che i giovani abbiano certamente avuto difficoltà a svilupparsi nel periodo critico.

Condizioni meteo nel periodo secondario (10 luglio-31 agosto): per tutti i Paesi osservati (qualche dubbio per la Polonia) sono state normali e anche corrette. Ciò è vero per temperature, pioggia, umidità del suolo e dell’aria, i venti da deboli a moderati, pochi temporali violenti. Ne possiamo dedurre che lo sviluppo e la preparazione alla muta dei giovani si siano svolti in buone condizioni.

Siberia occidentale

La Siberia occidentale copre circa il 9% della riproduzione delle beccacce europee (sono le “Asiatiche”); questi uccelli cono andati nelle regioni di Krasnoyarsk e di Kransk. Questi grandi migratori provengono in maggioranza dai paesi di sverno più meridionali e percorrono circa 6000 km per andare a riprodursi e altrettanti per tornare a svernare.

Le condizioni meteo in queste zone sono state secche con poche precipitazioni, poca umidità dei suoli e dell’aria. Condizioni difficili nel periodo critico per i giovani che si sono protratte anche in una parte del periodo secondario.

La riproduzione deve essere considerata cattiva.

Gli incendi nella Siberia occidentale avranno impatto minimo sull’effettivo migratore che viene in Francia e potranno risentirne solo le regioni francesi più a sud. Gli incendi delle foreste sono normali in Russia e i Russi lasciano sovente fare alla natura per fermarli. Quest’anno è la grande estensione delle superfici interessate che pone interrogativi. Ad ogni modo questi fenomeni sono sempre pregiudizievoli alla specie.

Pronostici

Viste le condizioni meteo siamo propensi a pensare ad una riproduzione 2019 da molto buona a buona, con una buona percentuali di giovani atti a migrare. Per quanto riguarda l’effettivo migratore europeo dipende dal numero di adulti riproduttori. Potrebbe registrarsi una leggera diminuzione o, meglio, una stabilità. Affineremo i nostri pronostici dopo l’analisi delle Age ratio 2018/19. Per la Francia con condizioni meteo normali in svernamento, c’è il rischio di una piccolo diminuzione dell’effettivo migrante e svernante da noi, con una ripartizione molto eterogenea tenuto conto della siccità.

Philippe Vignac  – Franck Ricaud                                                                                                 

(  01 settembre 2019 )

(*) Le beccacce radioequipaggiate sono quelle che offrono stime più affidabili per conoscere la valutazione della % degli effettivi in ogni Paese di riproduzione

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1 Comment

  1. giuseppe

    Per ora più che bene
    grazie

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